Condivisione: i miei voli pindarici.

 

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Buonsalve! O buonaven!

Come potete vedere, il mio personale viaggio fra i libri non finisce mai e quindi oggi voglio presentare “I miei voli pindarici“, libro edito dalla collana “I corti” della Pedrazzi Editore e scritto da Cristina Napoli, una ragazza che ho conosciuto durante uno degli incontri Newbookclub e che quindi mi ha rivelato avere scritto questo libro. E chi sono io per non offrirle un angolino del mio blog imperiale?

Come sapete, sono felice di ospitare tutti.

Ma vediamo un po’ la sinossi:

Una giovane donna, un amore impossibile con un uomo più grande e sposato. Un rapporto totalizzante che porta la giovane a rinchiudersi in esso. Un giorno però Will scompare. Depressione, droga e un profondo stato di angoscia colpiscono Miriam.Una serie di colpi di scena si susseguono sino a quando non compare la moglie dell’uomo che dopo averla insultata le dice che… 

 

Molto interessante, vero? Cristina è un’ottima penna. Ho anche voluto ospitarla ed è venuta fuori questa piacevole chiacchierata. Buona lettura!

1. Ciao Cristina e grazie per aver accettato il mio invito. Presentati un po’!
Ciao e grazie a te per avermi invitata. Sono Maria Cristina Napoli anche se mi faccio chiamare da sempre Cristina.
Vivo a Terrasini un paese in provincia di Palermo. Al momento frequento la magistrale di Psicologia Clinica a Palermo e a breve farò la mia prima esperienza Erasmus in Francia dove spero di trovare dei nuovi spunti e delle nuove prospettive per scrivere qualcosa di nuovo. Oltre a scrivere amo la lettura senza distinzioni di genere anche istintivamente compro più che altro narrativa a dispetto della saggistica o altro. Amo l’arte e visitare le mostre soprattutto quelle interattive, sembra diano qualcosa in
più alla semplice esposizione dei quadri. Chiaramente il tutto accompagnato da una birra atturrunata (una versione master della birra ghiacciata, ndt) come si suol
dire.
2. Com’è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è nata quando avevo tredici anni credo. Ho iniziato tenendo un semplice diario dove scrivevo i miei pensieri. Per anni ho scritto in rima, poesie, testi rap, la qualunque. Solo l’anno scorso mi è balenata in mente l’idea di scrivere qualcosa di più corposo, un romanzo.
3. Passione che, infine, è sfociata nel libro “I miei voli pindarici”. Com’è nata l’idea?
Ma in quel periodo leggevo davvero tantissimo, soprattutto i libri della mia autrice preferita, Chiara Gamberale, quindi ero già ispirata. Poi un giorno ero semplicemente seduta sul divano, probabilmente a lamentarmi del fatto che dovevo studiare per gli esami e una mia amica mi scrive su WhatsApp dicendomi che aveva avuto dei disguidi con il suo fidanzato. E io ho pensato: “Sai che c’è? Scrivo un libro!”
4. Quanto tempo hai impiegato a scriverlo?
Un anno e qualche mese.
5. Parliamo un po’ dei personaggi. Chi è Miriam?
Miriam siamo tutti noi, no?
6. Quanto c’è “di te” in Miriam? Nel senso, cosa avete in comune?
Io e Miriam per certi aspetti siamo due persone molto diverse, forse i poli opposti che si attraggono.
Sicuramente alcune mie parti, alcuni miei pensieri, alcuni miei modi di fare invece sono proprio da Miriam. Soprattutto tutto quel pensare pensare pensare, tutti quei voli pindarici, sì questo ci accomuna parecchio.
7. Parliamo invece di Will, il protagonista maschile. Cosa possiamo dire di lui?
Beh Will è sicuramente un uomo affascinante. Misterioso. Un po’ sfugge dalle mani persino a me che l’ho creato. Forse il senso è proprio questo. Ogni personaggio del libro è una proiezione che si incastra bene all’interno di ognuno di noi. E Will è una di quelle proiezioni ignote, più nascoste, che maggiormente evitiamo.
8. Hai ascoltato musica mentre scrivevi?

Sì spesso, ho ascoltato più che altro Einaudi, Beethoven e poi musica indiana, psycho trace, binaural, lofi hip hop.
9. Sì ma, “perché” dovrei comprare il tuo libro? Cosa ci troverei di tuo fra le pagine?
Perché no?
Fosse per me comprerei tutti i libri di tutti gli scrittori al mondo. Perché lo farei? Per leggere.
Per trovare qualcosa di mio dentro un libro, per trovare un amico, una parte di me, una casa, il silenzio.
10. Si sa, questo è un blog comico e ho bisogno di chiederlo. Hai qualche momento divertente da voler condividere con noi? Dei personaggi, durante la scrittura, di te…
Ahahahaha un divertente ce l’ho sì. Una pazzia. Ancor prima di sapere come si sarebbe risolto il finale del libro e di capire dove fosse finito Will, un giorno decido di andarlo a cercare per Palermo. Tu scrivi, sai come siamo noi esseri che scriviamo, cerchiamo l’ispirazione un po’ ovunque. Bene, in ogni caso non lo trovavo ‘sto Will, ho cercato ovunque finché non mi sono ritrovata dentro una chiesa seduta a fissare il sole che illuminava le finestre intagliate. Perché fa ridere? Beh sapessi che fine ha fatto
Will ahahahahha!
11. Bene Cristina, è stato un piacere parlare con te! saluta il nostro pubblico e mi raccomando, “I miei voli pindarici”, è disponibile ovunque!
Piacere tutto mio. Ciaooooo 

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