Gimme gimme revolution

Posso parlare di Rivoluzione Francese, Rivoluzione Industriale, Rivoluzione di quell’altro…

In realtà, Stefanio voleva la sua rivoluzione.
“Voglio diventare un tostapane!”

C’è da dire che Stefanio è una mensola. Una mensola in legno, che contiene libri.

“Sai come si diventa un tostapane?” chiede uno di questi al povero sognatore.

“Sì… e no, non lo so in realtà. A volte mi sembra di essere troppo rigido per poter fare il tostapane, altri giorni invece sono pronto a imbracciare le armi e fare la rivoluzione!”

Al che arriva il vocabolario. “Ma lo sai cosa vuol dire, perlomeno? Rivo, che vuol dire fiume, Lu, che è il diminuitivo di Lucia, e Zione, che è Paperon de’ Paperoni! Sei tu in grado di riunire questi tre elementi dentro il pentacolo magico?”

Stefanio la mensola risponde “Certo che sì, ho già un piano!”

“Ehilà!”

“Non tu, Yamaha che sei anche scordata”

“Hai ragione, a volte penso di essere un autogrill”

Stefanio allora osserva attentamente il pane messo proprio di fronte a lui, sul tavolo. Deve tostarlo, ma per farlo deve trovare un fiume, Lucia e lo Zione di Paperopoli.

Stefanio continua a concentrarsi. Al che, urla: “Pronti? Si va al fiume!”

La mensola si stacca dal muro e comincia a volare come se fosse un tappeto qualunque, arriva alla terra dei Fiumi ma non sa quale deve scegliere. “Al mondo ci sono tanti fiumi, troppi forse!”

“Per non parlare dei salmoni” commenta il fiume più vicino a lui. “Non so se lo sai, ma sono un po’ strani. Nuotano al contrario, sai che roba”

“Ehi, ehi! Ci teniamo in forma!” esclamano indignati quelli.

Stefanio allora chiede a Lucia… ma quale Lucia?

Non resta che andare dallo Zione, ma quello fa parte di una grossa azienda gelosa del proprio copyright.

“Diventerò un tostapane” afferma la mensola, una volta tornata a casa. “anche se non sono stato capace di fare una rivoluzione come si deve… neanche ho preso una Bastiglia, per dire!”

“Una Bastiglia forse no” dice una fettina di pane “ma c’è talmente caldo che sono diventato cotto!”

“ODDIO SONO DIVENTATO UN TOSTAPANE!” esulta Stefanio.

“No, ma… cotto di te…”

Forse occorre riconsiderare i propri sogni ed esserne sicuri, prima di cominciare una rivoluzione.

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