Un altro articolo.

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C’erano due alligatori al bar. Non riuscendo a bere dal bicchiere, si accontentavano di guardare le ragazze che entravano e uscivano: chi ordinava un cornetto, chi se lo portava via, chi prendeva un caffè e chi un aperitivo.
I due alligatori, che si chiamavano Terenzio e Ortensio, stavano allegramente seduti su uno dei tavoli all’angolino, e nessuno osava disturbarli perché diciamocelo, chi disturberebbe mai un alligatore?
“L’hai vista quella? È una fagiana!” esclamò Ortensio, il quale stava anche mangiando un dolcetto.
“Non ci si esprime così nei confronti delle ragazze” disse Terenzio, al quale piaceva di più corteggiarle da lontano non parlandole. “Prima o poi la biondina laggiù mi parlerà, se continuo a guardarla”
“Tutti hanno paura di noi” osservò Ortensio “solo perché siamo alligatori che possiamo portarci tutto un braccio umano e usarlo come stuzzicadenti. Io preferisco mangiarlo con gusto, comunque”
“Guarda cosa ho inventato” disse Terenzio, facendo fluttuare con lo sguardo uno strano oggetto.
“Strane giornate, queste” disse Ortensio. “Gli alligatori inventano nuovi strumenti, gli umani mangiano cornetti. Dove andremo a finire?”
“Ho inventato il Fonendoscopio” annunciò Terenzio, guardando fiero la sua creazione.
“Cosa?” Ortensio sputò tutto quello che aveva ingurgitato facendo scappare molti clienti, poiché pensavano che volesse mangiare loro invece del cornetto che gli era stato consegnato.
“Guarda, è praticissimo” disse Ortensio, e, felice, cominciò a descriverlo. “Come puoi vedere è dotato di auscultatore, che serve proprio ad auscultare l’interno dei corpi, come ad esempio il battito cardiaco e i rumori di sottofondo simili. Per poter sentire anche tu, basta che metti questi auricolari nelle orecchie e il gioco è fatto. Credimi, farò la fortuna di molti medici!”
Senza che Terenzio avesse potuto chiederglielo, Ortensio indossò il fonendoscopio e cominciò ad auscultarlo. A un certo punto sentì un aiuto molto vago dentro di lui. Al che, l’aspirante medico capì e posò il suo oggetto.
“… Hai di nuovo mangiato un umano intero.” disse Ortensio disgustato.
 “Sono troppo succulenti” si giustificò Terenzio, un po’ dispiaciuto.

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