Noi lupi siam così.

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“Certo che il capobranco è proprio un cane!”

La voce di Balto crea un gelo totalmente superfluo, in piena tundra. Una di loro, Frezzia, gli dice “Guarda che sei tu il capobranco”

Cala un gelo ancora più gelido di prima.

“Ah” dice Balto. “Che poi, tu che sei così stramba e sotutto io, sono sicuro che sai anche come mi chiamo”

“Sei Balto” afferma Frezzia. “Ed io sono la tua compagna, ti ha dato una cucciolata proprio qualche giorno fa”

Balto torna a guardare la tundra. “Dobbiamo combattere contro le caffettiere giganti”

Frezzia sospira. “Hai ragione” ammette “ma insultarti da solo non ci porterà da nessuna parte”

Dall’orizzonte vengono fuori un esercito di caffettiere, fredde come freddo è in effetti ilc lima.

“Siamo STUFE!!” dice il capo caffettiere, Moka. Una donna. “Vogliamo fare il caffè ma non possiamo accenderci perché c’è troppo freddo! Vogliamo riappropriarci del nostro mestiere!”

“Ma se siete stufe” dice Balto ringhiando, perché ha paura di perdere il territorio, dove annusando può riconoscere dove defeca “Perché non vi trasformate in tali?”

Le caffettiere si guardano l’un l’altra. Persino Moka fa saltellare il coperchio, come se stesse fischiando dopo tanto tempo.

“Barbara, sei una Moka bellissima! Guarda che fianchi!”

Moka, arrossendo, dice “Oh, davvero! E pensa, ho perso qualche centilitro di acqua giusto lo scorso mese!”

Le caffettiere sibilano ma pian pianino si trasformano tutte in stufe. Adesso i lupi sentono caldo e vanno a lamentarsi col capobranco.

“Balto!” dice Ermengardo. “Non possiamo fare niente per questo caldo? Sto congelando, mia cugina Gianvolgilda sta rotolando sul ghiaccio!”

Balto osserva la succitata rotolare sul ghiaccio come se fosse una palla qualunque.

“Perché starnutisce?” chiede il lupo, vedendo la lupa starnutire spaventando molti cuccioli.

“Perché è allergica alla neve!”

Ginavogilda infatti si auto ricopre di pustole, alcune delle quali sanno di caffè.

Balto allora si rivolge alle grosse fiammate di stufe, che prima erano caffettiere, e in effetti il fumo prodotto ha proprio quell’odore.

“Tornate a essere caffettiere, prima scherzavo” dice Balto.

“Non è possibile” spiega la stufa a capo, che adesso si chiama non più Moka, ma Dee L. Ongy. “Combatteremo il riscaldamento globale facendo caldo qui nella tundra”

Balto sente il suo cervello friggersi. “Ma… così lo AIUTATE, il riscaldamento, più che spingerlo giù.

“Ah”

Le stufe tornano caffettiere. Frezzia è ammirata dal coraggio che ha avuto il suo compagno a ribattere a un’affermazione, cosa che non ha mai avuto nessun precedente.

“Visto? Le caffettiere sono tornate tali. Sono un ottimo capobranco”

Gianvogilda, tuttavia, avrebbe continuato ad avere le pustole al caffè per tanto altro tempo.

 

 

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