Condivisione: le fiamme del cuore

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Terzo ed ultimo appuntamento con la trilogia pubblicata da Alessia Novello! Stasera è il turno di “Le fiamme del cuore“, un libro che, per gli appassionati del rosa, infiammerà i cuori… o perlomeno la volontà sarebbe questa!

Il cielo piange perché lui sente di non aver fatto abbastanza. Il cielo piange perché sa che si sente in colpa per non essersi preso la briga di controllare che lei stesse bene. Il cielo piange perché si sono separati troppo presto. Questa è la storia di Jane e Thomas, due ragazzi dal passato pieno di difficoltà, sofferenza e terrore. Questa è la storia di Jane e del suo coraggio sbucato fuori all’improvviso. Questa è la storia del coraggio che fa parte di ogni donna, ma che non tutte riescono a tirare fuori quando serve veramente. Questa è la loro storia, e magari quel coraggio sarà stato in grado di salvare ciò che c’era da salvare.Questa è la storia di come il coraggio e l’amore lottano insieme contro tutto e tutti per salvare quello che rimane.Questa è la nostra storia, la storia di come ho trovato il coraggio di amare di nuovo e di come ho avuto paura di farlo. Questa è la storia mia e di Thomas. Io sono Jane… la dottoressa Jane Sullivan e niente e nessuno cambierà ciò che sono, neanche con uno schiaffo in pieno viso.

Perché il cielo piange? Ho rigirato la domanda all’autrice e vediamo cosa ne è venuto fuori:

  1. Ciao, benvenuta ancora una volta! “Le fiamme del cuore” non è che il secondo volume de “Il fuoco che ci unisce”. Come nasce l’idea di uno spinoff?

-Non lo definirei secondo volume de “Il fuoco che ci unisce” perché questa è una storia a sé, con altri personaggi, però dentro possiamo trovare qualche collegamento a Kelly e Roxy. Collegamenti di vitale importanza per il piccolo e reale seguito dei Rowen!

L’idea nasce dalla violenza sulle donne. Una tematica che è sempre presente al giorno d’oggi. Una tematica che quasi nessuno tratta. Sono consapevole che avrei potuto fare di più in questo romanzo, ma non so perché non mi sento in grado di superare Kelly e Roxy.

  1. Chi sono Jane e Thomas, come protagonisti?

-Jane è una pediatra. Una dolce ragazza che si è sposata con l’uomo sbagliato. Una dolce ragazza che cercava solo l’amore, un amore ricevuto solo all’inizio e che si è trasformato in odio non appena si è scoperto che suo marito non poteva avere figli. Allora lui diede tutta la colpa a lei e da lì iniziarono le violenze fisiche e gli stupri. Nessuno definisce stupro quello che avviene tra marito e moglie, solo perché si è sposati non significa che lui possa prendere quando vuole quello che vuole della sua donna. Non so se mi sono spiegata, ma Jane non voleva più giacere con lui, però era anche consapevole che se non lo avesse fatto lui l’avrebbe uccisa, l’avrebbe picchiata. Ecco perché li definisco stupri, perché Jane non voleva avere quel genere di rapporto con l’uomo che le alzava le mani, ma lui la prendeva quando voleva, lo faceva e basta.

Thomas, invece, è quell’uomo che ha perso tutto. L’uomo che ha perso l’amore della sua vita mettendo al mondo il frutto del loro amore più grande. Thomas è quell’uomo che ha lottato per il figlio, ogni giorno da quando la moglie è morta.

  1. Jane Sullivan è una dottoressa. Quanto è stato difficile calarsi nei panni di un ruolo tanto difficile?

-Non molto, adoro i bambini e mi sono immedesimata in Jane in modo da farla sembrare al mille per mille una pediatra.

  1. Per loro due ti sei ispirata a qualcuno in particolare?

-Per Jane mi sono ispirata a quella donna che cerca di rialzarsi dopo un’esperienza devastante. Per Thomas la stessa cosa, certe volte noi donne siamo femministe e pensiamo solo a noi e a come vorremmo essere rappresentate, idem gli scrittori uomini. Quindi non volevo essere né femminista e né maschilista. Dare il giusto peso ad entrambi i personaggi.

  1. “Il cielo piange”, così scrivi nella sinossi. Perché?

-Il cielo piange perché Jane soffre, viene picchiata e nessuno fa niente. Anche se la gente se ne accorgesse non farebbe nulla per paura di denunciare il vero. Purtroppo è questa la società di oggi. Denunciare il vero è diventato difficile.

  1. “Il coraggio e l’amore lottano insieme”. Ma tu, tu che ne pensi? Coraggio o amore?

-Io dico che certe volte ci vuole coraggio ad amare. Thomas ha avuto coraggio ad amare Jane sapendo che poteva mettere in pericolo il figlio Diego. Jane ha avuto coraggio di amare Thomas sapendo che poteva morire per mano del marito e poteva mettere in pericolo Thomas e Diego. Loro hanno avuto coraggio. Un coraggio che al giorno d’oggi non esiste.

  1. Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo romanzo?

-Quando inizio a scrivere non mi ferma più nessuno. Lo iniziai per scherzo e dopo un po’ smisi di scrivere, ma poi durante una lezione a scuola ripresi quel quaderno e nessuno mi fermò più. Lo finii in una settimana, compreso di disegni illustrati in alcuni capitoli.

Sono matta, lo so.

  1. Il “secondo volume” è sempre molto difficile. Tu come sei trovata?

-Mi sono trovata bene, è stato bello inserire personaggi nuovi e una storia che unisse Kelly e Roxy a Jane e Thomas. Anche se sento di non riuscire a superare i Rowen! Anche adesso, dopo l’uscita di “Lasciami essere il tuo sole” sento di non riuscire a fare abbastanza.

  1. Io sono sempre dell’idea che scrivere un “Volume 2”sia un po’ rischioso, perché il pericolo di ripetersi è dietro l’angolo. Cosa diresti per farmi cambiare idea?

-Direi che lo scrittore sa i rischi che corre, ma è ben consapevole che se ha deciso di scrivere un secondo volume, uno spin off o un piccolo seguito della storia, ha scelto di farlo perché ha in mente un’idea nuova che non ripeta quella precedente.

  1. In quanto blog comico, questa domanda serve sempre. dimmi un divertente aneddoto che riguardi Jane e Thomas!

-Sono pessima con gli aneddoti ahahah, credo che si sia capito.

  1. Puoi raccontarmi la tua esperienza con questo libro? Cosa hai pensato quando lo hai scritto?

-Ho pensato a quanta forza ci vuole per andare avanti. A quanta forza e voglia di vivere doveva avere Jane per continuare ad essere viva. A quanta forza ci vuole per crescere un bambino senza l’amore della propria vita. Ho pensato a quanto dovesse essere forte Jane per se stessa nonostante il marito la picchiasse ogni giorno. Ci vuole forza, coraggio e amore nella vita. La forza per rialzarsi. Il coraggio per lottare, l’amore per essere coraggiosi e forti.

  1. E se qualcuno un giorno ti dovesse dire “I tuoi personaggi mi hanno ispirato così tanto che ci voglio creare una fan fiction”. Che diresti?

-Ne sarei onorata! Sarebbe bello vedere cosa pensano i miei lettori attraverso le proprie fan fiction su Jane e Thomas o su Kelly e Roxy. Sarei onorata e curiosa.

  1. Bene, direi che sia tutto! Complimenti per essere così prolifica!

-Come sempre ringrazio te per dedicarmi questi spazi nel tuo blog! Grazie!

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