Il telecomando e la sua televisione

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Fra loro c’è molta sintonia, non credi?” chiede il Porta telecomando al Porta Televisore.

“Esattamente, poi sono Telecomando e Televisione, non possono che… un momento, dov’è finito il telecomando?”

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Ecco, mi sono perso di nuovo. Devo proprio fare qualcosa per avere un po’ di senso dell’orientamento, diamine! Tutte le volte che voglio muovermi, cado nel foro fra il sedile del divano e l’interno del divano stesso. Urla, belati, richiami di pastori e coccodrilli riempiono le mie orecchie, se ne avessi qualcheduna. E non posso nemmeno cambiare canale! Sono costretto a sorbirmi il programma “Sopravvivenza delle pecorelle nelle fessure dei divani” ventiquattro ore non stop, a meno che non arrivi la Mano salvatrice!

Seriamente, devo cercare qualcuno che mi aiuti a trovare il mio giusto equilibrio, o se la prenderanno con me.

“Hai detto che ti serve senso dell’orientamento, eh? E chi sono io, allora? Mi chiamano Bussola!”

Un batuffolo di polvere mi rivolge la parola entusiasta.

“Chiedo scusa” rispondo “ma se sei sempre stato qui, caro batuffolo, come puoi insegnare a muoverti a chicchessia?”

“Beh, ma l’ho visto in un programma offerto dalla televisione!” esclama indignato il batuffolo, e la Televisione annuisce “Sì, vero, anzi colgo l’occasione per invitarmi ad accendermi”

Il fatto è che l’umano a cui appartiene mi sta cercando ovunque,m tranne nell’ultimo posto in cui penserebbe mai di trovarmi, e casualmente sono proprio qui. Immagino che stia pensando che sia stato rapito dagli Alieni, o sia finito sulla Luna, il posto dove finiscono le cose che si perdono.

“Accendetemi, dunque” esorta il televisore, rivolto stavolta all’umano. Povero costui! Ma io devo prendere lezioni.

Il batuffolo si schiarisce la voce e dice “Bene dunque, la prima cosa da fare per avere un ottimo orientamento è avere una bussola”

Solo che io non ne ho una. Vero, c’è uno spillo in mezzo alle altre cose, ma non ho anche l’acqua con cui farlo galleggiare. Poi, si sa che quando uno spillo galleggia sull’acqua, poi tanti altri batuffoli si credono pirati e vanno all’arrembaggio, no?

Nel frattempo, la televisione comincia a stufarsi. Emette… no, non emette nulla, in quanto spenta. Ma si vede che è spazientita, lo si capisce perché è nera, nera di umore.

Ma il batuffolo prosegue col suo monologo, mentre tutti gli altri si tirano addosso i loro simili e altri sparano bricioline di pane con le mitragliatrici in dotazione. “Il secondo punto fondamentale per avere un orientamento infallibile è conoscere i punti di riferimento. Tu hai qualche punto di riferimento?”

Io, che sono solo un telecomando, rispondo “Ho solo il mio Porta Telecomando, che sospetto mi shippi con il televisore”

“Mi… scippi? Perché dovrebbe scipparti?” chiede il batuffolo.

Ah, questi batuffoli! I termini del fangirlismo non sono ancora arrivati nelle fessure del divano!

All’improvviso, il divano si smonta da solo. O forse sono solo le mani che rimuovono con forza i sedili, lasciando il mondo complesso e bellicoso dei batuffoli scoperto e in bella vista.

“Ah, eccoti! Perché cerchi sempre di scappare? Forse che fare il telecomando non è un mestiere che ti piace?”

Ma come? Ma se…

Alla fine è sempre colpa del telecomando, è proprio vero.

 

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