Condivisione: Vicino a te.

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Sapete che mi fa sempre piacere quando un… collega emerge dal marasma dei libri e quindi non può mancare un articolo in proposito!

“Vicino a te” è il romanzo d’esordio di Althea Claudia Principali edito da “Lettere Animate” e stasera tocca a lei essere ospite e subire il mio fuoco di fila di domande 😀

Vediamo subito la sinossi:

Cecilia è una giovane studentessa universitaria che, non avendo molta fortuna in amore, crede che la vita debba ruotare tutta intorno allo studio e al lavoro, senza dare spazio all’amore. L’università, però, grazie a una lezione particolare, le porta una sorpresa. Dopo più di un incontro inaspettato l’amore torna nella sua vita violentemente, ma in punta di piedi. Logan è un giovane soldato, forte e indipendente, che crede di non aver bisogno dell’aiuto di nessuno, ma la storia con Cecilia ribalterà le sue convinzioni. Insieme riusciranno a vincere le loro paure e a imparare a perdonare?

Figo, no? Una studentessa e un militare. Un romanzo rosa, quindi, che si snoda attraverso le pagine e che, per gli appassionati del genere, può anche essere uno svago “sotto al sole”. E lo dirà anche l’autrice nella intervista che riporto qui di seguito. Buona lettura! E, per favore, spargete la voce degli emergenti! Anche noi siamo scrittori e vogliamo avere il nostro angolino di mondo, nei vostri scaffali:

1. Buonasera e grazie per aver accettato il mio invito. Presentati un po’!
Ciao! Mi chiamo Althea e sono una ragazza di 22 anni. Studio all’università e frequento la facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza. Sto per laurearmi (si spera!). Ho una cagnolina bellissima di nome Abby, che è il mio amore grande. Sono di Roma e i miei hobby sono vedere telefilm e film, leggere e scrivere. Inoltre ho iniziato da un’annetto circa a collezionare termos e basta così, perché non voglio annoiarvi ulteriormente.
2. Veniamo a “Vicino a te”. Che significa il titolo?

Il titolo inizialmente era un altro e si chiamava “Nonostante tutto staremo vicini”, però era troppo lungo e pretenzioso, così l’ho accorciato. Vicino a te perché in amore bisogna non solo essere vicini, ma anche sentirsi vicini all’altro. E i due protagonisti impareranno a farlo.
3. Da dove nasce l’idea della storia?

Bella domanda… era da un po’ che mi immaginavo una bella storia d’amore e così ho iniziato a scriverla. Era una storia che avrei voluto vivere io. La mia storia “perfetta” (Nonostante i problemi e le imperfezioni)
4. Chi è Cecilia? Come ha preso forma?

Cecilia nasce dalla mia parte più timida e riservata, quella che per tanto tempo non ha creduto nell’amore, proprio per esservi stata delusa. Cecilia è una ragazza dolce, riservata e genuina, a volte ingenua e questo sicuramente l’ha preso da me, ma lei è anche bella, nonostante non se ne renda conto, perché per tanto tempo non le è stato detto. Cecilia è la parte più tenera della storia
5. Logan, invece, è un soldato. Perché questo mestiere così particolare?

Perché ero (e sono tuttora) in fissa con l’uomo in divisa, lo trovo sexy… il soldato poi è l’uomo in divisa per eccellenza e quello era un periodo in cui non vedevo altro che militari in giro, perciò ho deciso che il protagonista maschile sarebbe stato un bel soldato
6. Mi ha colpito la notevole presenza della parola “Amore” nella sinossi. Che cos’è l’amore per te e per Cecilia?

Sia per Cecilia che per me l’amore è una cosa che nasce da dentro, genuina, dolce, tenera e anche ingenua, che spesso non si rende conto del bene che fa la persona accanto. L’amore a volte può essere difficile. I litigi e le incomprensioni sono sempre dietro l’angolo. Ci saranno momenti in cui nessuno dei due é disposto a cedere, ma l’amore è fatto di creatività, di espedienti fantasiosi e di pazienza. L’amore non è tutto rose e fiori: le spine ci sono e non possono essere tolte. Bisogna solo trovare la persona per cui valga la pena pungersi.  L’amore è ciò che muove il mondo, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”
7. Il romanzo in stesura ha avuto dei blocchi o l’hai scritto fluentemente?

