Guarda a sinistra.

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“Guarda a sinistra”

Francesca guardò a sinistra. Vi era un tunnel molto buio e profondo. Poi guardò Sara, che si mise a ridere come una pazza.

“Ma?”

“Cara Francesca” disse Sara “io penso che dentro quel tunnel ci sia la risposta a quasi tutte le nostre domande”

“Quasi?” Francesca era molto scettica “E quali risposte non ci sarebbero, scusa?”

“Se vinceremo un milione di euro o no” disse Sara. “Un milione ciascuna, beninteso. Tu cosa faresti con un milione di euro?”

Francesca ci pensò su, poi guardò il tunnel nero e profondo. “Assumerei un’intera azienda elettrica e metterei la luce in questo tunnel, in modo che possa essere poi legalizzato a norma e visitabile anche da due come noi che hanno paura pure della propria ombra”

“Oh, parla per te” disse Sara. “Io ho paura dei cerbiatti”

“COSA”

Sia Francesca che un cerbiatto di passaggio rimasero sbigottiti da quella rivelazione.

“Beh, sì'” disse Sara, che ormai non poteva rimangiarsi quello che aveva affermato, nemmeno davanti a quel cerbiattino che era sbiancato. Forse faceva davvero paura in quel momento. “Mettiamo caso che possa far fuoriuscire i suoi tradizionali laser dagli occhi, oppure da dove gli partano”

“Ma cosa…”£ il cerbiatti si schiarì la voce, poi mangiò un altro ciuffo d’erba e spiegò. “Allora. Chiariamo questa cosa. Chi spara i laser sono i CERVI. Io invece sparo solo tostapani giganti a forma di comodini”

Sia Sara che Francesca videro il quadrupede aprire la bocca e far fuoriuscire un tostapane elettrico con tanto di spina.

“Peccato che non abbiamo i tramezzini” disse Sara. Il cerbiatto fece uscire i tramezzini dalle orecchie.

Le due ragazze si guardarono ammirate e controllarono il contenuto della pietanza.

“Ma sono tonno e pomodoro!” Esclamò disperata Sara.

“Vuoi anche fare le pulci su cosa produco?” chiese il cerbiatto. “Questo c’è, questo è quel che passa il convento, come si suol dire.”

Improvvisamente il suolo sotto di loro si mise a dire. “Guarda, sta passando un convento”

In mezzo a loro, dopo qualche secondo, passò un convento enorme con tanto di suore all’interno, a tutta velocità.

“Aveva anche una campana” disse Francesca.

 

 

 

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