Lei sei cose che ritengo impossibili.

Gianmarco e Pierpaolo stavano discutendo sul muretto della scuola.

“Sai, Pierparolo?” stava dicendo Robertangela. “Al mondo, ci sono solo sei cose impossibili”

“Beh” disse Pierpaolo “Elencamele, Gianmarco”

Gianmarco le contò mentalmente sulle dita, e vedendo che ne mancava sempre una, ci mise un bel po’ a rispondere. Nel frattempo, Robertangela elencò le sue.

“Ad esempio, è impossibile che la campanella suoni in un orario diverso delle otto del mattino”

“Giusto. Sono le sette e cinquantadue minuti” disse Pierpaolo.

“Un’altra cosa impossibile è chiaramente l’Uomo Lavavetri” enunciò la ragazza, che portava la cartella con solo una spallina.

“Cosa?” chiesero all’unisono Pierpaolo e quell’altro.

“Beh sì… insomma, chi mai si metterebbe a scrivere una serie a fumetti su un uomo lava vetri?”

Gianmarco capì dove aveva lasciato il sesto punto che aveva contato mentalmente e improvvisamente gli venne voglia di chiedere a Robertangela di uscire.

“La terza cosa impossibile” proseguì ingenua la ragazza “sono le mosche bianche. Non ne ho mai vista una, eppure si dice sempre eh, è una mosca bianca

“Evidentemente hanno sbagliato candeggio” rispose saggiamente Pierpaolo. “vai avanti, mi sto appassionando”

“Un’altra cosa impossibile, rimanendo nell’ambito scolastico, è che il professore di storia rilasci compiti di biologia. Cioè, sarebbe apocalittico”

“Già” disse Gianmarco “O prendere un’insufficienza in educazione fisica”

“No” scosse la testa la ragazza. “io parlo di cose veramente impossibili. Ad esempio, è impossibile che dagli occhi ci si senta e dalle orecchie si annusi”

“Già. Anche perché, col cerume, cosa vuoi annusare?” convenne Pierpaolo.

“Esatto” disse Robertangela. “L’ultima cosa che avevo pensato è ovviamente la cosa più importante di tutte, una cosa che è talmente ovvia che voi mi prenderete in giro sicuramente”

Ma nessuno dei due ragazzi lo stavano facendo, pendevano dalle sue labbra.

“Oh.. e va bene, lo dico. È impossibile che io diventi una marmitta!”

Gianmarco si spiazzò nel sentire quella rivelazione. “Oh, non direi, sai?”

“Davvero? Vuoi diventare una marmitta, Federico?” chiese Pierpaolo, utilizzando il soprannome dell’amico.

“Provate a mangiare un piatto di fagioli e vediamo se non diventate marmitte catalogate!”

 

 

 

 

 

 

2 pensieri su “Lei sei cose che ritengo impossibili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...