La Ropa Sucia/253

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Fernando Espimas era inquieto.

Raquelo Garcia era tornata, ma aveva fatto solo sapere il suo ritorno per poi sparire ancora una volta. Il suo cuore era a pezzi, e a lui i puzzle non piacevano, tranne quelli già risolti. Solo, si trattava del suo cuore e chi avrebbe avuto al pazienza di riattaccarne i cocci, se non lui stesso?

“Se non sbaglio, Raquel ha tirato in ballo ancora una volta l’anello del viejo” disse a un certo punto Martina Espimas, quanto mai frustrata nel vedere il suo primogenito così sconvolto, quando tutti gli altri figli erano felicemente sposati.

Fernando lo mostrò alla madre. “Questo anello è stato foriero di un sacco di segreti, ma ancora non ho capito il suo ruolo in tutto questo. È come avere un tassello di un puzzle… davanti a un puzzle diverso.”

“Vero” disse Martina. “Potremmo utilizzare il Clan Grigio dei Bambini, e vedere se tuo fratello scopre qualcosa?”

“No” disse Fernando. “Sai che il piccolo Benjamin e Jùan Islas vogliono essere pagati con le torte, e né io né tu sappiamo preparare”

“Ma come?” Martina era scandalizzata, se non offesa. “Ti è sempre piaciuta la torta allo yogurt, quando te la preparavo!”

“L’ho detto per non ferire i tuoi sentimenti” rivelò Fernando.

“Beh, lo hai fatto comunque” disse Martina, andandosene. Qualche minuto dopo, entrò in scena Ambrogio. Aveva l’aria stressata.

“Luisa Ortega e Jorge Gutierrez alla porta, signore”

“Grazie Ambrogio, falli entrare. Serviteci il tè, e vorrei che lo prendessi anche tu”

Ambrogio si inchinò leggermente dimostrando di essere sempre impeccabile quando lavorava e lasciò dunque lo spazio ai nuovi arrivati. Una era Luisa Ortega, che aveva sempre quell’espressione da gatta morta ma che lei probabilmente considerava seducente, mentre l’altro era Jorge Gutierrez, in linea teorica il legittimo erede dei Gutierrez stessi. Tuttavia, in base a quel che aveva capito, la situazione si complicava giorno per giorno e occorreva forse consultare i libri di araldica per snodare la questione.

“Buongiorno. Accomodatevi”

“Abbiamo una cosa urgente da dirti” disse Jorge.

“Vogliamo ascoltare la tua angelica voce per un tuo parere” aggiunse inopportuna Luisa.

“Sì, dimmi pipa” disse Fernando, ignorando Luisa.

El pipa disse “Raquel, tua moglie, sta tramando per possedere Villa Nueva. Ecco perché vuole recuperare il matrimonio con te. hanno un tesoro enorme, e forse adesso sono gli unici in grado di affrontare la nuova minaccia che aleggia in città”

“Che minaccia?” Fernando era perplesso. Villa Nueva era un posto dimenticato persino da Dio, in che modo potevano essere minacciati?

“Non hai letto il giornale, tesoro?” Luisa Ortega estrasse il giornale dalla schiena che lo mise sul tavolino da tè. A nove colonne si poteva leggere: “Accordo storico fra la Joshua Enterprises e i Cascada – Villa Nueva a una svolta decisiva!

Fernando era semplicemente allibito. Deglutì, persino.

“Che cosa hanno intenzione di fare…”

“Nessuno lo sa” disse el pipa. “Ma tutte le famiglie di Villa Nueva sono minacciate. Hanno intenzione di espropriare tutti i terreni per i loro loschi progetti per fare di questo paesino una città rispettata. Pensa, i palazzoni qui, in piena Pampa!”

Fernando Espimas era inquieto. Che fare?

“Secondo noi ti tocca… sigh… sposare Raquel Garcia. Di nuovo” disse a malincuore Luisa Ortega.

E le lavatrici continuavano a girare…

 

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