Condivisione: nei pensieri del nemico.

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Buonasera a tutti! Continua il nostro favoloso viaggio alla scoperta dei libri emergenti. Oggi è il turno di Monia Scott e del suo favoloso “Nei pensieri del nemico“, che trovate cliccando sul link.

Sapete, scrivere un libro non è mai facile e sono contentissimo se qualcuno ci riesce, e, se col mio blog posso dare lo spazio che ciascuno merita, non posso che essere felice di poterlo fare.

E come presentare un libro se non facendo un paio di domande all’autrice? Vediamo prima la sinossi, come al solito:

Un’eroina coraggiosa e determinata disposta a tutto pur di salvare chi ama.
Un antieroe maledetto, pericoloso quanto affascinante, angelo caduto capace di sedurre le lettrici insieme alla protagonista e di portarle a esplorare i loro desideri più carnali.
Sullo sfondo il tema della contrapposizione tra il mondo tecnologico che ci stiamo creando e quello naturale che invece rischiamo di distruggere ma che ancora trova il modo di riaffiorare, anche solo nei nostri istinti primordiali.
Un racconto avventuroso ricco di suspense, erotismo e colpi di scena, ambientato in un futuro non poi così lontano.
UNA GRANDE STORIA D’AMORE
Cerchi emozioni forti ai confini dell’immaginazione?
Credi sia possibile penetrare la mente altrui fino a ghermire i segreti più intimi e inconfessati?
Questo racconto farà di più: arriverai a possedere la tua preda fino a vivere le sue sensazioni, i suoi sentimenti, le emozioni…
Ma fai attenzione.
Potrebbe piacerti a tal punto da lasciarla scivolare sotto la pelle. Ti entrerà nel sangue… e prima che tu te ne accorga ti avrà rubato il cuore!

Bello, no? La parola a Monia!

  1. Buonasera e grazie per aver accettato il mio invito. Di cosa parla “Nei pensieri del nemico”?

Buongiorno a tutti e grazie per la bellissima opportunità.

Nei pensieri del nemico è una storia ambientata in un possibile futuro prossimo; il lettore segue le vicende di una giovane terrestre, Lilyth Wild, che intraprende un pericoloso viaggio nello spazio sotto mentite spoglie per aiutare il fratello,inguaiato su una lontana luna in un altro sistema solare. Qui incontrerà un nemico pericoloso quanto affascinante al quale in seguito permetterà addirittura di entrare nella sua mente.

Il romanzo è soprattutto una grande storia d’amore. Riprende in parte il filone erotico che negli ultimi anni sta avendo grande successo ma la vicenda narrata è di genere avventuroso/fantascientifico con momenti d’azione e inaspettati colpi di scena. E’ una fiaba ambientata nel futuro e si rivelerà un’esperienza inattesa, capace di trasportare il lettore, insieme ai protagonisti, in una dimensione sconosciuta e sensuale.

 

  1. Come nasce la protagonista? Qual è stata la scintilla che l’ha vista nascere?

Lilyth è una giovane terrestre molto coraggiosa e determinata, disposta a sacrificare la sua tranquilla esistenza ma anche a mettere in gioco la vita per salvare chi ama e difendere i valori in cui crede.

Il suo viaggio la porterà molto lontano dalla Terra e con lei i lettori potranno vivere un’avventura piena di sfide e pericoli durante la quale arriveranno a esplorare anche il profondo della sua anima e a scoprire i suoi desideri più intimi e inconfessati.

Posso dire che Lilyth è una proiezione della mia fantasia e del mio inconscio, è tutto ciò che avrei voluto essere e non sono, ma condivide con me anche i suoi valori. In pratica è un frammento della mia anima.

E’ una ragazza molto introversa che ha un profondo legame con la natura e questo, in un mondo futuristico e ipertecnologico è qualcosa di raro, che va protetto e preservato.

La magia del personaggio si può intuire già a partire dal nome.

Il nome Lilyth richiama, tra le altre cose, quello di un fiore: il giglio.

Il giglio bianco è simbolo di purezza, ma la mia eroina in realtà è un giglio selvatico! E’ il giglio sanguinante che si trova sulla copertina di del romanzo.

