La Ropa Sucia/286

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Era incredibile il fatto che i Sanchez si fossero fermati alle apparenze. Ana Lucia e la sua tattica attendista aveva portato alcune volte a certi risultati, altre volte no.

Seppero dunque, da Ezequiel Riquelme, che il figlio che stava aspettando Clara Gonzalez era in realtà di Fernando, non di Miguel, ma questa cosa non fu detta da alcuno, neanche da Ambrogio, il quale rischiava di compromettere la serenità di quella famiglia.

“Una famiglia che è disposta a mettere un fucile davanti casa deve essere per forza serena, non vi pare?” aveva affermato il maggiordomo.

Così, si concentrarono tutti verso il messaggio che Analisa Islas aveva ricevutoi. Pedro, ad esempio, lo trovò estremamente interessante.

“La J sta per Jùan, tuo fratello e la B sta per Benjamin, che è il nome del piccolo Benjamin Espimas” concluse infine. “Vogliono la torta. Come Clan dei Bambini stanno facendo un’ottima figura. Minacciosi al punto giusto”

“Sì, avevo capito che si trattava di mio fartello, che gioca a fare il pirata con il piccolo Benjamin” disse Analisa. “Ma allora vuoi tornare a sposarmi?”

Pedro si sentì alquanto spiazzato. Gli vennero le farfalle allo stomaco. Neanche lui sapeva bene perché sentiva di doverla respingere, e lo trovava assurdo, soprattutto con lo sguardo magnetico che si trovava e altri due motivi che Analisa custodiva appena più in basso, ma… non la amava.

“Sono a lutto, Analisa” disse Pedro. “Sto affrontando un sacco di questioni legali con mia nonna, cose che mai avrei immaginato di affronatare, e inoltre sto trattando col Commissario per trovare gli assassini di mio padre”

Era vero. Pedro Sanchez in persona era andato in centrale a parlare col Commissario, che quel giorno era piuttosto di buon umore, nonostante le operazioni fallaci in cui era stato protagonista.

Aveva anche chiesto, il ragazzo, se poteva fare qualcosa per trovare Roberto Mendosa.

“Roberto Mendosa…?” chiese il poliziotto sbigottito.

“L’aitante runner” precisò Pedro.

“Ah” disse l’altro. “Certo, lo troveremo. Abbiamo fatto un’operazione congiunta con tutte le altre centrali, abbiamo chiuso i posti di blocco e sicuramente non partirà con nessun mezzo di trasporto. È caccia all’uomo, crediumi. Tutta l’Argentina lo sta cercando, anche se io credo che non lo troveremo. Vedi, sono fermamente convinto che se qualcosa non la si cerca, poi non  la si trova”

Pedro quindi riferì ad Analisa cosa stava facendo.

“Certo, capisco” disse lei, con una punta di tristezza. “Però io non voglio sposare Joshua, ma mi rimane appesa poi la data del nove settembre, che ho già fissato, peraltro assieme a Rosa, la chica formosa, che al momento è scomparsa”

“Non è scomparsa, è partita” osservò Pedro.

“Quel che sia” rispose lei. “Edmundo adesso è il servetto di Catalina, quindi non mi ama più… e nessuno mi vuole”

Seguì un tuono.

“Nessuno mi vuole” ripeté Analisa.

Fece per andarsene, un po’ malinconica. L’esperienza a Villa Nueva la stava cambiando, lentamente, e mentre cominciava a piovere pensò innanzitutto che, se davvero la lavatrice dei Sanchez stava girando, era finita dentro anche lei, affinché i suoi panni si lavassero.

“Serve una mano?”

Quella domanda fece venire in mente ad Analisa che le lavatrici giravano…

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