Le cose che cadono ft. Tavolo

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“Una sola cosa non capisco” dice il tavolo alla Bottiglia vuota messa sopra di lui.

“Cosa?” chiede la bottiglia vuota, che in effetti si sente in pace col mondo da quando è stata svuotata.

“Come mai la gente ti lascia vuota e leggera invece di buttarti nel contenitore della plastica?”

“Beh, ma credevo che lo sapessero tutti! È per via del fatto che vogliono farmi fare l Olimpiadi!Sai che l’estate prossima ci saranno le Olimpiadi, no? E allora noi bottiglie vuote dobbiamo lanciarci nei Tuffi dal Tavolo già da ora, per poter fare bella figura!”

“Ah”risponde il tavolo, che non aveva idea dell’esistenza di quella disciplina olimpica.

“E allora, sta a vedere” dice la bottiglia, che in effetti è già messa in posizione. Al minimo urto, sarebbe caduta. Questione di attimi e l’oggetto cade, facendo il rumore sordo tipico delle cose di plastica.

“OH, NO! BOTTIGLIA?”

Il Tavolo è preoccupato, gli piange il cuore quando le cose cadono in quel modo. Purtroppo non si fa mai molta attenzione e cose come bottiglie, porta tovaglioli, bicchieri, posate e cavalli cadono dal tavolo e quest’ultimo si dispiace; ma rimane allibito quando la bottiglia chiede ai giudici “Allora? Come sono andato?”

Sta di fatto che gli oggetti di fronte al tavolo e messi sul comò fanno da giudici per chi si lancia.

Alla domanda della bottiglia, il Portafrutta, la Bilancia, il Porta cipolle e il Coso del Pane alza ciascuno una paletta.

I voti, agli occhi del tavolo, sono i seguenti:

Portafrutta: 7.5

Bilancia: 8

Porta cipolle: 7

Coso del pane: 4

“Ma dai, Quattro?” chiede il tavolo indignato in difesa della bottiglia, ma il coso del pane risponde “Beh, ce lo avevo, volevo usarlo, no?”

La Bottiglia ancora a terra suppone “Beh, immagino che tu abbia il dente avvelenato perché ti chiamano coso

Questi afferma dopo aver titubato un po’ “… sì, è vero. Mi chiamano Coso! Cioè, tutti hanno un nome e io no! Coso del pane e ci mettono dentro il pane! Mafaldine, sfilatini, pane cotto a legna! E tutti hanno quei semini di sesamo che rimangono qui a impolverarmi! Non se ne può più! Io volevo fare il giudice ad X Factor!”

Il Tavolo non crede alle sue orecchie, infatti non le ha. “Beh, immagino che sia per dire Per me è no, vero?”

“Esattamente, perlomeno sono conosciuto” risponde lui.

“Beh, anche per me è no, e adesso scusa ma sta per cadere un altro oggetto”

Stavolta è una forbice:

Portafrutta: 7

Bilancia: 8.5

Porta cipolle: 9

Coso del pane: 3

“Ancora meno! Brutto coso maledetto!” esclama la forbice.

Per tutti è un NO gigantesco riguardo l’esistenza del coso.

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