La Ropa Sucia/339

Immagine

Il Boss del Clan dei Neri aveva cambiato opinione sui cugini Gutierrez, Ramiro Paulo e Rocìo. Adesso era pronto a scioglierli entrambi nell’acido, ma aveva anche dichiarato che li avrebbe sfidati a duello, dopo il duello principale che si era ripromesso di condurre verso Ambrogio.

Ormai le identità si erano scoperte, pertanto non c’era più bisogno per Alfonso Cruz di tenere la maschera.

“Adesso ce li ho sottochiave” disse Romàn Garcia junior. “Ma non so quanto durerà”

“Non capisco come mai tu abbia voluto imprigionare anche Rocìo Gutierrez, che è soltanto una colpevole collaterale di questo grande disegno” disse Rebecca Jones.

“Rocìo si è resa colpevole già dalla sua esistenza” disse il figlio di Garcia. “Non può fare parte del Clan delle Streghe che ho costruito con tanto amore”

“In realtà già esisteva prima, caro” diosse Joaquina, accarezzandogli i peli del braccio e utilizzando il solito tono adorante che riservava solo per lui.

“Esisterà anche dopo, perché non permetterò che cada. È molto importante usare la magia, che arriva dove l’astuzia non può” disse Romàn.

“Bravo, sono queste le parole che voglio sentire dal futuro Sidnaco di Villa Nueva”

Una voce entrò senza essersi annunciata e senza neanche aver apertto la porta.

“Marìa!” Dissero tutti i quattro presenti nella stanza. “Che ci fai qui? Come sei entrata?”

“La porta era aperta” spiegò la procace giardiniera. “Inoltre, volevo dire una cosa fondamentale al nostro amato boss”

“Ti ascolto” disse Joaquina Cascada, anticipando ancora una votla ciò che stava per dire il suo amato.

“Il tuo destino è scritto nelle stelle” cominciò Marìa “così come quello di Miguel Espimas, che morirà impazzito durante il prossimo plenilunio, fra soli sette giorni. Tu invece hai un futuro gloriorso di fronte a te, con sette bambini e una moglie fedele”

“Infatti, era proprio a sette che volevo arrivare” disse Joaquina.

“Un momento! Miguel Espimas morirà fra sette giorni?” chiese sconcertato Alfonso Cruz.

“Sì, abbiamo consultato i tarocchi proprio qualche minuto fa” disse Marìa. “Sinceramente, non è una grande perdita, sapete tutti quanto è stolto”

“Sarà anche stolto, ma Miguel è una pedina importantissima per il prosieguo del nostro piano!” esclamò Alfonso.

Marìa lo guardò perplesso. “ma tu non avevi i capelli castani?”

“Avevo una maschera” spiegò velocemente Alfonso. “Il fatto è che Miguel non può morire prioma della sagra dell’asado. Miguel è campione in carica della classica gara Asado o muerte, che ci sfida tutti quanti a chi mangia più carne in poco tempo. Ecco dove Miguel può morire, mentre mangia la settima portata… non prima, perché senza campione in carica non possiamo giocare. Anzi, senza campione in  carica forse salta anche la sagra, in segno di lutto”

“E questo a cosa servirà per il nostro piano?” chiese Romàn Garcia junior.

“Molto semplice, ex fratello” rispose Alfonso. “Senza sagra dell’asado non potremo più avere l’occasione di sfidare a duello Ambrogio, e lui se la caverà”

I cinque rimasero in apprensione senza dire niente riguardo quell’informazione. Era comunque un problema grave da risolvere, e chissà quando e se lo avrebbero riusolto.

“Occorre salvarlo. Tu hai detto che accadrà fra sette giorni, giusto?” chiese Joaquina, stavolta parlando per sé.

“Sì, alla luna piena” disse Marìa, mentre le lavatrici continuavano a girare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...