Ho avuto dei piccoli blocchi, ma alla fine sono riuscita a risolverli con agilità e velocità. In fondo non sono stata per molto tempo ferma nello scriverlo
8. Cosa hai ascoltato mentre scrivevi?

Di tutto. Ho creato una piccola playlist sul pc, che mettevo a ripetizione, ma le canzoni sono davvero delle più varie… cambiavano anche dal periodo che stavo passando e non solo per quello che dovevo scrivere
9. Nella sinossi si dice anche “Imparare a perdonare”. È un messaggio che vorresti mandare ai lettori?

Direi proprio di si. Nella storia i due giovani devono imparare a perdonare prima se stessi e poi potranno perdonare l’altro, perché in fondo non si sono mai perdonati per degli errori del passato. Direi che in generale, tutti dovremmo imparare a perdonarci e a stare bene con il nostro passato, perché ciò che abbiamo fatto in precedenza è stato frutto di tanti fattori e in quel momento ci sembrava la cosa giusta. Quindi, anche se a posteriori, ci sembrano azioni sbagliate, dobbiamo perdonare il nostro io del passato
10. Lo sai che questo è un blog comico. Dimmi, se c’è, qualche aneddoto divertente riguardo i personaggi!

Uhhh mi piacerebbe essere tanto comica nei miei libri, ma penso di essere un po’ carente ahah però penso che dirti che la protagonista ha ben 5 coinquilini maschi già faccia capire qualcosa… o magari il fatto che un appuntamento va in fiamme… e non dico altro per non spoilerare (anche se, ribadisco, vorrei essere più brava a scrivere momenti esilaranti)
11. Tu vieni fuori da Wattpad, un sito che personalmente condivido poco. Cosa puoi dirmi per farmi cambiare idea?

Poco e niente in realtà. Wattpad va bene per farsi conoscere un po’, per farsi le ossa e per capire i gusti della gente. In realtà serve anche per capire dove sbagliamo e migliorare. Alcune persone hanno dei supporti esterni, ma non tutti hanno delle persone fidate a cui far leggere i propri scritti, perciò Wattpad è un po’ il rifugio di tutti quelli che non hanno dei supporti per capire cosa va o non va nello scritto
12. Cosa ne pensi del mercato dei romanzi rosa attuale?

Pensi che una storia come la tua possa avere il suo spazio e perché? Se devo essere sincera, penso che abbia poco spazio. La mia storia non ha assolutamente nulla di erotico, e già questo è un punto a mio sfavore, ahimè, ma va bene cosi. La mia è una storia tenera e genuina, senza troppe pretese. Il mercato del romanzo rosa attuale è complicato, molte persone preferiscono gli erotici o romanzi rosa con scene erotiche, ma va bene cosi, perché il mondo è vario e magari qualcuno vorrà leggera una storia tranquilla! A me piace chiamarla “una bella storia tenera e genuina da leggere sotto l’ombrellone” (anche se ormai l’estate è finita ahah)
13. La copertina vede due ragazzi di spalle in un pomeriggio. Cosa puoi dirmi di più riguardo questa? È una scena del libro?

In realtà no, non è una scena nel libro, ma penso che rispecchi molto i due personaggi e la loro storia. È una scena di vita quotidiana, di un momento tranquillo e romantico tra due persone e mi piace trasmettere questo messaggio già dalla copertina
14. Un’ultima domanda: secondo te è vero che l’amore è “donare tutto se stessi”?

Si e no. Mi spiego: bisogna donare e anche tanto per poter ricevere, ma donare tutto se stessi e non essere ricambiati proprio no. Le relazioni sono a metà, ci si viene incontro, si patteggia, ci sono compromessi e se si sbaglia, l’errore è commesso in due
15. Bene, è tutto per oggi! Grazie per aver accettato il mio invito 😀

grazie mille a te per questa opportunità!!

 

 

 

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