Condivisione: La Scelta.

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Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi, che per miracolo sopravvive grazie all’intervento tempestivo di un uomo misterioso. Da quel momento la vita della giovane cronista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un attacco ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Insieme ai suoi amici Mike e Andrea, la protagonista dovrà risalire ai responsabili, chiedersi chi mai l’avrà salvata e per chissà quale oscura ragione, ricostruire il puzzle di una vicenda complessa e mistica che scuote anche i suoi più profondi sentimenti di donna e di individuo. Dovrà scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a se stessa l’intera Umanità. Una storia d’amore tra due che è anche una lente d’ingrandimento per scandagliare e interrogare l’animo umano. 

È con la sinossi di questo romanzo che voglio cominciare questo articolo!

Morgane Mentil ha creato questo romanzo, intitolato “La Scelta“, reperibile su Amazon ed io, che dall’alto del mio angolino sto facendo entrare e uscire un buon numero di autori emergenti, stavolta è toccato a lei.

La Scelta, dunque. Potete trovarlo cliccando sul link del titolo. Mi ricorda un po’ uno scenario da film catastrofici che mi piacciono tanto, quindi ho deciso di porre a Morgane qualche domanda, in modo che risulti una vera e propria presentazione per me, per l’ospite e per tutti i convenuti.

 

  1. Via con la prima domanda, la più ovvia del mondo: di cosa parla “La Scelta”?

Ave, Aven! Giusto salutare così sul tuo blog?! :O

Dunque, La Scelta si svolge a Milano e ha come protagonista Sarah, una giornalista che sopravvive per miracolo a una serie di eventi catastrofici sui quali inizia di lì a poco a indagare. Trattandosi di un romanzo fantasy, l’eroina si troverà a fare i conti con l’inimmaginabile e a chiedersi come porsi di fronte a qualcosa di totalmente imprevisto in cui, volente o nolente, è rimasta invischiata come persona e come donna.

 

  1. Come nasce una storia del genere? Hai sempre avuto dentro di te questa idea o è maturata nel tempo?

Questa storia nasce da un sogno fatto a 19 anni (praticamente l’anno scorso :D). Mi è sempre piaciuto tantissimo scrivere ma, all’epoca, non ero pronta per affrontare un romanzo. Disegnai i personaggi e alcune scene ma, soltanto dopo un bel po’ di tempo sono stata in grado di scrivere la storia che mi vagava nella testa. La trama si è arricchita e i personaggi sono diventati veri e propri messaggeri di temi che ritengo importanti.

 

  1. La copertina ritrae un paesaggio mozzafiato, pieno di stelle e la Via Lattea. Come ti è venuta in mente?

La Terra, le stelle, la galassia, rappresentano l’incontro fra il noto e l’ignoto, fra il buio e la luce, fra due mondi che sembrano lontani eppure possono raggiungersi. L’ho studiata e realizzata insieme al mio bravissimo e pazientissimo amico grafico.

 

  1. Sarah è una cronista. Da dove viene la scelta (ehehe) di darle questo tipo di mestiere?

Il giornalista mi ha sempre affascinato come personaggio letterario, specie se lo si vuole infilare in un thriller o in un romanzo d’azione quale è anche il mio libro!J

 

  1. Il romanzo ha avuto dei “blocchi” o lo hai scritto con una certa velocità?

Al momento il blocco dello scrittore non so proprio cosa sia, piuttosto, non riesco a fermarmi! Scherzi a parte ho litigato con il finale, riscritto più volte finché non sono riuscita a conferirgli le diverse sfaccettature che volevo trasmettere al lettore.

 

  1. Durante la stesura, hai ascoltato qualcosa o scrivi in silenzio?

Mi capita di scrivere in silenzio. La maggior parte delle volte però, scrivo ascoltando heavy metal! Nel caso de La Scelta, si è trattato in special modo di Iron Maiden e Metallica. A proposito, lo sapevi che esiste anche questo tipo di Puntatore? \m/ (giuro che non ho chiesto di fare product placement ma dato che ci siamo, ndr)

 

  1. Questo è essenzialmente un blog comico. Chiedo sempre a tutti gli emergenti di raccontare un aneddoto divertente riguardante la stesura o la trama stessa. Racconta pure!

