Recensione: Presagi.

41gDghfT9yL

Buonasera a tutti!

Continua il mio viaggio attraverso gli autori emergenti. Il mio blog, come sapete, è aperto e da tempo verso tutti coloro che chiedono uno spazio ed io, personalmente, sono assolutamente felice di ritagliarne un po’ per tutti.

Di solito il sabato, non so perché: magari prima di uscire volete leggere qualcosa o semplicemente cercate una lettura per la prossima settimana.

Ebbene, avete appena visto la copertina: di cosa parla PRESAGI, romanzo breve scritto da Lavinia Vi?

Vi lascio la sinossi:

L’irrazionale non ha mai fatto parte dell’ordinaria vita della ventottenne Áine O’Quinn: gli unici enigmi che conosce sono la sua famiglia e i misteri dei romanzi gialli – in quest’ordine –, ma sembra che la festa di San Patrizio sia pronta a portargliene uno nuovo di zecca. Costretta a tornare nella cittadina in cui è nata e dalla quale è fuggita per sottrarsi all’oppressione dei suoi genitori, Áine si imbatterà in strani fenomeni a cui non sa dare un nome, ma che è decisa a indagare fino in fondo. Chissà che non riesca a svelare i segreti della brughiera irlandese, finendo per trovare persino un nuovo amore?

Come potete vedere, c’è l’Irlanda in questo romanzo: credetemi, adoro l’Irlanda e conto presto di andarci, magari, chissà, proprio per viverci. Se posso dire qualcosa che non sia una sviolinata, l’autrice scrive molto bene e personalmente trovo che il tocco sovrannaturale non guasti mai. Del resto, piace molto anche a me e quindi non c’è da stupirsi se il racconto mi sia grosso modo piaciuto, anche se il finale…

Ma veniamo al succo della questione, ossia la recensione vera e propria. Si snoderà attraverso questi cinque punti: trama, ambientazione, stile, personaggi, grammatica.

Trama La trama si incentra su Áine, la quale torna a casa per San Patrizio, tramite pullman. La ragazza è discendente di una nobile e antica famiglia, che vive e si comporta quasi come se fosse qualche secolo addietro.

Insomma una sorta di salto nel tempo che ad Áine non piace particolarmente. Quella sera, però, a cena, le viene presentato Shaun, e allora… ma poi il gatto che tanto ama scappa,  e… insomma per la povera Áine si profilano una serie di casini (ho detto casini, sì) che la sua mente razionale non riuscirà a sopportare, fino al finale che mi ha fatto del male fisicamente. Se vi dicessi che a un certo punto c’è una BANSHEE?

Ambientazione La verde e nobile Irlanda in tutto il suo splendore! Un antico maniero, famiglie ricche e nobili ma secondo me troppo “statiche”, aggrappate a un passato che, seriamente, non c’è più. Per il resto credo che sia ben descritto, appunto, si riesce sempre ad avere un’idea di dove siamo, anche se si tratta di enormi lande dove non passa mai nessuno o anche la classica piazza con una fontana.

Stile Lo stile è semplice, accurato e senza troppi fronzoli, nonostante l’ambientazione suggerisca un linguaggio più alto di quel che sembra. Sia le descrizioni che i discorsi diretti reggono e il libro, brevissimo, sono riuscito a leggerlo in circa un’ora.

Personaggi La brevità del libro non permette la presenza di molti personaggi, né permette un’accurato approfondimento, quindi abbiamo Áine e Shaun abbastanza caratterizzati, la zia di lei che la si ricorda per essere un pochino “svampita” e i genitori O’Quinn che, come detto, sono molto severi e a tratti bigotti, convinti di vivere ancora nell’Ottocento a dir poco. Tuttavia per tutto il racconto ho avuto la sensazione che avrebbero potuto (e dovuto) dire molto di più, tutti quanti.

Grammatica Le frasi sono perfette e tecnicamente l’ho molto apprezzato. Forse ogni tanto ci si lascia andare con due parole ripetute dopo che frasi, ma a parte qualche piccolo dettaglio posso ben dire che la storia è ben scritta da questo punto di vista.

 

Per concludere, è un romanzo che trova nella sua brevità il suo peggior difetto: i personaggi avrebbero meritato molto di più, così come la trama, che era partita molto bene per poi dover accelerare, lasciando dietro di sé cose dette e altre cose trascurate. “Presagi” è dunque un libro che secondo me andrebbe letto nei ritagli di tempo, magari in campagna, o magari in Irlanda stessa 😀

Bene, dunque! Il romanzo potete trovarlo su Amazon sia in digitale che in cartaceo e, guarda caso, se cliccate sulla parola Amazon vi rimanda al libro stesso! Fighissimo! La tecnologia, eh?

Non mi resta che lasciarvi a una buona lettura 😀

4 pensieri su “Recensione: Presagi.

      1. E’ anche il nome di uno dei personaggi più interessanti di tutto il mondo dei fumetti, per questo te l’ho chiesto: volevo sapere da cosa aveva preso ispirazione la Marvel per il suo nome. Grazie per la risposta! 🙂

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...