Condivisione: Sher i’Dan, il Portatore d’Ombra

 

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Salve, salve a tutti! Sono molto felice oggi di presentare “Sher i’Dan – il portatore d’ombra“, romanzo scritto da Rosaria Falcone ed edito da Lettere Animate.

Penso che ormai sappiate tutti che il Fantasy è il mio genere favorito (LOTR nel cuore) e quindi, quando si parla di questo non posso che essere ancora più contento di aver aperto questa rubrica e Rosaria ha accettato anche lei il mio solito invito.Ma vediamo nel dettaglio di che parla questo libro leggendo la sinossi!

L’improvviso ritorno del legittimo principe del Regno della Luce dopo un lungo esilio minaccia la pace del reame. Sheridan sembra essere l’anello mancante tra il presente e un’antica profezia che vedrà il suo compiersi allo scoccare dell’attacco delle forze del Male. Avvenimenti irrefrenabili lo porteranno a prendere una decisione fatidica, che farà di lui il punto cruciale delle vicende: una responsabilità alla quale non può sottrarsi farà sì che lui abbia il compito di riportare in vita una nuova Casta di Cavalieri, e lo renderà il successore dell’uomo che ne causò la disfatta molto tempo prima. Tra ambizione e redenzione, il compiersi del Destino del principe porterà la verità sulla leggenda rimasta fino ad ora irrisolta.

Figata, vero? Luce, destino, avvenimenti irrefrenabili… non vedo l’ora di saperne di più! La cosa migliore da fare, quindi, è non solo mettere like alla pagina di Rosaria dove mette un sacco di contenuti interessanti (e che mi trovano d’accordo LOL) ma ascoltare quello che ha da dire. Abbiamo fatto una bella chiacchierata come la offro sempre a chi giunge fin qui e quello che segue è ciò che è venuto fuori. Enjoy!

  1. Ciao, grazie per essere venuta sin qui! Presentati un po’.

Ciao! Grazie a te per l’invito.

Beh, che dire di me? Sono una siciliana DOC, ho 23 anni e ho finora studiato lingue. Quest’anno ho poi conseguito l’abilitazione di operatore del benessere dopo aver seguito un corso di estetica. Sono una persona all’apparenza riservata, ma mi basta trovare le persone giuste per scatenarmi, quindi… attenzione!

Oltre a scrivere mi piace naturalmente leggere, disegnare, ascoltare musica… ho una personalità abbastanza tranquilla, insomma.

 

  1. E adesso, un libro! Com’è nata l’idea?

Inizio col dire che la storia ha avuto un’evoluzione graduale, infatti non avevo una vera e propria trama definita in mente. Ho iniziato a scriverlo per esercitarmi, prima che diventasse un lavoro più serio di quanto immaginassi. Man mano che andavo avanti con la scrittura i personaggi e le situazioni si delineavano, quindi molto di questa storia è stato una sorpresa anche per me. Ero sempre lì ad annotare idee, a rimaneggiarle e trovare un modo di adattarle alla trama nascente. Un libro è come un parto, sì: non si ha mai un attimo di pace.

 

  1. Che cos’è il Regno della Luce? Da dove prende ispirazione?

Il Regno della Luce è il Mondo magico in cui si svolge la vicenda. Mi è sempre piaciuto creare luoghi in contrapposizione: così, come il Regno della Luce è la dimora dei vivi e delle creature magiche, esiste di conseguenza il Regno delle Tenebre, il luogo delle Ombre e degli spiriti oscuri, situato non per nulla all’Inferno. Mi piaceva l’idea di due terre opposte, che potessero simboleggiare il Bene e il Male, da qui sono nati i due regni.

Credo che in altri romanzi ci sia questa antitesi di luoghi benigni e maligni, ma non ho tratto ispirazione da nulla in particolare.

 

  1. Chi è Sheridan, il suo principe?

Beh, all’inizio non avevo bene in mente chi fosse, in realtà. L’unica cosa chiara era la sua appartenenza alla famiglia reale di un regno magico, che si è rivelato essere il Regno della Luce, la sua patria. Sheridan è stato uno dei primi personaggi che mi si è palesato in tutta la sua complessità. Ci sono stati persino momenti in cui credevo di non riuscire a renderlo appieno, e solo ascoltandolo e immergendomi a fondo nella sua personalità sono riuscita a dargli lo spessore che desideravo. Spero di aver fatto un buon lavoro.

Se dovessi dare una definizione di lui, direi che Sheridan è un insieme di molto, è una sorta di controsenso che si completa da sé: Sheridan è Bene e Male insieme, è pace e guerra, ambizione ed eroismo; intorno a questo suo dualismo, in fondo, ruota l’intera vicenda.

 

  1. Che tipo di leggenda lo riguarda? Da cosa è diversa dalle tante altre profezie?

La leggenda prende spunto da una reale vicenda accaduta nel Regno della Luce, molto tempo prima rispetto alla storia narrata.

