Esorcismo.

Racconto che partecipa. Soprattutto Benedetta e Letizia partecipano. Sono sorelle, ma del male o del bene? Scopriamolo.

 

“AAAARGH!”

L’urlo di Benedetta squarciò il silenzio della sua camera.

“Che è successo?” chiese improvvisamente la sorella, che dormiva accanto a lei, siccome avevano la camera condivisa.

“Oh” rispose l’altra “Devo aver fatto un brutto sogno”

Letizia, perplessa ma ormai sveglia, la invitò a confidarsi. “Che genere di sogno?”

Benedetta rispose “Mi trovavo agli inferi, e sai, era pieno di demoni, vampiri, tutto buio e dentro di me la paura dilagava…”

“La stessa cosa che provo io quando in tangenziale nell’ora di punta!”

“Esatto” disse lei “e allora a un certo punto due mani mi coprono gli occhi, come se non fosse già abbastanza buio”

“Mi sembrava ‘Come se non fosse stato mai amore'”

“Smettila, Letizia!” esclamò Benedetta “Sto raccontando. Allora una voce mi chiede ‘Chi sono?’ ed io, credendo fosse Satana, pensai di essere spacciata. Ecco che ho gridato”

Letizia rifletté intensamente. “Hai gridato, ma Satana tornerà a cercarti. Voglio dire, hai oltrepassato il suo regno e sei fuggita svegliandoti. Non la passerai liscia. Sai di quelli che evocano gli spiriti durante le messe nere? Ecco, tu sei diventata una messa nera umana”

Benedetta sentì un brivido freddo a quelle parole. Non solo erano inquietanti come soltanto Letizia riusciva ad essere, ma erano dette in maniera talmente incorporea, quasi, che sembrava che fosse la sorella stessa Satana.

“Ma no, scema” disse lei, esorcizzando la paura lanciandole addosso un cuscino.

Solo che, quel cuscino fu capace di sciogliere la sorella, che si dissolse, lasciando tangibile solo il pigiamino che aveva indosso…

Benedetta allora capì che forse Letizia aveva ragione. Sentì il fiato mancarle e aveva una gran voglia di aprire la porta e urlare, svegliando tutti alle due di notte.

Soltanto che… si sentiva immobile.

“E dai, come sei spaventevole!” esclamò divertita Letizia, seduta proprio sulle sue gambe. Benedetta sgranò gli occhi, poi ricordò.

“Ah già, che tu hai studiato magia ed illusionismo!”

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