La Ropa Sucia/337

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“Ebbene, perché Clara ti odia?” chiese Martina Espimas a suo figlio. Essendo donna, Miguel pensò bene di confidarsi prima con lei, mentre Carlos pensava a qualcosa come fare il caffè, o farselo fare da Ambrogio.

“Beh, fa l’acida”

“È incinta, Miguel. Peraltro, aspetta un figlio di tuo fratello, quindi ha svergognato la nostra casa. Mi stupisco che siamo ancora ricchi”

Miguel riflettè intensamente a quelle parole. Perché lo scandalo non aveva reovinato gli Espimas?

“Di fronte all’esplosione della lavatrice una cosa come il triangolo amoroso che coinvolge me e Fernando è sparito dal pubblico dominio” osservò.

“Sei molto saggio, Miguel. Dovresti avere più spazio in questa storia” disse Martina.

“O forse no. Che ne sai tu, madre, di due fratelli che non sono?”

Martina si riscosse da una profonda fantasticheria che riguardava il figlio Sindaco di Villa Nueva. In effetti, tutte le madri volevano il massimo per i loro figli. “In che senso, scusa? Tu e Fernando siete assolutamente fratelli, te lo posso assicurare”

“No… beh, magari” rispose Miguel, che probabilmente essere tradito da un estraneo l’avrebbe accettato più facilmente. “Dobbiamo considerare chi sono i fratelli di Villa Nueva”

Martina ci pensò su, poi disse “Allora, sicuramente c’è Pedro, Adele e Clara tua moglie”

“Tuttavia, Clara non è più una Sanchez e Pedro e Adele sono fratelli di sesso diverso. Ho la sensazione che fratelli in questo caso significhi fratelli maschi”

“Allora tutto si riduce a due nomi” disse Carlos, una volta seduto accanto alla moglie. Aveva origliato tutto e aveva anche capito cosa volesse dire il figlio.

“I fratelli Gutierrez e i fratelli Fernandez, ovviamente. El loco e el tiburòn sono ovviamente troppo simili per non essere fratelli. Andiamo, hanno la stessa faccia, praticamente. Poi, ovviamente, rimangono solo i fratelli Fernandez. Alfonso e Ramòn, se non sbaglio. Ecco che quindi sono solo loro. Loro non sono fratelli, a quanto pare. Ma da chi l’hai avuta questa notizia?”

“In realtà era un enigma lanciato da Joshua” disse Miguel. “Ma perché continui a dire ovviamente?”

Carlos rimase perplesso. “Ho detto ovviamente? Oh…”

Miguel aveva un certo sospetto che qualcosa stesse cambiando a Villa Nueva. Dove andare, dunque, se non alla polizia, dove di sicuro qualcosa la sapevano?

Stava avendo una non bella giornata, Miguel, dove ogni cosa che gli stava capitando aveva un senso nel quadro piùà ampio che era Villa Nueva in quel torno di tempo. Per quello andò a denunciare la cosa alla polizia.

Il Commissario, dopo averlo ascoltato, gli disse “Certo. Ma il cambiamento di carattere delle persone non è essenzialmente un reato perseguibile penalmente, quindi chissà”

“Chissà cosa?” chiese Miguel, esasperato. Nessuno voleva aioutarlo, a quel che pareva.

“Chissà che sarà di noi?” chiese l’ufficiale. “Di sicuro c’entra il regno delle streghe, o il clan, o la setta. Ne ho sentito parlare, ma neanche loro stanno infrangendo la legge nel senso stretto. Non so che fare”

“Giochiamo un po’ a burraco” propose Miguel, andando incontro a una sonora sconfitta.

Dopo aver dunque perso, il Commissario disse “Devi andare a chiedere a Marìa, la procace giardiniera. Il mio informatore mi ha detto che adesso è lei la Gran sacerdotessa del Clan. Sicuramente lei può aiutarti più di me”

E le lavatrici continuavano a girare…

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