Trilogia dello spezzatino/2

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Una volta che lo spezzatino di sinistra venne mangiato di gusto, rimasero solo quello che una volta era il pezzetto di carne di destra e quello centrale, con la differenza che ormai ce n’erano solo due.

“Pare che non sapremo mai  la fine dell’appassionante vicenda di quel pezzetto di carne” disse una fogliolina di alloro. “In realtà, il ne ho un’altra da raccontare”

“Non ci va” disse il pezzetto di carne centrale. O perlomeno l’ex. “Io volevo solamente dire che non vorrei essere io il prossimo a essere mangiato, e comunque non approvo che questo spezzatino si mangi con la forchetta e il coltello”

“Perché? Ti fa forse paura il sangue?” chiese il coltello, ridacchiando in maniera un po’ strana.

“No, perché è scomodissimo! Tanto vale escluderci dalla stecca di legno e…” cominciò il pezzetto di carne centrale, ma la stecca protestò “Ehi! Non voglio che ve ne andate, da solo sento freddo!”

“Oh, che tenero!” disse il coltello. “Lasciati tagliare tutto!”

“No, aspetta! Non vedi quant’è buono l’altro mio compare?”

Con un colpo di genio, l’ex pezzetto di carne di mezzo spostò l’attenzione del coltello verso il suo collega.

“Non penso che mi avrai, perché io ho lo scudo di alloro!” esclamò allora il pezzetto interpellato. L’alloro annuì “Certo! E guarda: so anche rilasciare un ottimo odore!”

In effetti rilasciò un ottimo odore e il coltello annusò pesantemente “Mi sento rilassato, con lo stomaco a posto. Pazzesco, come hai fatto?”

“È il mio cavallo di battaglia” affermò la fogliolina. “Riesco a calmare e anche a sistemare lo stomaco in subbuglio. Inoltre, messo nella testa degli esseri decreto anche il vincitore di questa o quella gara!”

Improvvisamente si sentì un nitrito.

“Cavallo! Che ci fai qui?” chiese la foglia di alloro.

“Ho sentito il mio nome” rispose il cavallo “Dove si va?”

“All’avventura, no?” La fogliolina, rispondendo così, saltò in sella al cavallo e andò verso nuove avventure. Alcuni avrebbero detto che il cavallo si stesse muovendo da solo senza nessuno in groppa, e in effetti dopo pochi secondi ebbero ragione: la foglia di allora volò via spinta dalla forza d’urto del vento che creava il cavallo mentre correva.

“Be’, sembra che siamo rimasti soli…” disse il coltello al pezzetto di carne, che senza scudo cominciò a sudare olio…

 

 

 

 

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