Condivisione: La Rosa di Serpente

51fpz8AtVZL._SY346_

Buonasera a tutti! Eccomi qui col libro di oggi. Questa piccola rubrica mi sta dando non poche soddisfazioni e stasera è il turno di Greta Guerrieri, che ha scritto “La Rosa Bianca di Serpente“.

Sono molto contento di ospitarla perché credo che valga la pena conoscere quanto sia vasto il mercato italiano dei libri, e chi come me vagabonda nel sottobosco letterario sa di che parlo.

Vediamo un  po’ la sinossi:

Lais è apparentemente un adolescente come gli altri, se non fosse che è orfano, ha costanti incubi e vive da solo in una catapecchia. Ha sempre cercato di passare inosservato, essendo un tipo solitario, ma i suoi brillanti e magnetici occhi dorati glielo impediscono. Stufo della monotonia abituale del suo villaggio e costretto a vivere in una situazione di povertà, decide una notte di mettersi in viaggio, per cambiare le sorti del suo futuro. Poco prima della sua partenza, la sua tutrice, gli regala una strana e curiosa collana, un oggetto dal quale Lais si sente totalmente rapito e dipendente. Incontrerà Etka, una ragazza a lui sconosciuta, con due bellissimi occhi viola, solare e allegra, con la parlantina facile e tempestante di domande, con cui si ritroverà più di una volta incastrato nelle stesse dinamiche. Confusi e pieni di domande, i due adolescenti decidono di mettersi in viaggio insieme, alla ricerca di risposte alle stranezze in cui saranno coinvolti. 

 

Interessante, no? E c’è, come sempre, anche la possibilità di ascoltare il libro attraverso le parole dell’autrice. Penso sia il modo migliore per conoscere cosa leggeremo.

  1. Ciao Greta e grazie per la tua disponibilità!

Parlaci un po’ del tuo libro.

 

Ciao Andrea, grazie a te per questa opportunità! Il mio libro è un fantasy, che può essere classificato sotto vari generi, dato che è stato concepito per comprendere molti di essi. Volevo scrivere qualcosa di innovativo, una storia che non si era ancora mai sentita e che fosse in grado di catturare l’attenzione dei propri lettori. Ha difatti una struttura che può richiamare sia giovani lettori che adulti, insomma è adatto per chiunque ami sognare o immedesimarsi nei personaggi descritti.

 

  1. Il protagonista si chiama Lais. Da dove viene questo nome?

 

Il suo nome è nato un po’ per gioco, un po’ per magia, forse era destino che fosse così. Ho cercato di riflettere su qualcosa che lo legasse con la figura del Serpente e che avesse anche una buona orecchiabilità. Ho preso carta e penna e ho iniziato a inventarmi possibili combinazioni, aiutandomi anche con delle estrazioni random di lettere dell’alfabeto.

Dopo vari tentativi, ho scorto il nome “Lais” e da lì ho capito che sarebbe stato perfetto per lui in ogni aspetto.

 

  1. Chi è Etka? Quanto è disposta ad aiutare il tuo protagonista?

 

Etka è la classica adolescente allegra e spensierata che vive in un proprio mondo, tralasciando a volte anche le cose più importanti per pensare ai fatti suoi. Subisce il vero e proprio colpo di fulmine per il protagonista, innamorandosene a prima vista. È molto propensa fin dagli inizi ad aiutarlo, ma questo non sarà l’unico motivo per cui lo farà. Per saperlo però, dovrete leggere il mio libro o vi rovinerei la storia.

 

  1. Da timido e riservato, Lais parte per un viaggio.

È un po’ una metafora che riguarda tutti noi, che la vita va vissuta appieno al di fuori delle mura, sia vere che invisibili?

 

Lais decide di partire per un viaggio proprio per cambiare il suo futuro, dopo essersi reso conto che qualcosa non stava funzionando nella propria vita. Penso che sia effettivamente l’esempio perfetto per molti adolescenti che non trovano in pace con sé stessi o non si sentono in un loro posto nel mondo. A volte la vita può risultare difficile e si è costretti a prendere delle scelte per modificare il proprio percorso, ma bisogna sempre valutarne i rischi per evitare di intraprendere quelle sbagliate. Chiudersi in sé stessi può apparire l’opzione migliore, ma spesso ci danneggia solamente. Bisogna imparare a lottare per ottenere quello che si vuole, non si può sempre aspettare che cada dal cielo. Lais come personaggio racchiude tutto questo ed è quello che trasmette a sua volta. Vedremo nella storia se ha compiuto la scelta giusta.

 

  1. Lais ha gli occhi dorati, Etka ha gli occhi viola. Da dove viene questa curiosità del colore degli occhi che colpisce i protagonisti?

 

In primis, volevo che i protagonisti del mio fantasy catturassero l’attenzione proprio per la particolarità delle loro pupille, intense e misteriose, piene di segreti e misteri, come ci saranno nel libro. In seguito, si scopriranno maggiori informazioni del motivo per cui ho scelto quei colori. Essendo uno spoiler, sono costretta a fermarmi qui.

 

  1. Hai ascoltato musica mentre scrivevi?

 

Mentre scrivevo al PC no, perché la trovavo una fonte di distrazione. Invece nell’arco delle giornate, mentre abbozzavo idee della storia sul mio quaderno, riguardo la trama e i personaggi e quant’altro, sì. La trovavo una ricca dose di ispirazione. Ironica la cosa, vero?

 

  1. A cosa ti sei ispirata per il mondo che hai descritto?

 

Parto dal presupposto che io sono una grande sognatrice e spesso mi perdo a fantasticare ovunque mi trovi, ma ho avuto la fortuna da bambina e ho ancora tutt’ora di vivere in campagna. Quindi la maggior parte dei luoghi descritti nel mio romanzo sono frutto di paesaggi (modificati) che ho realmente intravisto con i miei occhi.

 

  1. Hai fatto ricerche particolarmente “strane” durante la stesura?

 

Durante la stesura, non ho fatto ricerche particolari. Mi sono limitata ad informarmi su alcuni serpenti e animali vari. Potrebbe essere definitivo “strano” effettivamente!

 

  1. Raccontaci la cosa più bizzarra che ti è capitata scrivendo o che hai inserito durante la trama!

 

Scrivendo spesso ho avuto la sensazione che i miei personaggi decidessero di loro spontanea volontà come comportarsi nella storia, a partire dai dialoghi e dalle decisioni da prendere, arrabbiandomi in prima persona per i loro comportamenti. Mi sono stupita perché a volte mi sentivo pure rimproverata da loro se scrivevo qualcosa di differente. Forse non ho tutte le rotelle a posto, ma credo che la magia di scrivere per uno scrittore sia anche questo, sentire la storia che narra così sua da entrarci virtualmente dentro.

 

  1. Il sottotitolo “L’inizio della maledizione” lascia supporre che ci sarà un sequel, o sbaglio?

 

Sì, L’inizio della Maledizione è il primo volume di quella che sarà una saga. Ancora non so dirvi con la precisione di quanti volumi sarà composta, ma spero verrà seguita con piacere.

 

 

  1. Bene allora! Grazie per il tuo tempo. Vi assicuro che il libro è molto valido e ringrazio per averci letto!

 

Grazie a te e grazie a tutti!

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...