La Ropa Sucia/115

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“I Sanchez hanno una lavatrice” proseguì Ramòn Fernandez, mentre sperava che suo fratello, seduto accanto a lui, lo aiutasse col discorso che aveva imparato a memoria “e da questo sono scaturiti tutti gli eventi che ci hanno pèortato qui ed ora, qin questo bellissimo giorno estivo del 1984. Ebbene, io dice che Raquel e Fernando non avrebbero potuto sposarsi, se i Sanchez non avessero avuto una lavatrice”

“Ma siccome ce l’hanno possiamo proseguire la celeb…” cominciò il Vesxcovo, ma Fernandez chiese ancora la parola “No, perché Adele Sanchez è minacciata di morte, e nbon possiamo risolvere questo enigma se non prima di cacciare colui che attenta alla sua vita”

Ci fu un brusio generale. Chi attentava alla vita di Adele?

“Sono forse io?” si chiese ad alta voce Ezequiel Riquelme. “Sono forse io che attento alal vita di Adele, dopo che ella stessa mi ha ferito nell’orgoglio, definenemdomi un bruto? Sono forse io che ho il sacrosanto diritto di difendermi per conservare l’onorabilità dei Riquelme, coloro che lavano i panni a mano?”

“Forse” esordì José “Forse devo disconoscerti come padre, messere” La cattedrale divenne una piazza a mezzogiorno.

“Ehm… scusate!” esclamò Raquel alzando una mano guantata in direzione della folla. “Possiamo continuare la celebrazione?”

“Nessuno morirà dentro la casa del Signore” disse il Vescovo. “Lo impedirò”

“Grazie, sua eminenza” disse Ramòn dal suo posto.

“Adesso riprendiamo la celebrazione. Vuoi tu Fernando Espimas prendere in moglie Raquel Garcia?”

Fernando guardò Raquel con occhi pieni di amore e disse “Lo voglio.”

“E tu Raquel vuoi prendere per marito il qui presente Fernando Espimas?”

“Lo voglio, lo voglio con tutta me stessa anche se fosse stato povero”

“Stai dicendo che gli Espimas sono poveri?”

La voce del loco Gutierrez echeggiòà per tuta la sala ma non totenne lo stesso efrfetto autoritario che ebbe invece Fernandez, così la celebrazione proseguì senza intralci.

“In effetti avrebbe dovuto stare zitto” diusse Jùan Islas a Benjamin Espimas. “Da quando ha detto che ci sono i fantasmi a casa vostra, non crederò mai più a quello che dice, nemmeno se mi dovesse offrire un bicchiere d’acqua. Crederò che sia vino”

“O aranciata. È buona l’aranciata!” disse Benjamin.

“Non crescerai mai, Benjamin” disse Jùan, che peraltro era di un anno più piccolo.

“Allora vi dichiaro marito e moglie”

Gli sposi si baciarono e finalmente poterono uscire dalla chiesa, diretti alla lussuosa villa sul mare che era stata prenotata per fare la festa serale. Roberto ci sarebbe andato di corsa.

“Che bella cerimonia! Mi sono proprio divertita!” esclamò Catalina, acchiappando Clara e facendosi notare. “Ma come sei bella e abbronzata! Dove sei stata di bello?”

“A Cuba” disse lei, turbata nell’animo.

“Ma cosa c’è?” chiese Catalina, guardando l’amica con occhi fissi.

“Oh, beh” rispose CVlara dopo qualche secondo di profonde fantasticherie “alla fine il… boss non si è fatto vedere”

Catalina deglutì. “Hai ragione. Però era dentro la folla, ne sono sicura. Ho sentito il pesante odore di pane nella chiesa”

“Sì beh, si celebra l’aucarestia a una certa, eh”

“No, no… dico solo che…”

Bang.

In seguito allo sparo, tutti sparirono, corsero a perdifiato a destra e a sinistra, ma Adele era sana e salva.

“Maledetta!” esclamò Ezequiel in preda alla furia. “Come mai noti ho colpito?”

José era a terra sanguinante, ed ecco perché Adele non era esattamente sana e salva, ma spaventata.

“Oh mio Dio! José!”

Il dolore della madre squarciò l’aria già traumatizzata dallo sparo, e si lanciò verfso il figlio che perdeva sangue.

“Sto per… morire…” disse lui.

“Oh no! No, no, no!” Non devi! Devi prima lavare a mano la camicia sporca di sangue!”

In effetti, la camicia era ormai inutilizzabile e il famoso petto villoso era tutto intriso di rosso. Sofia non si rendeva conto di quel che stava dicendo.

Fortunatamente, l’ambulanza arrivò tempestivamente, raccolse José e iniziò una fuga disperata verso l’ospedale, dove molte ore dopo venne salvato.

Adele non ricordò nulla di quei momenti, e solo quando seppe che José se la sarebbe cavata si ricordò che avevano una festa di matrimonio a cui presenziare.

Ma, ancora prima di quell’evento, aveva ragione Fernandez: c’era una lavatrice che stava girando…

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