La Ropa Sucia/089

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“E così suo figlio è scomparso, eh?” chiese i commissario, che peraltro aveva archiviato un caso complicatissimo di omicidio qualche tempo prima, ipotizzando un suicidio volontario. Il caso del Muratore scomparso teneva ancora banco nei quartieri limitrofi di Villla Nueva, ma nell’alta società non se ne parlava mai.

“Sì, commissario” disse Violetta. “Potete cercare lei e suo marito, per favore?”

“Il marito chi è?” chiese lui, intendo a sfogliare un giornalino.

“José Riquelme”

Al commissario pervenne un sudore freddo.“Ah, la coppia di nobili che si è sposata qualche giorno fa! Ma allora dobbiamo cercarli!”

“Eh, certo!” esclamò la donna.

“Va bene, sguinzaglieremo i cani e i migliori agenti per scovarli! Non deve temere!”

In quello stesso frangente, una strana macchina rilasciò una coppia di giovani sposi non molto lontano dalla strada che conduceva a Villa Nueva, lasciando che i due rotolassero sul ciglio fangoso.

“Non ne posso più di essere sbattuta” commentò Adele. “Inoltre, se potessi essere sbattuta in un altro modo…”

José si sentì in colpa e Adele comprese di aver fatto una gaffe.

“Oddio!” esclamò, tappandosi la bocca per la vergogna, mentre vedeva il marito deprimersi. “Scusa, scusa, scusa…”

“Non preoccuparti” sospirò José. “Piuttosto, andiamo a cas… eh?”

Improvvisamente un rumore riempì l’aria: le sirene spiegate della polizia si stavano avvicinando proprio a loro: una, due, tre volanti circondarono i due giovani e da l vennero fuori un drappello di agenti con la pistola.

“Fermi lì! Vi stavamo cercando! Venite fuori con le mani alzate!”

I due si guardarono stralunati. Che stava succedendo?

“È stata una bella fortuna averli trovati subito” pensò fra sé il commissari. “Così posso finire il mio giornaletto in santa pace”

Da quel momento, Violetta smise di pensare male della polizia, dato che li aveva trovati neanche un’ora dopo la denuncia della loro scomparsa.

In quello stesso istante, Diego Sanchez guardò il prete con cui era imprigionato, scambiandosi reciprocamente occhiate perplesse.

Che stava succedendo a Villa Nueva? E perché loro due erano ancora sotto chiave?

“Se c’è una possibilità di evadere, la possiamo trovare fingendoci morti” annunciò Diego. “Ad esempio io, sdraiandomi, mi fingerò morto. Le guardie mi metteranno dentro un sacco per le patate e gettate a mare, poi da lì sarà uno scherzo liberarmi e nuotare fino a riva”

Il prete si sentì protettivo nei confronti di quel giovane. “Non puoi andartene, se prima non hai un coltellino”

“Ah. Giusto” Diego si diede dello stupido.

“E comunque devo comunicarti la verità vera, quella sotto gli occhi di tutti”

Diego deglutì: che volesse parlargli di un tesoro sepolto sotto le isole Falkland?
“Ana Lucia Sanchez e Alfio Gutierrez si sono sposati. Peraltro, li ho sposati io stesso e il chierichetto che mi ha assistito è Fernando Espimas”

Diego inspirò profondamente ed ebbe un calo di pressione prima di svenire. Se voleva fingersi morto, non poteva avere reazione più adeguata.

Ma né l’uno né l’altro prigioniero potevano sapere che dietro le quinte c’era sempre un uomo che li osservava, e andava a cercare sempre la piega nella storia, in modo da aggiustarla e metterci del suo.

Quell’uomo era seduto su una poltrona eternamente rivolta spalle alla scrivania, perché rotta e impossibile da girare.

Quell’uomo sorrideva, mentre la lavatrice continuava a girare.

 

3 pensieri su “La Ropa Sucia/089

  1. Sbaglio o quella dell’evasione era una citazione del Conte di Montecristo?
    Bella idea!
    Ti segnalo una svista: hai scritto commissari invece che commissario 🙂

    "Mi piace"

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