La Ropa Sucia/343

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Il tizio del sale consigliava sempre di comprarlo e conservarlo, ma ultimamente aveva gettato anche un occhio sulle vicende di Villa Nueva.

Roberto Mendosa, ad esempio, era stato colpito da quello che sembrava il figlio del pipa, in quella che si poteva considerare una lotta fra cugini.

Stando zitto e considerando quello che era appena successo, andò a riferire tutto al cancello di Villa Sanchez, che ormai era comprensivo delle due Ville Riquelme.

Bussò con sicurezza e si vide comparire una perspicace Adele Sanchez, che anche se era molto avanti con la gravidanza ci teneva ancora ad andare e venire. Aveva preso in prestito pure la sedia a rotelle del marito, che avevano tenuto dopo la sua riabilitazione.

“Che succede, tizio del sale?”

Il tizio del sale era bianco e con le occhiaie. In effetti sembrava un vampoiro, il che non avrebbe stupito Adele, dato che aveva saputo che Marìa, la procace giardiniera che era stgata assunta dai Sanchez appena un anno prima, era in realtà una strega.

“Salve, Adele Sanchez. Cercavo Ambrogio… mio fratello. È in casa?”

“Ambrogio non ha fratelli” spiegò Adele.

“Forse non fino a poco tempo fa” precisò lui. “Adesso ci siamo scambiati i boccali di birra e siamo diventati fratelli”

Adele sgranò gli occhi. Com’era possibile che fosse così semplice diventrare fratelli?

“Quindi adesso devo dirgli tutto” concluse il tizio del sale.

“È impossibile, dai” era semplicemente sconcertata. “Non hai mai avuto il benché minimo di confidenza con lui e adesso siete fratelli. Allora anche io voglio diventare tua sorella! Fammi bere la biorra dal tuo calice!”

“Impossibiel, fa male al bambino” disse il tizio.

“Ha ragione” interloquì Alvaro, che ancora vestito come un uomo della belel époque fece capolino sulla scena.

“Grazie, tizio del sale. Se non hai niente da vendere puoi tolrnare a casa tua” disse placidamente Alvaro.

“Ehi! Non puoi ordinare cose a destra e a sinistra come se fosse casa tua! Ricordati che sei solo un infiltrato e ti stiamo nascondendo solo perché ho rispetto per la vita umana!”

“Tu tornerai ad essere mia, Adele” rispose Alvaro. “Il figlio che stai portando nel grembo mi appartiene e voglio crescerlo. José non è un uomo, è solo uno schiavetto appassionato di lavaggi a mano”

Adele non lo ascoltò nemmeno e tornò a rivolgersi al tizio del sale, il quale aveva sentito tutto e lavorava frenetico col pensiero. “Senti, se hai un’informazione per il tuo decantato fratello, puoi benissimo dirla anche a me.  Sono la proprietaria di questa casa, sicuramente riferirò a lui e solo a lui quello che hai da dire. Inoltre, sono quasi certa che questa cosa ha a che fare conm l’atto vandalico che abbiamo subito stanotte”

“Abbiamo subito un atto vandalico?” chiese Alvaro, inalberandosi. “Vado subito alla polizia!” e dopo averlo annunciato, aprì il cancello e uscì fuori, ignorando il fatto che il tizio del sale attendeva solo questo per intrufolarsi e correre per tutto il giardino diretto alla porta della Villa, cercando Ambrogio. Adele con la sedia a rotelle fu troppo lenta e si maledisse, mentre le lavatrici continuavano a girare…

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