Il tramonto nella savana

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Si sa, nella savana di quell’epoca poteva capitare di tutto.

Giraffe laser, giraffe che prendevano fuoco, giraffe che parlavano con zebre pluri laureate… ma solo giraffe?

C’erano anche due elefanti, in quel periodo. Uno si chiamava Gianni e l’altro Filobecco.

Era il tramonto e si ritrovavano faccia a faccia, cavalcati da due esseri dell’Oscurità.

Uno si chiamava Umbroxon, l’altro in vece Regardless.

“Siamo vestiti entrambi della stessa maniera…” stava dicendo Umbroxon. In effetti, entrambi avevano un lungo mantello con cappuccio, che non lasciava intravedere null’altro se non quell’indumento.

“Vedo anche che abbiamo portato lo stesso elefante rachitico…” aggiunse Regardless. Entrambi i quadrupedi infatti avevano zampe sottilissime che avrebbero potuto disintegrarsi da un momento all’altro.

“Insomma” disse Umbroxon. “Possiamo risolvere questa pagliacciata. Dovresti ammettere la mia superiorità lasciandomi dominare la galassia, eppure tu, Regardless, hai sempre qualcosa da contestarmi”

“Esatto” rispose lui. “È il momento di pescare la mia carta”

La pescò. Era solo una, non aveva un mazzo.

“È il tre di coppe. Sai cosa significa, vero?” disse Regardless, sogghignando.

Umbroxon fece spallucce. “No, non lo so in effetti. Io pensavo di concludere il nostro duello all’ultimo sangue facendo combattere i nostri asinelli”

“Sono elefanti, questi” gli fece notare l’altro, Regardless, che significava Uomo che tirava i cancellini nella sua lingua.

Umbroxon scosse la testa. “Lo so, scemo. Cosa sei, spietato? Fai combattere degli elefanti moribondi? Io stavo parlando del mio mulo. Vieni fuori, Peter!”

Non venne fuori nessuno.

“Mi sa che il tuo asino è rimasto nel tuo covo segreto e assai maledetto” ridacchiò Regardless. “Adesso ti attaccherò con questo tre di coppe, che ho pescato precedentemente!”

Lanciò la carta in direzione del nemico ma la carta, essendo senza peso o quasi, non riuscì ad attraversare tutta la traiettoria, cadendo miseramente dopo pochi centimetri,

Sia il malvagio che l’elefante osservarono quella caduta mesta e come effettivamente il tre di coppe terminò la sua parabola nel terreno arido di quel luogo, mentre il sole moriva.

“Non credo che sia stato molto efficace” osservò Umbroxon.

“Forse no, ma ho vinto tre coppe e tu nessuna”

Regardless infatti si ritrovò con le braccia piene di trofei perché in qualche modo erano fioriti. Umbroxon spalancò la bocca.

Aveva perso?

 

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