La Ropa Sucia/314

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Edmundo, l’ex intelligente fidanzato di Analisa, adesso era single e cercava una ragazza. Dal canto suo e peraltro non ascoltato stava parlando a Catalina, in pieno bar e in pieno giorno della sua lavatrice e dell’impatto che poteva avere sulle vicende di Villa Nueva, ma nel frattempo mise dentro la parola matrimonio.

La figlia dei Salcido si riscosse e chiese: “Scusa, ci dobbiamo sposare?”

Catalina vide Edmundo arrossire violentemente, senza sapere, lui, che cosa aveva detto. Il matrimonio di Catalina era un evento di proporzioni mondiali, quasi un poema epico dagli sfondi leggendari, perché la bellezza della ragazza era esattamente il sogno di ciascun uomo. Il fatto che si sposarsse riguardava perciò l’intero genere umano.

Perlomeno era quello che pensava lei.

“Beh, sì” disse Edmundo come se fosse una cosa ovvia. “Ci frequentiamo da due mesi, tu vuoi riscattare il nome della tua famiglia, abbiamo aspettato tanto e ci siamo anche baciati… è chiaro che perlomeno a me vengano dei sentimenti”

Catalina si rese conto che sì, era vero. Lei aveva posato le sue labbra carnose su quelle di Edmundo, spinta da un momento di foga in cui si erano ritrovati d’accordo su tutte le teorie della cittadella. Gli aveva anche detto “Ti bacerei dopo averti sposato” per poi pasare dalla teoria ai fatti, illudendo allora Edmundo che si era messo in testa il matrimonio. Magari aveva anche assunto un fotografo e scelto dei testimoni. Soprattutto, c’era Rosa che stava ascoltando dietro. Che idea poteva essersi fatta di lei?

“Edmundo, so che sei intelligente e tutto, ma…” poi si bloccò. Edmundo era intelligente. Era il direttore del supermercato appartenente agli Islas,  dunque era molto vicino a loro e sicuramente sedeva a loro vicino durante le riunioni del consiglio di amministrazione. Era una pedina fondamentale, anche se Analisa era pericolosa perché poteva mettersi con Edmundo quando voleva. Tuttavia, sposandolo, l’avrebeb sconfitta una volta per tutte.

Edmundo era sbiancato, ma Catalina doveva finire la frase “So che sei intelligente e tutto, ma… ma non mi hai battuto come tempistica. Ho già pensato a tutto io, chiesa, fotografo, testimoni e tutto. Ci sposeremo molto presto, vedrai!”

Il ragazzo decise di urlarlo al mondo e molti si arrabbiarono, diedero calci, spararono in aria davando inizio a parecchi tafferugli. Era Edmundo il prescelto, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

La voce giunse ovviamente anche a Rocìo Gutierrez, la quale aveva davanti un sacco di piantine, carte e progetti da stare realizzando assieme a Diego Sanchez.

“Cosa? Catalina si sposa?” lo aveva sentito oltre la sua finestra, poi si rivolse al fidanzato.

“Magari si sposa lo stesso giorno nostro oscurando ciò che abbiamo in mente di fare e rovinando due mesi di studio!”

Diego continuò a non dire niente.

“Diego, devi fare qualcosa, ti prego! Non posso aver pensato a un grande luna park a Vila Nueva per niente! Non posso aver modificato il piano regolatore per poter costruire una nuova villa in un punto strategico, pensando anche di deviare il fiume, per niente! Non posso aver distrutto la lavatrice di Joshua apposta per poi poterlo fare passare un incidente!”

Diego sospirò. “Veramente, la lavatrice l’ho distrutta io”

E le lavatrici continuavano a girare…

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