Racchette bucate.

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La vita di una racchetta è più emozionante di quanto ci si aspetti. Ad esempio, chi potrebbe mai immaginare che in realtà questi oggetti si divertono più di noi, quando vengono utilizzate nel tennis?

“Ahahahah, prendi questa!” esclama la Racchetta, respingendo la pallina contusa al mittente, ovvero un’altra racchetta.

“E io rispondo con questo!” ribatte l’altra racchetta, pronta a totalizzare ben quindici punti, che in questi tempi di crisi non fanno mai male.

Purtroppo la palla, adirata a causa del fatto che viene ogni giorno contusa senza che nessuno le metta un cerotto con gli orsacchiotti, decide a modo suo di prendere velocità e di fare del male all’altra racchetta.

“Uhuhuhu, mi sentiranno” borbotta la pallina, che com’è noto ha quella striscia bianca nel suo mare giallo che ricorda una faccia col broncio.

Ecco che quindi la racchetta viene sfondata dalla pallina. Non ha importanza se non è realistico.

“Ma… che succede? Oh, no! Mi hanno bucato!”

In effetti è un evento senza precedenti, più sorprendente di quel giorno in cui il tennis vide vincere un italiano alla coppa Davis.

L’altra racchetta si rabbuia. “Mi spiace, dovrò trovarmi un altro partner!”

La racchetta bucata si sconvolge e si buca ancora di più.“Ma come? Basta solo una differenza per cambiare le cose tra di noi?”

Le racchette di solito hanno una relazione.

“Sì, ti sei fatta piegare dalla pallina e adesso mi hai lasciata sola! Mica posso giocare a tennis in questo stato! Sembrerei pazza a far saltellare la pallina senza nessuno che la riceve!”

“Ha ragione” interloquisce la rete, che sentendosi esclusa da dialogo dice una cosa tanto per.

“Silenzio, rete” taglia corto la racchetta infortunata. “Temo che dovrò curarmi, anche se non mi piace essere riparata”

Momento di silenzio.

“Sai per caso dove può trovarsi un ospedale delle racchette?”

“Oh sì…” risponde ancora la rete, che non riesce a stare zitta. “Secondo manico a destra e poi sempre dritto verso la follia, in via dei Rovesci numero quindici”

Quindici sono i punti che si fanno di solito col tennis, anche se a un certo punto diventano dieci e non ho capito perché. Il governo ha tagliato anche i punteggi adesso.

Così la Racchetta si mette i piedi bionici e va, capendo solo in un secondo momento di essere stata ingannata.

“Ma qui non c’è proprio niente!” esclama dopo aver setacciato la città.

“Ahahahahah, la vendetta della pallina! Sono così stufa di essere presa a pallonate!”

E la pallina prende a rimbalzare soddisfatta,. Adesso che la si guarda meglio, sembra un sorriso.

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