La Ropa Sucia/118

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Capitolo 118

“Madre! Padre!”

El loco Gutierrez si corresse in un secondo momento, poi disse “Madre!”

Il fatto era che da quando sua madre aveva preso a frequentare lo zio, el muerto, adesso non aveva più visto Gonzalo, che peraltro quando aveva tentato di presenmtare la sua nuova compagna alla famiglia la cosa era andata malissimo e la madre di Roberto non volle più saperne nulla di alta società.

Ecco perché smise di stupirsi quando trovò madre e zio arrotolati sul letto. L’ozio era di casa nell’alta società, ma loro due facevano anche sesso.

“Che cosa vuoi, loco, facci dormire…” disse sua madre, alzando il lenzuolo candido sui seni per non farli vedere.

“Ma madre! Non volete sapere di chi mi sono innamorato? Di Analisa Islas, la bellissima nuova arrivata di Villa Nueva!”

Nessuno dei due ebbe una minima reazione dopo quella notizia.

“Non sappiamo chi sia” spiegò el muerto, stropicciandosi gli occhi. Erano le dieci del mattino passate.

“Ma come! È quella venere che ha fatto da testimone a Fernando!”

“Ah” disse Pepa. “Adesso vai via, sposala o fai quello che vuoi. Noi dobbiamo dormire” poi guardò el muerto e quegli rispose: “Sì, dormire…”

El loco li lasciò ai loro affari urgenti e andò dritto filato da Rosa Sanchez, la chica formosa, la quale era stata in pensiero per José e portava periodicamente il cambio a quella che era stata sua soprella per tanto tempo, Clara Sanchez.

Lui sapeva che Rosa conosceva tutto delle ragazze di Villa Nueva ed era sicuro che lei si fosse informata per bene sull’identità della nuova fiamma; così andò all’ospedale, anche se aveva paura degli stessi. Sapeva di essere nato dentro quelle strutture e ciò lo riempieva di ribrezzo.

Rosa, dal canto suo, aveva seguito tutte le vicende ed era sicura che Ezequiel avrebbe sparato a Clara, infatti aveva chiesto conferma anche a nonna Ana Lucia e questa glielo aveva confermato, fra uno sferruzzare e l’altro. Solo, non sapeva quando né come. Un po’ le dispiaceva per José.

In ogni caso, vedendo venire el loco, ella sbuffò. Sapeva che quel ragazzo era un po’ scemo e farsi vedere in un luogo pubblico come poteva essere un ospedale, lei lo sapeva, non avrebbe conseguito tanti punti nella classifica di gradimento di Villa Nueva. Anzi, l’avrebbero biasimata per un lungo periodo di tempo. Inoltre, c’era da dire che i Gutierrez nmon navigavano in belle acque.

Purtroppo era orario di visite, dunque era autorizzato ad importunare.

“Salve” salutò lui, producendosi in un breve inchino. “Come… va?”

Rosa sospirò, poi guardò sua sorella che stava occupandosi di suo marito, poi pensò a come sarebbe bello avere un marito, infine guardò el loco e represse un brivido.

“Senti, tu cosa sai di Analisa Islas?”

Rosa emise un sospiro di sollievo. Per fortuna non era lei che aveva in testa! allora guardò il suo interlocutore perforandolo con gli occhi e gli disse: “Analisa Islas, dici? Beh, come ben sai è un’amante del mistero. Dovrai, per attirare la sua attenzione, narrarle un grandisismo mistero. Fallo e l’avrai”

El loco fu estremamente grato da quella dritta, così cercò Analisa dove fosse e le disse, proprio sulla soglia di casa sua: “I Sanchez hanno una lavatrice”

Analisa sbiancò e la lavatrice continuava a girare…

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