Un taccuino è per sempre.

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Dicevamo quindi del taccuino. Si ci può scrivere di tutto, dalla ricetta per il risotto allo zafferano fino al complotto per conquistare il bagno di casa propria.

“No, veramente io volevo solo essere mangiato”

Zitto, tacchino, nessuno ti ha interpellato. IO sono il Taccuino, un libretto che serve per appuntare le avventure di tutto.

E un taccuino è per sempre, qualunque cosa accada, le mie pagine non avranno mai modo di estinguersi.

“No, veramente mi estinguo se cotto a fuoco lento accompagnato da patatine”

“Sììì, ricopriteci di salsa rosa!”

Ancora! La finite? Stavo dicendo che io sono un intellettuale. Guardate questa pagina!

Il tacchino e le patatine calde che fanno giochi osceni con la salsa rosa osservano le pagine. Una contiene una canzone, un’altra un disegno.

“Vedete? Oggi posso essere un artista celebrato, domani invece un pittore con problemi psicologici! Non è entusiasmante la vita del taccuino?” chiede incoraggiante ai suoi interlocutori autoinvitati.

“Sì… e no” risponde il tacchino. “Vero, ragazze? Io posso essere riempito con tutto!”

“Sììì!” le patatine fanno festa senza motivo, cospargendosi in maniera ambigua di salsa rosa.

“Inutile dibattere con il tacchino, Taccuino” dice saggio il Segnalibro, un filo nero che sbuca dalle viscere del quaderno. “Quelli capiscono solo di mangiare e di fare festa e cospargersi di salsa rosa in maniera arrapante”

Infatti si solleva, il segnalibro, senza motivo.

Comprendo, rispondo io. Comunque voglio raccontare le mie avventure, anche se sopra di me è stato scritto FUCK CHI LEGGE senza motivo apparente. Che poi se lui scrive si presuppone che vuole essere letto, quindi come può dire fuck? E come posso essere io un taccuino senza che nessuno mi scrive?

“Saresti un TACCHINO! Ahahahahah!”

Perché nessuno cucina questo tacchino?

Dà fastidio, sporca e si mette a ridere per ogni cosa che dico! i Taccuini hanno problemi!

Lo scriverò sul taccuino. Chi ha una penna? Anzi, chi È una penna?

“Io sono una penna!” dice la Penna, che si fionda su un foglio bianco sbucato dal nulla e comincia a… non scriver,e perché ha finito l’inchiostro.

“Ho finito l’inchiostro, quindi c’è solo una cosa da fare”

Volteggia su se stessa e l’interno della Bic si riempie di inchiostro simpatico.

“Sapete cosa dice una pecora a un’altra pecora? Embé? Ahahahaha!”

Rimango allibito.

“Sapete cosa dice un pero a un altro pero? Però! Ahahahahah!”

No, beh, era meglio il tacchino.

“Ahahahah, sentite questa! Sapete cosa fa Picasso in discoteca? IL CUBISTA! Ahahahah!”

Così comincia a scrivere l’inchiostro simpatico su di me, e nemmeno ricordo cosa mi volesse scrivere.

“Cosa posso scrivere per te, fratello?”

Ehm… non lo so. Fa un po’ quello che ti pare.

Così la Bic comincia a fare le capriole e dire altre battutacce.

Questa è la dura vita del taccuino.

 

Come potete vedere anche oggi vi ho lasciato due link interessanti che se non riuscite a vedere ci terrei ad esserne informato 😀 ebbene, anche voi avete un taccuino dove scrivete i nomi di coloro che volete uccidere? E anche voi avete un dio della morte che vi volteggia attorno?

No, aspetta, quello era un anime famoso ahahaha LOL ad ogni modo, la differenza fra tacchino e taccuino è minima, e ci terrei che venisse evidenziata u.u

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