Condivisione: Angeli e Alchimia

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“Siamo onesti! Chi non vorrebbe lasciare una traccia del suo passaggio su questa Terra?”
Forse nessuno, tantomeno quegli uomini tenaci che siano riusciti a penetrare i segreti più potenti e pericolosi che gli antichi Sapienti avevano celato al mondo, a ragion veduta, col potere dei simboli e dell’Alchimia.
E certamente non il prof. Balthasar Hopp, il solo ad aver decifrato un raro manoscritto di Ermete che rivela come riscrivere la storia dell’umanità e cambiare i destini del mondo!
Determinato a perseguire il suo disegno, coinvolge cinque ragazzi con abilità straordinarie i cui destini erano già potentemente legati tra loro, in una realtà che si rivela molto diversa da quel che appare.
E il viaggio ha inizio.
Si stringono alleanze, nascono intrighi e doppi giochi per la conquista del potere, le amicizie si mettono alla prova e una delicata storia d’amore senza tempo travolge proprio Marcus e Estelle, decisi a stare ben distanti l’uno dall’altra. Lui ricco, altezzoso e dall’intelletto raffinato, risoluto a tenere tutti a debita distanza. Lei, di una bellezza semplice e introversa, che detesta gli snob e non ama apparire.
Il cammino alchemico lungo la Linea Sacra è affascinante e insidioso, e alcuni Angeli in incognito decidono di giocare un ruolo fondamentale nell’eterna partita tra il bene e il male.
Dove può arrivare la follia umana per la brama del potere? E qual è il vero potere degli esseri umani su questa Terra?

Questa la sinossi del fantastico romanzo di Barbara de Maestri, dal titolo “Angeli e Alchimia“: è suo il turno, oggi, di presentare il suo romanzo. Sono stato contento di farlo perché innanzitutto sembra abbastanza promettente, in secondo luogo perché si parla di argomenti molto interessanti e quindi sono sempre in prima linea quando il discorso si fa acceso.

Quella che state per leggere è una bella intervista, come merita il romanzo in questione. Andiamo a scoprirlo insieme:

  1. Buonasera, benvenuta sul mio blog! Di cosa parla il libro?

E’ un viaggio alla scoperta di una realtà molto presente ma sottile, per decifrare la quale a volte serve una chiave interpretativa come l’Alchimia. Un viaggio alla scoperta del proprio potere personale, e di legami che tornano vita dopo vita, per uno scopo preciso.

  1. Che posso trovare, io lettore, in questo libro che forse altri non hanno?

Circa l’ultima parte della frase non sarei così ambiziosa, ma riguardo alla prima posso dire che il mio intento è stato quello di far immergere il lettore nelle vicende dei personaggi al punto da farli ritrovare di fronte a frammenti di se stessi, e anche per un solo istante a riflettere su quanto accade. Tuttavia non posso giurare di esserci riuscita 😉

  1. Quanto tempo è stato speso per la stesura?

Moltissimo. Anni. Leggendo adesso la prima stesura sembrerebbe di avere tra le mani un altro libro.  Il tempo è servito non solo per le molteplici riscritture ma anche per documentarmi in merito ai fatti narrati.

  1. Chi è il professor Balthasar Hopp? Come nasce?

Il professore incarna il desiderio o la speranza (l’assonanza con la parola hope non è un caso) che credo, con gradi diversi di intensità, custodiamo tutti nel cuore, di contribuire al bene del destino del mondo, ma incarna anche tutte le debolezze degli esseri umani. Ed è grottesco scoprire come i poli opposti di due estremi siano così simili.

  1. Parliamo di Marcus ed Estelle. Che cosa possiamo dire di loro?

Marcus e Estelle rappresentano il destino da cui non si può scappare, il destino scritto prima di arrivare su questa Terra, un’alleanza o una promessa che due anime si fanno per non rischiare di perdersi nel caos delle vicende terrene.

  1. Il libro parla dunque di Alchimia. Qual è la ricerca più curiosa che è stata fatta?

Indubbiamente tutto ciò che riguarda Mont Saint Michel, che trasuda Alchimia ad ogni angolo. Sapevate che esiste una linea sacra che congiunge i santuari dedicati a San Michele, (perfettamente in asse tra loro) di 4.000 chilometri, dall’Irlanda a Gerusalemme?

  1. Il libro parla di brama del potere. È forse questo che sta oscurando il nostro mondo?

In realtà il contenuto del libro non è incentrato sulla brama di potere, che si può dire innata nella natura umana, come d’altro canto anche altri desideri più apprezzabili, come l’amore o la compassione. Si tratta sempre di un gioco di equilibri, pertanto spostando il peso dalla parte dell’egoismo, dell’indifferenza e della superficialità non può che emergere il lato oscuro della nostra umanità.

  1. “Chi non vorrebbe lasciare un passaggio su questa Terra?” Secondo me, il ruolo dello scrittore fa lasciare un passaggio su questa Terra. è così?

Immagino che questo sia il sogno di ogni scrittore: scrivere qualcosa che lasci un segno anche ai posteri. Tuttavia penso che questo desiderio sia radicato in tutte le persone che sentano fortemente l’esigenza di dare un senso alla loro esistenza e sconfiggere la paura della morte.

  1. Come mai la scelta di scrivere un romanzo autoconclusivo?

La fine di questo romanzo conclude l’episodio. Personalmente non amo i romanzi che si concludono lasciando la trama o aspetti della trama in sospeso. Tuttavia, qualche segnale sul finire lascia intendere che ci sarà un secondo capitolo.

  1. Il romanzo è in self. Com’è questo mondo?

Per quel che mi riguarda preferisco l’autopubblicazione alle  altre soluzioni: in questo modo l’autore ha il controllo e la visione di quanto accade; in altri termini può muoversi e promozionare il libro come meglio crede. Ormai con il web e i mezzi a disposizione, potenzialmente tutti abbiamo la stessa visibilità della coca cola. Inoltre, in molti casi le case editrici si aspettano che sia l’autore a promozionare il suo romanzo.

  1. La copertina è un disegno. Com’è venuta l’idea?

Per due ragioni diverse. In primis ho pensato di dare un volto ai ragazzi così come me li sono immaginati, sperando che le loro espressioni parlassero anche un po’ di  loro al lettore intento davanti alla copertina. In secundis perché volevo che fosse chiaro al lettore già dalla copertina che non si tratta di un fantasy tradizionale e quindi ho voluto distinguerlo da quel genere suggerendo che non avrebbe trovato all’interno mostri, maghi o troll.

  1. Mi sembra difficile, ma c’è qualche gag comica da poter raccontare per questo blog?

Si, ce ne sono un paio, purtroppo però non posso raccontarle. Ah ah ah .

  1. Bene, è tutto per oggi! Grazie per il tempo dedicato a questo piccolo spazio!

Grazie a voi! E’ stato un vero piacere.

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