Io e il mio cervello.

Buon Anno a tutti! Primo articolo dell’anno ❤

 

“Può davvero esistere il karma?”

Il mio cervello piomba sulla mia attività fondamentale per il destino del mondo.

“Stavo cercando di dormire, Cervello. Puoi davvero chiedermi cose sul Karma alle tre di notte?”

“Ok, allora te lo chiedo alle tre e cinque”

Cinque minuti dopo e il cervello attacca di nuovo.

“Se il karma esiste, è capace di cuocere due uova al tegamino?”

“Oh, mi servirebbe un tegamino!” gli rispondo seccato. “Però sulla tua testa!”

Il cervello non si scompone e ribatte “Oh beh, se mi dessi un colpo di tegamino in testa ti verrebbe un trauma cranico e non credo che ti serva”

Scacco matto.

Passano dieci minuti, e in tutto questo si fanno le tre e un quarto. “Il karma è qualcosa di straordinario… mettiamo caso di avere un cammello su un iceberg. Cosa può aver mai fatto di male quel cammello per finire su un iceberg?

Io mi rendo conto che stanotte non si dorme.

“Senti, cervello! Cosa mai di male ho fatto per avere questo tipo di domanda alle tre e un quarto?”

“Oh, beh”risponde il cervello. “Un minuto fa erano le tre e quattordici, quindi ringrazia di non averti fatto domande sul pi greco!”

“Eccomi! Qualcuno mi ha chiamato? Posso soffrirvi un brodo di numeri, è caldo!”

Il Pi greco piomba nella conversazione. “Pi Greco! Nessuno vuole provare le tue abilità culinarie!”

“In effetti ho un certo languorino!”

Il signor Nessuno, altrimenti noto come Ulisse, prepara coltello e forchetta. “Non dimenticatemi, che voglio proprio assaggiare il 4 al sapore di Dado Starr”

Il cervello, il mio cervello, accoglie male l’ennesimo nuovo arrivato.

“E tu chi sei?”

“Languo Rino, esperto di brodo  di numeri caldi! Piacere!”

Okay, qui qualcosa non va: tanto vale svegliarmi, ma non ci riesco, perché il pi greco prepara brodo per tutti, Ulisse cita Polifemo e Rino Languo lo giudica con troppo sale e impiattato male. Quanto al mio cervello si chiede ancora del karma, e dice al mio cranio “Da oggi tu ti chiamerai Karma e niente appelli”

Suona la sveglia, sono le sette.

“Ehi, che ti succede? Sembri uno che ha vissuto di tutto, ad esempio un pi greco che serve brodo a Ulisse, un critico culinario e a un cervello”

Mia madre sa? “Non ti ci mettere anche tu…”

 

 

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