La Ropa Sucia/320

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“Qualcosa mi è arrivata, sì” disse Matìas, rispondendo alla domanda di Luisa Ortega che riguardava la presenza delle streghe a Villa Nueva, una città immersa nella Pampa, ma anche piena di problemi.

“Ebbene” riprese Luisa “Che cosa diresti se ti dicessimo che l’anello del viejo è un oggetto magico, corrotto proprio dalle streghe comandate attualmente da Marìa, la procace giardiniera? E sarà forse un caso che sia tondo come l’oblò di una lavatrice? E sarà forse un caso che i graffiti recentemente comparsi fra le mura delle Ville di questa cittadella ritraggano una lavatrice?”

Matìas ebbe un mancamento e dovette sedersi sul letto matrimoniale. “Avevate detto che è implicata anche Elisa Riquelme…”

“Elisa Riquelme è esattamente figlia di Ezequiel e Sofia” rivelò el pipa. “Solo, lo hanno dimenticato, convincendosi di cose che non esistono, ad esempio che lei sia figlia di chissà chi, addirittura di una relazione extraconiugale di Ezequiel… ma andiamo, chi ci crede? Ezequiel è stato respinto per un sacco di tempo da tutte le donne. Giusto Sofia, l’arrampicatrice sociale, avrebbe potuto sposarlo”

“Pazzesco” commentò Matìas. Essere venuto a sapere di tutte quelle cose, proprio dal pipa, lo aveva sconvolto.

“Adesso tua figlia sta per sposare Diego Sanchez” concluse el pipa. “Converrai con noi che questo evento è più che mai fondamentale, e sarà in questa cornice che la mossa dei Garcia farà la sua esplosione”

“Adesso ne sapete più del Clan dei Neri” ridacchiò Matìas. “E non vi chiederò come mai lo ritenete fondamentale, forse non ce n’è bisogno. E va bene! Cointinuerò a vigilare”

Si congedò dal pipa e dal castello, mentre si incrociò solo per un attimo con Romàn. Non potè fare a meno di sorridergli, e lui si chiese come mai. Di solito non succedeva.

“Tutti aspettano la mossa, Raquel” disse l’arricchito, parlando in realtà da solo. Aveva immaginato la nipote anche in sua assenza e non aveva più bisogno che lei ci fosse o no. “Direi che è il momento di farla”

E venne il giorno dopo.

Tutti sapevano che i Garcia dovevano fare una mossa, anche perché il Clan dei Neri stava preparando qualcosa di molto grosso con le streghe, tuttavia quel giorno si presentò come gli altri: un po’ uggioso, con una brezza fredda che ogni tanto si rafforzava. Soprattutto in piazza le persone si indaffaravano per i propri impegni personali. Era soprattutto gente del pueblo, gente che non aveva mai visto né sentito nessuno degli eventi che tuttavia alberagavano sopra le loro teste. A cosa serviva sapere, ad esempio, al panettiere che Rocìo Gutierrez stava per sposare Diego Sanchez, dietro pagamento di un milione di dollari americani? E avrebbe portato dei vantaggi al calzolaio sapere che Ana Lucia aveva regalato uno sciallo al nipote Pedro Sanchez?

Tuttavia, tutte queste persone potevano solo incantarsi, quella mattina, nel vedere Raquel Garcia passeggiare fra loro, comuni mortali. Non era un evento che capitava spesso, anzi proprio mai, e molti pensavano che fosse un fantasma, o una turista, o anche un fantasma turista.

Raquel alzò le braccia e fece la sua mossa, mentre le lavatrici continuavano a girare…

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