La Ropa Sucia/310

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“Sì, infatti il Questore era alto un metro e novantacinque” rispose il Commissario, ricordandosi come e dove fu nominato Commissario, anche se di un piccolo paesino.

Ambrogio stava per dire qualcosa su quel Questore ma lasciò perdere, concentrandosi sul presente. “È fantastico poter dire,  secondo te, che il fatto che il secondo segno sia comparso nel muro ovest di Casa Salcido, si intende segnalare una correlazione con questa famiglia col punto Ovest del paese?”

“Non ho capito un tubo” disse il Commissario.

“Senti” disse Ambrogio “io a casa Salcido ci sono stato, non so tu. Ebbene, so per certo che Catalina Salcido sta provandoci con Edmundo. Ora, non so come el loco lo abbia saputo, visto che è stato in Germania a fare non si sa cosa, però so da fonti certe, ossia i miei occhi, che Catalina sta tramando qualcosa con Edmundo. Sono duye mesi che va avanti questa situazione”

“Allora cosa credi che possiamo fare?” chiese il Commissario.

“Oh caro mio, sono giorni, questi, molto oscuri per Villa Nueva. Atti del genere non possono non essere visti dal Clan dei Neri”

“Sì, ho capito che ti vogliono fare la pelle, ma non hai risposto alla mia domanda”

“Credevo fosase ovvio” disse lui. “Dopo i Salcido, verranno colpiti i Garcia. Se hai notato, né Raquel né Fernando hanno combinato nulla in questi due mesi., Anzi, si direbbe proprio che dopo aver recuperato la chiave del tesoro, i Garcia non si siano proprio mossi dal loro castello. Secondo te, perché?”

“Eh, perché? Mica posso stare dietro a tutti i piani delle famiglie di Villa Nueva! Pare che ciascuno di queste ne abbia uno, e la polizia non può arrestare tutti”

“Sarebbe d’uopo, però” osservò Ambrogio. “Io, se fossi in te, manderei una pattuaglia a pattugliare”

“Le pattuglie pattugliano benissimo. Altrimenti si chiamerebbero in un altro modo” si difese il Commissario, sempre in prima linea a difendere i suoi sottoposti.

“Hai capito che intendo” tagliò corto Ambrogio, tornando alla Villa.

Il Commissario tornò quindi in centrale, pieno di idee, strategie e tormenti, soprattutto mandò un apattuglia a visitare il castello dei Garcia.

Nel frattempo, el loco pensava che era andato tutto bene, fdino a quel momento. Aveva dipinto perfettamente la lavatrice sul muro di casa Espimnas, quello che dava proprio alla via dei Salcido, e, anche se il disegno della lavatrice dipinto sui salcido era venuto molto male perché lui si era messo a guardare la figlia Catalina mentre stav a leggendo un libro sul suo letto, vestita oltretutto con un maglioncino più grande di lei e le calze, comunque i l muro dava direttamente al castello dei Garcia. Voleva far sapere a tutto il m ondo che a Villa Nueva la lavatrice stava girando, anche due mesi dopo la partenza del loco stesso, il quale era riuscito ad aggiornarsi comprando un informatore, che casualmente si trovava a Bonn e che aveva assicurato di non far parte del Clan dei Neri, anche perché era stato smantellato.

La polizia non si era accorta di niente, e non vedeva come avrebbe potuto. L’unica cosa che gli dava fastidio era aver incontrato Roberto, l’aitante runner, proprio in quell’autogrill.

E le lavatrici continuarono a  girare…

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