Neve, che poi non diventa sale.

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C’era un fiocco di neve che, assieme ad altri suoi compagni,  aveva paura del sale. In effetti per liberare le strade dalla neve, si usava proprio il sale.

“Lei è sale, e fa male” disse quel fiocco di neve. “Dovremmo combatterlo”

“E con quali mezzi?” chiese un altro fiocco di neve. Si riunirono dunque in consiglio per capire in che modo sconfiggere lo spargisale.

“Credo che dovremmo chiamare Dante, il tortellino gigante” disse Giorgio, il fiocco sporgio.

Tutti si misero a sussurrare.

“Chi sarebbe Dante, il tortellino gigante?” fu la domanda più gettonata.

Giorgio, il fiocco sporgio che fra l’altro era un aggettivo che aveva inventato lui per far fare rima col suo nome, rispose “Oh, è il mio eroe dei fumetti”

Trasse dal fondo delle nevi un fumetto alquanto umidiccio, dentro il quale c’erano alcune brevi strisce che vedevano protagonista proprio il tortellino gigante, in quel caso specifico affrontava una iena gigante, un citofono e un armadio. A volte, tutti e tre insieme.

“Credo che il nemico più temibile sia Alfonso, il fazzoletto intonso” considerò fra sé Giorgio.

“Sì beh, chiamalo!” dissero gli altri fiocchi di neve. “Lo spargisale sta arrivando!”

“Giorgio il fiocco fece esplodere un petardo ed ecco che immantinente arrivò Dante, il tortellino gigante.

Profumava di ripieno di carne tritata, ma anche di pasta appena cotta. Sembrava morbido al tatto e siccome era anche  bello grosso e panciuto, veniva voglia di addentarlo. Fumi di vapore acque condensavano sulla sua pelle giallo pasta, tirata alla perfezione.

“Buongiorno, sono Dante, il tortellino gigante. Come posso esservi utile?”

Aveva appena fatto in tempo a finire la frase che si sentì molto solo. In effetti lo spargisale era arrivato e passato, ma il marciapiede era tornato lindo, proprio per colpa del tortellino gigante e dei suoi fumi caldi.

“Grazie” aveva detto il sale. “Per fortuna non siamo dovuti uscire, c’è troppo freddo”

“Un altro lavoro terminato per Dante, il tortellino gigante!”

E volò via, chissà in quali altri primi doveva affondare.

 

 

 

 

 

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