Ernesta e la principessa Nonmivieneilnome/2

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Dove eravamo rimasti?

Ernesta, soddisfatta, decise “Cara principessa, ti voglio regalare un’aforisma: esserci è sempre meglio di non esserci

E fu quello il nome che la principessa adottò da quel momento.

La principessa Essercièsempremegliodinonesserci visse dunque una lunga vita.

Tre giorni dopo quei fatti incontrò un principe, che stava cacciando e casualmente era giunto nelle proprietà della ragazza.

“Che ci fai qui, Principe Nonsoilnome?”

“Mi chiamo Avocado” disse lui. Aveva un lieve odore di mango. “Stavo cacciando un fagiano e sono giunto fin dentro le terre altrui, pare”

“Infatti, infatti” disse lei. “Per caso ai principi maschi non insegnano a leggere i cartelli e rispettare la proprietà privata?”

Il principe Avocado sudò alcune gocce di papaya e sospirò. La principessa Essercièsempremegliodinonesserci annusò odore di kiwi.

“In effetti, no” spiegò Avocado.”però ci hanno insegnato a utilizzare correttamente cucchiaio, coltello e forchetta”

“A noi anche i tovaglioli” disse la principessa.

“Che strano, a noi non hanno detto i tovaglioli” disse l’uomo. “Però ci hanno insegnato a cacciare”

La principessa volle conoscerlo, allora lo fece salire su nel suo castello. Era un maniero molto grande, pratico, comodo e pieno di libri. C’era anche un candelabro e il principe evitò di passarci perpendicolarmente.

“Che è successo?” chiese la donna.

“Beh, l’ultima volta che è successo che io sia passato sotto un lampadario di quelle dimensioni è caduto” spiegò lui. “Mi sono sporcato tutto di cera”

“Ah” disse la ragazza. Guardò Ernesta, la ragazza col tetto sopra la testa, e lei fece il segno con l’indice attorno alla tempia. Per lei, l’uomo lacunava di qualche rotella.

I due principi presero il tè, poi Avocado propose “Vuoi sposarmi?” così, di botto, senza senso, facendo vacillare anche i molteplici domestici che stavano assistendo.

Essercièsempremegliodinonesserci posò lentamente la sua tazza e guardò Avocado dritto negli occhi color pesca. “Me l’hai chiesto solo perché potrai dire che, mentre stavi cercando il fagiano, hai trovato la fagiana?”

“Ma che maniera di esprimersi!”

Il principe, indignato, se ne andò e non tornò più. Essercièsempremegliodinonesserci se ne pentì, anche perché serviva un po’ di frutta in quel palazzo. Ernesta, in ogni caso, era contenta.

“Era un po’ matto” disse. “E poi lui aveva già un tetto sulla testa”

 

FINE

 

 

 

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