Condivisione: Erasmus di sangue.

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Buonasera a tutti! Come potete vedere, oggi parliamo di un ottimo thriller, un thriller che grida sangue, un thriller che… come dici? Non ho detto come si intitola?

Erasmus di sangue”.

Vedete, i ragazzi universitari, negli ultimi 10-15 anni fanno sempre l’Erasmus, è una tappa quasi “voluta”, per così dire, in modo da poter fare baldoria ed esprimere i desideri più inibiti che in Italia non avresti fatto perché sei senza alcun controllo studiare in un posto nuovo e imparare una lingua diversa dall’italiano.

Ma se l’Erasmus fosse… di SANGUE? È quello che si è chiesto Nancy Urzo, l’autrice di questa incredibile opera.

Roma. Tutto ebbe inizio quando Carolina, Sascha e i suoi amici partirono per l’Erasmus lasciando la loro terra spagnola. Le loro vite di giorno erano impegnative, i corsi all’università frenavano i loro pensieri più spinti. Durante la notte tutto ciò cambiava, il sesso e l’alcool conducevano ogni loro libido all’estremo, ogni esperienza era degna di essere vissuta. Nuove amicizie giunsero poi per scuotere le loro fantasie e desideri, nulla poteva mettere in guardia quel piccolo gruppo di amici e i loro conoscenti dal pericolo che stava giungendo. L’ombra di un passato difficile da cancellare era tornata, cosa vorrà? Chi ne uscirà pulito da questa storia?

“ Vivi la storia con gli occhi di Carolina e dei suoi amici ”

Bello, no? Ma se volete saperne di più, vi rimando all’intervista qui sotto. Buona lettura! E ricordate di leggere anche gli emergenti, per noi è molto importante ❤

  1. Buonasera e benvenuta nel mio consueto spazietto dedicato agli emergenti. Hai mai fatto presentazioni del genere?

Buonasera e grazie per l’invito. Sì, sono stata già intervistata su alcune riviste on-line e cartacee sia per quanto riguarda la mia vita sia per quanto concerne le mie opere.

 

  1. Parliamo un po’ del libro, allora. Da dove nasce l’idea? L’idea è nata così per caso. La mia passione per la scrittura è nata quando avevo circa 12 anni. Dopo tanti anni passati a scrivere poesie decisi di pubblicarne delle opere. Un giorno subito dopo l’uscita di “ Anima nel tempo” mio marito mi propose di provare a scrivere un romanzo e pubblicarlo. Doveva essere un genere che tutti potevano leggere che fosse scottante quanto desiderato, così è nato il mio romanzo.
  2. Chi è Carolina, la protagonista? Carolina, la protagonista del primo libro è una ragazza solare, ama la vita, sua famiglia e i suoi amici. È la migliore amica di Sascha nonché una delle ragazze più desiderate del liceo.
  3. Chi è, invece, Sascha? Lei si potrebbe dire che sia la co -protagonista, leggendo il romanzo capirete il perché. Anche lei ama i suoi amici e la sua vita e la sua famiglia, ma al contrario della sua amica è una ragazza che ama la provocazione più di ogni altra cosa, ma allo stesso tempo è tormentata dal suo passato.
  4. Il romanzo ha avuto dei blocchi o l’hai scritto tutto d’un fiato? Il romanzo l’ho scritto tutto d’un fiato. Avevo un idea ben precisa di come doveva iniziare e finire. Sarà una trilogia che avrà il suo ultimo capitolo nell’estate del 2020.
  5. L’Erasmus è ormai quasi “d’obbligo” farlo, tra i giovani. Che cosa ne pensi? Penso che sia una iniziativa utile per molti giovani. Aiuta a crescere sia a livello culturale che personale.
  6. Questo viaggio, tuttavia, si colora di “libidine”: sesso, alcool, eccetera. Cos’è, secondo te, che fa cambiare i tuoi personaggi? I personaggi in realtà non sono mai cambiati durante l’arco della narrazione, semmai hanno maturato quella voglia di lasciarsi andare completamente. Quando ci si trova lontani da casa, senza nessuno che conosce la storia della tua vita o la tua famiglia, accade in automatico di togliere quei freni inibitori. In Spagna si limitavano a frequentare qualche festa, prendersi qualche sbronza, ma ciò che accadrà a Roma batterà di gran lunga tutte le aspettative che avevano prima di raggiungere la Capitale.
  7. Hai fatto delle ricerche particolari per questa storia? Si, su alcuni particolari della storia, i luoghi e sullo stesso progetto Erasmus.
  8. In questo libro c’è o no un possibile messaggio da poter dare ai ragazzi? Sono dell’idea che l’autore non deve imporre un messaggio al lettore. È il lettore stesso che dalla lettura del mio romanzo (se desidera) può ricavarne un messaggio.
  9. In quanto blog comico, prova a raccontare qualche momento divertente della stesura o del libro, se c’è! No, no ci è stato. Ricordo solo tanta emozione, era il mio primo romanzo, di conseguenza avevo aspettative molto alte.
  10. La copertina richiama il sangue. Cos’è, secondo te, che fa spaventare un lettore? Il lettore secondo me ha paura dell’ignoto. Nel senso, si fa catturare della copertina, ma ha sempre timore di trovare all’interno del libro una storia deludente e noiosa.
  11. La tagline, invece, recita: “Nemmeno il tuo migliore amico ti salverà”: puoi dirci in che senso? Il discorso è molto semplice. Tra amici di solito ci si aiuta dinnanzi a qualsiasi problema. Beh in questo caso a loro si presenterà un ostacolo difficile da sconfiggere che impedirà anche all’amico migliore di aiutarti a liberarti di quell’incubo.
  12. Qual è stata, se si può dire, la tua esperienza in università? Purtroppo non ho potuto fare l’Università, magari più avanti chissà…
  13. Bene dunque, è tutto! Grazie per aver accettato il mio invito! Grazie a te per questo piacevole incontro!

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