Quando iniziai la primissima stesura del romanzo avevo una specie di beta lettrice. Un giorno, per scherzare, le ho consegnato un capitolo in cui un passaggio critico era scritto interamente in romanesco. Non se lo aspettava ed è venuta a chiedermi cosa diavolo significasse, quella parte lì, pensando fosse seria. Abbiamo riso tantissimo!!

 

  1. Il racconto assume gradualmente proporzioni mondiali, partendo comunque dall’Italia. Chi sono davvero gli antagonisti? Perché la scelta (ehehe) di tenerli all’ombra?

Dunque, premesso che non si tratta di vampiri e che i miei antagonisti viaggiano anche alla luce del sole (!), i tipi in questione, tre fratelli molto uniti capitanati da un padre spietato, giungono sulla Terra con motivi non proprio amichevoli, ecco. Trattandosi di esseri con poteri straordinari e completamente ignari delle abitudini degli umani, va da sé che per un po’ di tempo debbano restare in disparte a studiare le loro vittime…

 

  1. Non so se lo sai, ma io sono partito con le Fanfiction, quindi puoi aspettarti questo tipo di domanda: cosa diresti se qualcuno volesse creare una fan fiction sui tuoi personaggi?

Be’, se qualcuno volesse creare una fan fiction sui miei personaggi significherebbe che sono diventati stra-super-famosi. Yeee!!! Ben vengano anche le fan art – così non mi tocca pagare l’illustratore – e i rating rossi, così poi ci faccio un film! Vale se lo scrittore stesso, sotto mentite spoglie, si finge un fan sfegatato colto dall’irrefrenabile voglia di scrivere ff proprio sul tale libro al fine di generare un effetto a catena?

Ovviamente sei autorizzato a farti avanti con La Scelta. Ce ne sarebbero di cose da inventare, di missing moments da riempire…

 

  1. Morte e vita, luce e buio, rabbia e amore: si può dire che questo sia il concetto di base del libro. Ma il tuo pensiero in merito, qual è?

Il libro contiene tantissimo del mio pensiero in proposito. Volevo tentare una soluzione alternativa all’annosa lotta fra il bene e il male. Molto dipende dal punto di vista. I cosiddetti “cattivi”, per esempio, si sentono nel giusto nel seguire la loro natura distruttrice. Allora mi sono chiesta: come si può risolvere una situazione in cui la sopravvivenza di un popolo sembra possibile soltanto con la distruzione dell’altro? Mita e Sarah, i protagonisti, risponderanno nelle pagine del romanzo.

 

  1. Il mondo del self publishing ha gioie e dolori. Più gioie o più dolori?

Mi mancano i termini di paragone in quanto finora non ho avuto occasione di lavorare con una casa editrice. Il self publishing si accompagna molto bene alla mia indole indipendente e mi ci trovo a mio agio. Al momento potrei risponderti “più gioie” se guardo l’esperienza nella sua totalità. La parte più complicata è farsi conoscere. Puoi anche aver scritto qualcosa di buono ma se le persone non sanno che esisti come puoi accaparrarti l’occasione di essere letto? L’aspetto del marketing è sicuramente il più arduo e cospicuo di tutta la faccenda, dal mio punto di vista.

 

  1. Quanto tempo hai speso per fare ricerche sul racconto e quanto invece hai preso dal tuo vissuto?

Trattandosi del mio primo romanzo ho deciso di partire da una location nota, Milano, ossia la mia città. Ho vagato e camminato, immergendomi idealmente nei frangenti della vicenda. Sulle panchine del centro mi sono seduta a dialogare coi miei protagonisti, passando per pazza. Vissuto e narrato si sono intrecciati, insomma.

Inoltre, dietro questa storia in cui le identità dei personaggi sono variabili e il passato influisce sul presente, c’è un lavoro da certosino sugli eventi temporali di ogni singolo soggetto per ogni singolo capitolo. Un urrà per Excel! (Urrà)

 

  1. Concludiamo questa piacevole chiacchierata con un saluto! Ti posso assicurare che la trama è fantastica e a chi legge, “scegliere” di acquistare “La scelta”!

Ti ringrazio tantissimo, è stata un’intervista molto divertente e mi sono sentita in compagnia di un amico!

 

E la stessa cosa vale per me!

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