Filmato.

Immagine

Jeremy infilò come al solito la videocassetta per guardare il cult che aveva ordinato al Blockbuster.

Era sabato, e pioveva. Jeremy aveva sempre pensato che ci fosse qualcosa di losco, dietro ad ogni alluvione che cadeva nel weekend.

Il film che aveva noleggiato, comunque, era intitolato “Sotto l’ombrellone“; quindi, pensò lui, niente di trascendentale. Giusto una novantina di minuti per staccare il cervello. Il video partì senza troppi indugi.

Una mucca. La mucca stava brucando un’erba forse giallastra, di sicuro non freschissima. A un certo punto, quella stessa mucca venne rapita dagli alieni. Un disco volante, infatti, aveva fatto scendere un grosso fascio di luce per rapire la suddetta, poi andò via. Il filmato riprese con un lungo fermo immagine della fattoria dove c’era la mucca e l’erbetta, ormai rimasta senza consumatrice, che ondeggiava felice lambita dal vento, che contemporaneamente faceva muovere una specie di mulino. Sullo sfondo, delle montagne.

La seconda scena riguardava un orso che stava a quattro zampe ad annusare albero dopo albero, accanto a un ruscello che lo ignorava. A un certo punto, l’orso notò un comodino proprio fra gli alberi. Riconoscendo l’odore del legno, con una zampata lo distrusse, per vedere se poteva esserci del miele. Non c’era, ma c’era una macchina da scrivere.

In cima a quella, vi era un messaggio con su scritto “Xelonimum Agoratpis”. L’orso sparò una fiammata laser che rase i capelli a un guardiacaccia di passaggio.

La terza scena riprendeva un’automobile che si fermava in una specie di autogrill posto in mezzo al deserto. Accanto all’autogrill c’era una pompa di benzina, dove una sola dona, vestita di una camicia succinta e dei pantaloncini cortissimi, riempiva di petrolio la sua macchina.

Dall’automobile scese una lumaca, la quale, insinuandosi fra le pieghe dell’autogrill, cominciò a brucare una lunga lattuga, che sembrava fresca, o perlomeno era quello che c’era scritto su un ventilatore. Improvvisamente si mise a piovere.

Il quarto ed ultimo fotogramma aveva come protagonista dei baffi, che si muovevano e si macchiavano a causa della schiuma della birra. Alla fine del sorso, la bocca sotto i baffi fece un “Aaaah” assordante, la cui eco si disperse per l’aria, ma dalla bocca vennero fuori anche sei n piccolo una lumaca, un orso, un comodino e una mucca, che rotolarono assieme alla corrente, mentre un disco volante cercava di rapirli mancando sempre il bersaglio.

Il film finì coi titoli di coda in cirillico al contrario.

Jeremy disse “Wow”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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