Le due storie si intrecceranno man mano nel corso delle trama, fino a far scoprire che nulla è realmente come sembra: c’è infatti una verità nascosta, in quell’evento passato, e scoprirlo sarà compito dei protagonisti. Qui entra in gioco la profezia, e arriva allo stesso tempo la consapevolezza di non poter sfuggire a ciò che il Destino ha stabilito. La predizione dovrà dunque avverarsi, per far sì che il Regno della Luce abbia una possibilità di vittoria nella guerra che si prepara.

Penso che, alla fin fine, un po’ tutte le profezie si somiglino. Per quanto riguarda me, ho cercato di non tirare in ballo eroi leggendari veri e propri: di fatto, i protagonisti sono ragazzi comuni, che si ritrovano catapultati in una guerra che non si sarebbero mai aspettati di dover sostenere in prima persona. Persino Sheridan non è l’eroe senza macchia e senza paura dei racconti epici: è un umano, con pregi e debolezze, così come lo sono un po’ tutti i suoi compagni di viaggio.

 

  1. Hai avuto la possibilità di fare cartine per il tuo mondo?

A dir la verità, no. A disegnare le cartine sono sempre stata un po’ una frana e non ho pensato a chiedere il supporto di qualcuno. Chissà, magari per i prossimi lavori potrei valutare l’idea.

 

  1. Con che tipo di forze del male avremo a che fare?

Su questo piano saremo molto impegnati: l’antagonista principale è un dio, e già la questione non dovrebbe lasciar presagire niente di buono. Oltre a lui saranno presenti spettri, demoni svariati, Generali oscuri e vampiri. Benvenuti alla festa.

 

  1. Hai fatto ricerche particolari?

Le ricerche hanno riguardato più che altro alcune citazioni inserite a inizio capitolo o all’interno. Ricordavo stralci di letture passate ed è stato difficile, a volte, andare a reperire  il testo o la frase esatta da poter citare. Ma alla fine ce l’ho fatta, grazie, Google.

 

  1. Hai ascoltato musica mentre scrivevi?

Sì, lo faccio quasi sempre quando scrivo. La colonna sonora del Portatore d’Ombra è varia, va dai Linkin Park agli Evanescence. Ho una playlist intera, sulla mia pagina autrice, dov’è possibile ascoltare le canzoni che hanno accompagnato l’intera storia.

 

  1. La copertina ritrae i quattro elementi e SherI’Dan. Raccontacela!

La copertina è stata realizzata dalla casa editrice. Il mio suggerimento è stato quello di inserire qualcosa che rimandasse agli elementi naturali, un altro dei punti centrali della storia. Tutto il resto, dalla grafica alla scelta dei colori sullo sfondo, è merito loro. Non c’è bisogno di dire che la adoro.

 

  1. Tu hai pubblicato con Lettere Animate. Puoi raccontarci com’è avvenuto il processo di pubblicazione?

Il tutto si è svolto nell’arco di un paio di mesi, devo dire con sollievo. C’è stato dapprima uno scambio di correzione di bozze così da lavorare sulla qualità del testo. In seguito si è deciso per la grafica della copertina, la quarta e la biografia sul retro. Sono contenta di ammettere che entrambe le parti sono state attive: in particolare lo staff della casa editrice si è dimostrato sempre gentile, disponibile e veloce nelle risposte, quindi non posso che valutare l’esperienza in maniera positiva.

 

  1. In quale personaggio ti rivedi fra quelli presentati?

Bella domanda. Seppur ci sia un pezzetto di me in ognuno, non posso fare altro se non identificarmi in Azure, la voce narrante. Scrivere in prima persona e immedesimarmi in lei mi ha aiutato a comprenderla a fondo come personaggio: le sue emozioni e i suoi pensieri sono stati i miei, è stato un po’ come avere a che fare con un’amica invisibile pronta a narrarmi le sue vicende, la storia della sua vita e di quella dei suoi compagni di avventura.

 

  1. In questo blog comico, non può mancare una domanda. Raccontaci se c’è una gag divertente che riguarda la stesura o la storia stessa!

Quando si parla di episodi divertenti, mi viene sempre da pensare alla storia del nome di Sheridan (anche questa narrata nella mia pagina). Insomma, non credo che sia un nome tanto difficile, eppure sin da quando questa storia ha visto la luce per la prima volta c’è stata una sfilza di amici/parenti/gente a caso che ha tentato (invano) di pronunciare il nome del protagonista. È stato dunque chiamato Sherìdan, Sheridàn, Shidan, Sdgghhbb? e chi più ne ha più ne metta.

Per cui, lo dico anche qui: si chiama Sheridan, Shèridan, SHÈ-RI-DAN. È così complicato? ^^”

 

  1. Bene allora, grazie per il tuo tempo! Ti posso assicurare che la trama è fantastica!

Ti ringrazio! E grazie ancora per l’ospitalità. Un saluto a tutti i lettori.

 

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