Esistono tuttavia altri significati legati a questo nome. Lilyth era un’antichissima dea delle origini, protettrice delle donne durante il parto e dei neonati. Con l’avvento della società patriarcale però questa dea libera e ribelle, che rifiuta di sottomettersi al marito, è stata maledetta e trasformata in un demone, moglie di demoni e madre di demoni.

Il suo mito è associato anche alla luna nera, il lato più oscuro e misterioso dell’essere umano, ma anche la natura intuitiva, istintiva e selvaggia dell’essenza femminile. Un aspetto di noi che fa paura e seduce insieme, una ricchezza che rischiamo di perdere, con l’avvento dell’era tecnologica e dell’informatica.

Paradossalmente, è proprio alla riscoperta della natura umana più profonda e ancestrale che il lettore potrà partire con Lilyth nel suo viaggio interstellare!

 

  1. Il protagonista maschile invece è un “antieroe maledetto”. Perché? Cosa si può dire di lui?

Il nemico della mia storia ha qualcosa di disumano, è un cyborg, un uomo parzialmente ricostruito con parti meccaniche e cibernetiche; le sue decisioni sono spesso guidate dai microchip cerebrali impiantati nel suo cervello.

In realtà si tratta del personaggio più carismatico, quello che personalmente amo di più. E’ l’antieroe maledetto perché è pericoloso quanto affascinante, un angelo caduto capace di sedurre le lettrici insieme alla protagonista e di portarle a esplorare i loro desideri più carnali. Eppure una parte di lui subisce prepotentemente il fascino della nostra protagonista.

Quest’ultima, a sua volta, si trova attratta dal seducente nemico, nonostante sia letale e spietato; ma soprattutto scopriamo a poco a poco che l’intento di Lilyth è proprio quello di far riemergere il lato più umano, istintivo e primordiale del cattivo.

Per riuscirci, è disposta a mettere in gioco se stessa fino lasciarlo penetrare nella sua mente.

E poi? Sarà in grado di gestire le emozioni che lei stessa ha risvegliato?

Esiste il rischio concreto di restare catturati dalla propria trappola: se fosse il cattivo a trascinare lei nel “lato oscuro”?

 

  1. Le tematiche sono tante e tutte ben articolate. Oggi chiedo semplicemente se davvero la situazione tecnologica è così critica come si pensa.

Sullo sfondo della storia avventurosa troviamo il tema della contrapposizione tra il mondo tecnologico che ci stiamo creando e quello naturale che invece rischiamo di distruggere ma che ancora trova il modo di riaffiorare, anche solo nei nostri istinti primordiali. Questi ultimi, compreso l’erotismo, vanno considerati nel romanzo energia positiva da contrapporre alla tecnologia, che rischia invece di annientare l’individuo.

Il pericolo che cerco di mettere in evidenza per la razza umana è quello di perdere contatto con i sentimenti, e infatti uno dei messaggi di fondo del romanzo è che il valore aggiunto dell’uomo è proprio l’amore.

Io non sono pessimista riguardo al futuro dell’umanità, ma bisogna prendere coscienza dei rischi causati dalla tecnologia,

 

  1. “I pensieri del nemico” fa pensare a un romanzo dove bene e male si confondono. È così?

A mio avviso nella vita reale non esiste un vero confine tra il bene e il male, per me sono strettamente legati. In effetti anche nel romanzo è difficile individuare un vero “cattivo”. In questo la storia si avvicina molto alla realtà, dove ognuno ha le sue motivazioni per agire e le sue giustificazioni. Anche l’operato della protagonista può essere giudicato discutibile se si considera il punto di vista del nemico.

Uno dei temi di fondo del libro ha a che fare con la libertà: un essere umano che perde il libero arbitrio scende al di sotto della soglia della dignità.

Il più grande gesto d’amore che riesco a immaginare consiste nel regalare a chi si ama la libertà di scegliere.

 

  1. È giusto sondare i pensieri più nascosti dell’avversario?

Una domanda interessante: io credo che non sia giusto. Ma attenzione, nel momento in cui io permetto al nemico di entrare nella mia mente e gli faccio vivere le mie emozioni e i miei sentimenti, chi dei due entra davvero nella mente dell’altro?

