Scrittura cretina/1

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Racconta un episodio della tua infanzia dal punto di vista del tuo giocattolo preferito.

Sono una pista.

Ma sì, quella dove corrono le macchinine col telecomando. Andiamo e veniamo, e funzioniamo a corrente elwettrica. È calda, ci fa benissimo ed è molto salutare. Consiglio a tutti di provarla.

“Credo che tu stia parlando con degli umani, comunque” mi fa notare la spina.

“Oh. Credo che gli umani non mangino la corrente come facciamo noi? Non sanno cosa si perdono!”

“Sappiamo noi cosa ci perdiamo, però” dice la corrente elettrica. “Gli ananas”

“Gli ananas? E cosa sono?”

“IO LO SONO!”

Spunta una ananas dal balcone.

“Ma sei un ananas o l’ANAS?” chiedo incuriosito, ma quello fa finta di non aver sentito la domanda e si schiarisce la voce.

“Ciò vuol dire che non sono un coccodrillo” dice lui. “Avrei potuto entrare dalla porta, ma chi si sarebbe accorto di un frutto parlante se avessi seguito in maniera pedissequa tutte le cose che si devono fare secondo il galateo?”

Improvvisamente entra Andrea nella stanza, che decide di fare un campionatino con le macchine. Essendo lui senza fratelli ed una sorella ancora nel passeggino, gioca da solo. Una mano spinge un telecomando, e l’altra mano spinge l’altro telecomando. Mano destra contro mano sinistra. Sua madre gli avrebbe fatto una foto.

“Oh, è arrivato lui” dice la pista. “Che facciamo con l’ananas ANAS?”

“Non sono l’ANAS!” esclama indispettito il malvagio. Che poi, non so perché lo definisco malvagio, forse è per via della brutta cicatrice che ha in faccia. Se casomai sia visto di fronte e non di spalle. “Adesso vi farò vedere io! Mi metterò proprio nel bel mezzo della traiettoria, in modo che non passerete!”

“Oh, non passeremo? Anche se avessimo il… PASS per passare?”

Dunque, anche se Andrea non si stupisce più di tanto che un ananas sia entrato in camera sua e si sia messo nel bel mezzo della pista, pista che ricordiamo è decorata con le città che si distruggono per merito di Godzilla, comunque le macchinine passano perché hanno il pass e neanche Godzilla dice loro nulla.

“Sono mitico!” esclama una delle due macchinine. L’ananas non può che autospremersi.

“Mi auto spremo perché l’auto mi ha sconfitto. Sono automatico” dirà poi in un’intervista successiva delle Behind The Scenes.

 

 

 

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