La Ropa Sucia/212

Immagine

I fratelli Gutierrez guardarono Ambrogio. Per loro, era la prima volta che sentivano parlare di una chiave. O, comunque, era sempre la prima volta.

“Sappiamo già che le chiavi aprono le cose, ma noi vogliamo sapere tutte le informazioni che puoi darci riguardo a quella che abbiamo trovato dentro il vaso e che Rosa ha portato via!”

“L’ha messa dentro i seni, eh?” chiese lui.

“Brutto porco” commentò el loco.

“In ogni caso, visto che ho dovuto spazzare io quei cocci, conosco molto bene il vaso che si è roptto e vi posso assicurare che prima di oggi non c’era mai stata nessuna chiave! Pertanto, dall’ultima volta che la ragazza addetta ai soprammobili ci ha dato una mano a pulire, ovvieo tre giorni fa, una persona, un uomo o una donna, deve avere inserito a mano quella chiave in un momento qualsiasi in queste ultime settantadue ore! Ora, siccome voi non ci siete mai o quasi in questa tenuta, non è impossibile fare una cosa del genere. Quello che non so è il movente…”

Ed era strano, si disse, perché lui era il maggiordomo di tutte le famiglie di Villa Nueva… a parte Romàn Garcia. Deve essere stato lui. I Gutierrez non sapevano, o comunque non avevano la certezza, della peculiarità di Ambrogio, e non valeva la pena nemmeno metterli al corrente. Peraltro, proprio per quel motivo, Ambrogio aveva anche sparato al tiburòn, quindi non era proprio il caso di rivelare quell’assurdo segreto, segreto che avrebbe cambiato per sempre Villa Nueva, una volta giunto il giorno.

Occorreva dunque indagare meglio in merito.

C’era una ragazza, in quel mentre, che era appena scesa dall’unico bus che si degnava di raggiungere Villa Nueva. Foretunatamente aveva capitato una bella giornata, anche se ormai essendo fine marzo occorreva vestirsi un po’ più pesante. L’inverno stava progressivamente arrivando.

“Beh, eccomi arrivata” la ragazza aveva la peculiarità di parlare da sola. Si sedette sulla panchina che era stata installata per aspettare quello stesso bus, che non sarebbe riapparso prima di trenta giorni, e attese. Non il bus, ma probabilmente un tizio che l’avrebbe prelevata.

Non tardò ad arriovare. La ragazza ebbe il tempo di guardare alcuni piccioni che muovevano la testa, prima che arrivasse una limousine apparentemente fuori contesto in una campagna tranquilla come quella di Villa Nueva, peraltro che girava in strade non percorribili con quel mezzo.

“Buongiorno, Carmen” salutò l’autista.

“Oh, ciao, Ambrogio” disse lei. Attese l’uomo scendere, si fece depostitare il portabagagli e lei si mise comoda nell’ultimo posto disponibile della limousine, lasciandosi andare ad un sospiro di piacere.

“Non capisco questa nuova mania dei ricchi di andare a villeggiare in questi posti dimenticati da Dio” commentò la ragazza chiamata Carmen.

“Nemmeno io la capisco” disse Ambrogio, stando bene attento a dove metteva le ruote, date le buche della stareda non sterrata. Peraltro aveva ancora in testa la questione di una certa chiave e non riusciva a concentrarsi.

“Nemmeno io” ripetè.

“Mamma e papà stanno bene?” chiese lei.

“Oh sì” rispose Ambrogio, ridestandosi e prendendo una stareada sterrata che costeggiava Villa Nuieva e che sfiorava appena un enorme castello. “I signori Cascada sono entrambi vivi e vegeti, e si limitano a banchettare con il personale di servizio. Non scendono mai in paese, in attesa del compleanno della loro amata figlia”

“Quella strega” commentò Carmen. “Sono già venticinque anni… ormai è vecchia, e non capisco nemmeno io cosa mi abbia spinto ad arrivare qui in paese. Bah, comunque”

Ambrogio conosceva bene sia Carmen sia sua sorella e non erano bei soggetti. Quella generazione era tutta simile, lo sapeva vedendo anche Analisa Islas.

Ma la lavatrice continuava a girare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...