 

  1. Quanto tempo è stato impiegato per scrivere la prima bozza?

La stesura del romanzo ha richiesto circa due anni. Io purtroppo, o fortunatamente, ho un lavoro, una casa e una famiglia (anche abbastanza impegnativa) quindi scrivo nelle mie rare mattine libere. Inoltre qui ho voluto creare qualcosa che regalasse davvero delle emozioni al lettore. Non sono più una ragazzina, non mi sono messa a scrivere perché penso di guadagnarmi da vivere con la scrittura ma perché mi sono resa conto di avere qualcosa da dire e ho deciso di impegnarmi in questo progetto, così ci ho messo l’anima, per la prima volta avevo la possibilità di realizzare qualcosa di veramente mio.

Ho cercato di immaginare un mondo futuro che risultasse realistico, inoltre ho fatto scelte stilistiche particolari come un doppio punto vista (di protagonista e antagonista) differenziandolo nel carattere del testo (normale o corsivo); ho utilizzato tempi verbali discordanti con la cronologia della narrazione: il passato remoto per la storia principale e il presente per i flashback, creando un effetto particolare. Nei flashback poi la narrazione è in prima persona da parte della protagonista mentre nella storia principale la narrazione è in terza persona.

E’ chiaro che un lavoro di questo tipo non si può realizzare in tempi brevi, senza contare le infinite revisioni e sistemazioni.

 

  1. Chi è, infine, il nemico? Noi stessi o c’è dell’altro?

In realtà non è proprio così ma per rispondere a questa domanda dovrei rivelare troppo sulla trama. Il lettore può scoprirlo solo leggendo il romanzo.

Posso parlare in generale del significato del titolo: Nei pensieri del nemico è una vicenda concepita perché chi legge viva un’esperienza multisensoriale e totale, quasi riuscisse a immedesimarsi nei sentimenti della protagonista.

 

  1. Il romanzo è anche una storia d’amore. Che ruolo ha nell’economia della trama?

I due generi, avventuroso e sentimentale, non sono mischiati a caso. Non si tratta di un minestrone messo assieme tanto per inserirci degli elementi di interesse, come si potrebbe pensare con un’occhiata superficiale.

La storia d’amore ha un suo ruolo centrale nella trama ed è funzionale a tutta la vicenda, cioè senza di essa il romanzo non potrebbe reggersi in piedi. Ma, ancora una volta, per capire il significato di questa affermazione bisogna leggere il libro.

 

  1. C’è una colonna sonora che potrebbe accompagnare il libro?

Ti ringrazio per questa domanda perché in effetti si tratta proprio di una delle particolarità del mio romanzo.

Ho ideato il tutto come un’esperienza “multisensoriale”, l’intento era di far sentire il lettore immerso direttamente nell’azione, sia per quanto riguarda la storia, sia per un suggerimento musicale che ho aggiunto al testo. Il lettore, infatti, troverà in alcuni punti del libro il simbolo della chiave di violino che lo rimanda alle note a piè di pagina dove ho inserito dei suggerimenti musicali:titoli di canzoni che mi sembravano adatte a esprimere l’emozione dominante di quei particolari passi del testo.

Ho poi creato anche la vera e propria colonna sonora del romanzo, cioè la playlist su Youtube; la trovate digitando il titolo: Nei pensieri del nemico.

 

  1. Ecco la domanda strana: un aneddoto divertente per chi segue questo blog, perché sa di trovarne sempre uno.

Più che di un aneddoto parlerò di un aspetto curioso del romanzo, che può risultare bizzarro per una storia di fantascienza o per un romance: nel mio libro si possono trovare diverse “citazioni” del fumetto Tex, cui sono particolarmente affezionata.

Partiamo proprio dalla protagonista che è una discendente degli antichi nativi americani e il cui nome rievoca quello della moglie indiana di Tex.

I conoscitori del fumetto della Bonelli, che è stato uno dei miei compagni d’infanzia e di adolescenza, non faticheranno a ritrovare altri nomi conosciuti,come Tiger (il fratello della protagonista), per non parlare poi del cavallo della protagonista, che si chiama proprio Tex!

Si tratta ovviamente di riferimenti “tra le righe”, non espressi in maniera esplicita.

