Se gli occhi potessero combattere.

“Hai dei begli occhi”

Questo complimenti mi lascia sempre perplesso.

“In che senso?” chiedo. “Secondo quale scelta di parole dovrebbe compiacermi questo complimento? Che forse ho gli occhi tipo barocco? Stile gotico? Le pupille come rosoni in una chiesa che ha tale struttura?”

La mia interlocutrice rimane spiazzata. Ci  pensa su.

“Pensa che una volta, a proposito, avevo detto hai dei bei capelli a uno capellone e mi ha cominciato a dire In che senso? Pensi forse che i miei capelli siano ondulati come il mare? Che i fili del mio cuoio capelluto siano affascinanti come le corde di una chitarra? Al che, mi frustro, sai?”

Ciò che mi dice mi lascia indifferente. Se non sa fare i complimenti non è mica colpa mia!

“Sai” dico “dovresti provare a fare un complimento a una parte del corpo che non sia sensibile”

La tizia dice “Ok… hai un bel pancreas”

Il Pancreas tossisce tutto fiero, lo sento dentro di me.

“Visto fegato? Sono più bello di te”

Il fegato dona due euro per una scommessa precedente e io ci penso su. Forse è meglio tornare agli occhi.

“E quale occhio è più bello? Il destro o il sinistro?”

Non l’avessi mai detto… l’occhio destro e il sinistro se la giocano a pari e dispari. “Ehi ehi! Ho vinto!” dice il sinistro, che avevo giocato dispari. Al che il destro, che aveva detto pari, tira fuori la spada laser. “Allora ce la ragioniamo alla vecchia maniera!”

I miei occhi cominciano quindi a duellare. Non deve essere un bello spettacolo, infatti la ragazza che mi aveva fatto quel complimento iniziale dice “Ma io non intendevo scatenare una guerra civile!”

“Troppo tardi” rispondo. L’occhio destro ha come alleati la narice del naso sinistro e l’orecchio destro, mentre l’altro ha convinto il Pancreas, la Milza e uno dei polmoni a combattere con lui.

“Così, se dovessi perdere, almeno mi faccio un panino!” ha pensato.

La ragazza, vedendo i bombardamenti sulla mia faccia, segnati da quella che preferisco chiamare acne) se ne va stizzita. “Ma uno che deve fare per rimorchiare?” chiedo al cuore.

Il cuore risponde “Devi odiare le parole: scrivi parola su un foglio, appendilo e ci giochi a freccette, vedrai che le tipe cadranno ai tuoi piedi”

Già.

A meno che non siano colpite dalla guerra fra gli occhi!

 

 

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