Un articolo estivo in estate.

lago-verde

Non dimenticherò mai quell’estate. È l’estate in cui ho conosciuto un sacco di pesci, un sacco di spiagge e un sacco.

“Un sacco di che?”

Un sacco proprio, uno nero, uno di quelli che usci che nasconderci i cadaveri ma poi lo apri e con piena disillusione scopri che è solo spazzatura.

“Ah! L’unica vera cura è la paura dell’uomo”

Non… vedo cosa c’entri questo. In ogni caso, stavo parlando dell’estate. Mi ricordo di un pesce spada.

“Scusa, tu”

“Ehi!” mi rispose quella. “Ce l’avrò un nome? Mi chiamo Piergiorgia!”

“Scusa Piergiorgia, ma vorrei sapere che mare è questo”

Lei non rispose, perché improvvisamente cominciò una musica. Una sardina si avvicinò, ballò sotto la spada del pesce senza toccarla e va via. Poi arrivò il merluzzo e poi il tonno, ballarono molto lentamente passando sotto la spada di Piergiorgia, e poi andarono via a ritmo di musica.

“Adesso ho capito” le ho detto. “Tu stai offrendoti per fare il limbo! Assurdo!”

“Sssshh” Assistetti in pieno silenzio persino alla performance di una balena.

“Posso partecipare anche io?”

Mi ricordo che mi misi le mani in faccia nel vedere la balena cercare di passare sotto la spada di Piergiorgia, che dal canto suo sospirò. “In realtà” mi aveva confidato “il mio sogno è quello di vincere l’oro olimpico di fioretto!”

“Ah” risposi “E come mai?”

“Beh, per una che ha passato l’infanzia a guardare Lady oscar è il minimo, no?”

In ogni caso, pieno di perplessità, andai a visitare un’isola deserta.

“COCCOBELLO!” esclamò una voce, e mi arrivò un cocco sano in testa. Rinunciai dunque, tornando a fare il sub. Piergiorgia vedendomi tornare mi disse “Ma perché hai un pulsante in testa?”

“Cosa, questo? Oh no” spiegai “Mi hanno tirato un cocco…”

“EHI EHI EHI!” arrivò il simpatico delfino conduttore tv.

“Oggi vi do il benvenuto a Chi vuol essere pescivendolo! Per rispondere occorrerà ammaccare il pulsante di questo sub!”

A quel punto ricordo di non essere stato molto d’accordo, ma ormai il simpatico delfino aveva già posto la sua domanda a un’aragosta di passaggio.

“Se io ho una conchiglia e mio cugino me ne dà due, sai dirmi perché il mare è salato?”

L’aragosta perplessa disse “Eh?” e il delfino “SBAGLIATOOOO! Accendiamo di rosso il pulsante!”

Il simpatico delfino mi toccò il bernoccolo ed effettivamente si illuminò. Al che, prima di assistere a una seconda domanda, tornai in spiaggia.

“… Capito, mia cara amica, perché non dimenticherò mai questa estate?”

“Ah… sì, beh, forse” dice lei. “Io invece aspetto sempre la nuova canzone di Alvaro Soler!”

“Sì?” rispondo. “Sarà anche così, ma non saprai mai perché il mare è salato”

 

 

 

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