Ma nell’economia del romanzo qual è lo scopo di questa scelta?

Più che altro ho voluto evocare la natura avventurosa del fumetto e immergere il lettore in un’atmosfera volutamente fumettistica, anche a partire da un certo linguaggio colorito che caratterizza alcuni dei miei personaggi e che ho ripreso dal fumetto stesso.

 

  1. Se questo libro fosse un film? O una serie tv?

In molti mi hanno detto che a loro avviso questo libro si presterebbe benissimo ad essere sceneggiato per produrne un film.

In effetti un’eventuale trasposizione cinematografica potrebbe risultare molto spettacolare per l’ambientazione futuristica.

Io adoro immaginare qualcosa di simile ai film cui mi sono ispirata scrivendolo: BladeRunner, Star WarsAtto di forza per citare quelli di fantascienza,la storia d’amore poi è stata paragonata a La forma dell’acqua, La bella e la bestia, Twilight.

Un altro sogno che ho per questo romanzo, rifacendomi al discorso delle citazioni fumettistiche, è che ne venga realizzata una graphicnovel, magari illustrata dal grande Milo Manara… che ne dite? Nella vita sognare è lecito (e consigliato).

 

  1. La copertina è tutto sommato molto semplice. Qual è stata l’idea dietro?

Ti ringrazio per questa domanda che mi permette di parlare dell’artista che ha creato la cover: Tare Antre, un noto writer milanese (realizza murales, per intendersi), che ringrazio di cuore. Chi volesse dare un’occhiata alle sue opere può trovarlo su Instagram come @aaantre.

L’immagine è stata creata seguendo mie indicazioni, ma poi ovviamente l’artista ne ha dato la sua interpretazione.

Si tratta di un giglio selvatico sanguinante, che rappresenta la protagonista, con una luna come sfondo a illustrare l’ambientazione del romanzo.

La luna però assume per me anche un altro significato: il potere dell’immaginazione.

Ne approfitto per introdurre un tema che mi sta molto a cuore.

La nostra mente è qualcosa di magico.

Non so se ci avete mai pensato, ma il pensiero è in grado di viaggiare a una velocità ben superiore a quella della luce: mi basta un attimo per immaginare un intero mondo alieno in un’altra galassia! Tutto grazie al potere della mente.

Ricordo che da ragazzina usavo questo dono magico per inventarmi avventure fantastiche (sempre un po’ romantiche, a dire la verità) dove io ero l’eroina…

I libri sono proprio questo: viaggi nella fantasia.

Purtroppo è un dato di fatto che negli ultimi decenni si legge sempre meno; dilaga invece la cultura dell’IMMAGINE.

E’ vero che siamo ancora in grado di usare l’immaginazione, ma sempre a seguito di stimoli visivi preconfezionati.

Film, videogiochi, anche la musica viene necessariamente associata a un video. E’ come se l’uomo moderno non fosse più in grado di immaginare qualcosa se non gli si fornisce anche un’immagine patinata cui associarla.

I ragazzi non sono più stimolati a leggere: non ne hanno bisogno e d’altra parte come competere con uno spettacolare film d’azione o con un videogioco di ultima generazione?

Un libro invece si lascia plasmare dal lettore, è la fantasia del singolo a renderlo unico per ognuno. E ciascuno può dargli la valenza e il significato che preferisce.

Ecco la ragione per cui considero magica la lettura.

Questo è il motivo per cui non amo prestare un volto ai miei personaggi e, al di là della descrizione più o meno dettagliata fornitane, lascio che la fantasia del lettore riempia gli spazi bianchi delle mie pagine; per questo non ho voluto mettere un personaggio sulla copertina del romanzo.

L’illustrazione della mia cover risulta un po’ oscura ed enigmatica, ne sono consapevole. Per me, lascia intravvedere il mondo magico che possiamo trovare aprendo il libro e che ognuno può popolare con la sua fantasia.

 

  1. Bene, è tutto allora! Complimenti per il libro e consiglio a tutti di acquistarlo!

Grazie a te per la professionalità e per avermi dato la possibilità di parlare della mia… creatura.

Buona lettura a tutti e non dimenticate di farmi sapere cosa pensate del libro!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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