La Ropa Sucia/336

Immagine

Miguel, dopo aver parlato con la moglie, era dunque perplesso. “Mi leggi nel pensiero?”

“No, non credo” disse Clara, utilizzando un tono accusatore, come se lui in effetti avrebbe dovuto leggere nel pensiero. “è solo che tu hai detto che volevi comunicarmi una cosa importante. Ecco, l’hai fatto”

“No, non era questa la cosa importante. Ma che ti prende, Clara?”

Sua moglie non rispose. Forse, il gene di Fernando che stava crescendo in lei la stava corrompendo facendola diventare sprezzante e sarcastica.

“Allora” proseguì Miguel “ho incontrato Joshua, proprio poco fa, per strada”

“Beh, è difficile incontrare qualcuno per aria” disse Clara.

“Non farmi innervosire” l’avvertì Miguel. “Mi ha detto qualcosa di molto interessante. Sta’ a sentire. A Villa Nueva, due fratelli non sono fratelli”

Clara fece spallucce. “E cosa sarebbero, cugini? Zii? Televisioni?”

“No… in realtà volevo chiederlo a te, ma se sei così acida chiudiamo il discorso”

Né Miguel né Clara potevano immaginare che c’era un terzo partecipante alla discussione, e non era il pargolo dentro il ventre di lei. Per inciso, era il piccolo Benjamin Espimas, il quale cercava una torta da poter gustare placidamente, magari croccante. Era sotto il tavolo, in effetti non aveva mai provato a mangiare una torta sotto il tavolo, siccome i dolci venivano serviti sopra i ripiani.

“No, non chiudiamo un bel niente” sentì il piccolo da Clara. “Chi sarebbero questi non fratelli?”

“Non si sa” rispose Miguel. “L’ho chiesto a te, visto che sei brava con gli enigmi”

Clara lo squadrò con sospetto. “Ciò vorrebbe dire che non sono brava in tutte le altre cose? Solo con gli enigmi?”

Miguel rispose “No, io non…”

“Mi trovi grassa, per caso?”

“Ma cosa c’entra?”

Tuttavia non gli impedì di ricevere un piatto in faccia, che lo avrebbe colpito se non si fosse scansato. Miguel fu costretto a uscire e andare dai suoi genitori.

“Madre! Padre! Clara mi odia!” esclamò, ancora lontano, mentre correva verso casa sua.

Il fatto era che Miguel stava letteralmente urlando, e non poteva pretendere che nessuno lo sentisse.

“Sai, Edmundo?” esordì Ambrosio Islas rivolto al suo interlocutore. Erano proprio affacciati al balcone di Villa Islas, intenti a guardare il panorama, quando sentirono che Clara Gonzlaez odiava suo marito. “Ciò che mi hai detto potrebbe davvero tornarmi utile”

“Lo spero davvero” rispose lui. “Il fatto che mi stia per sposare con Catalina Salcido sconvolgerà i piani di tutti… potrà persino oscurare la sagra dell’asado!”

“Non esageriamo, adesso” disse Ambrosio. “La sagra dell’asado è un evento tipico di Villa Nueva. Ho avuto modo di assaggiare questa pietanza e come la fanno qui, nessuno in Argentina. È proprio un vanto di questa cittadella”

“Il tutto rovinato dal castello di Romàn Garcia” osservò Edmundo, al quale non piacevano i castelli, preferendo case più pratiche.

“Oh, quello è orribile” concordò Islas. I due si soffermarono dunque nel vbedere le vicissitudini di Mioguel, che dopo aver detto qualcosa all’enigmatico Ambrogio, fu fatto entrare a casa sua.

Ambrogio era particolarmentre enigmatico in quel periodo, ma né Ambrosio né Edmundo avevano qualcosa da dire sull’argomento.

Piuttosto, Miguel si sedette di fronte i suoi genitori, quando le lavatrici non avevano ancora smesso e anzi continuavano a girare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...