Condivisione: alla scoperta di Palermo.

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Salve a tutti, sono un giovane ragazzo di Palermo. Un giovane ragazzo di Palermo che per un periodo ha studiato fotografia base con una Canon 1500D.

Non c’è da stupirsi, quindi, che in questi lidi possa sbarcare un nuovo libro, sulla mia città, fatto di foto! Parliamo di Francesco Buonaccorso, che ha avuto la fantastica idea di pubblicare la sua idea di tour cittadino su Amazon.

Una serie di scatti affascinanti, pieni di buon gusto e alla ricerca di luoghi che forse sono alla portata di tutti, ma che rappresentano in sé un ottimo biglietto da visita per una località turistica qual è il nostro capoluogo, che niente ha da invidiare con città più rinomate.

Ma vediamo un po’ di presentare per bene questo libro non a parole mie, quanto dalle parole dell’autore stesso:

Ciao, Francesco! Sono contento di poterti far parlare del tuo libro. Di cosa parla?

Ciao Andrea! Ti ringrazio per l’opportunità che mi stai dando. Il mio è un libro fotografico, nel quale accosto delle descrizioni sui luoghi presenti negli scatti. Nella mia piccola raccolta mostro al lettore la mia città natia: i suoi monumenti, il suo fantastico mare e la sua immensa cultura. Ovviamente in questo libro non troverete illustrata tutta Palermo, perché, per descriverla nella sua interezza, non basterebbero neppure mille pagine! Per cui ho deciso di concentrarmi solo su alcuni luoghi, quelli abitualmente visitati dai turisti, approfondendone degli aspetti storici e folkloristici.

Qual è l’idea dietro? Come nasce?

Questo libro nasce dalla mia grande passione per la fotografia. Tale amore l’ho ‘ereditato’ da mio padre; infatti, quest’ultimo era sia un video maker che un fotografo. È stato proprio lui a trasmettermi la passione per questo mestiere e, per tale motivo, non finirò mai di ringraziarlo.

Quanto tempo hai impiegato per realizzarlo?

In realtà per realizzare il tutto, trattandosi di una guida sintetica, ho impiegato solo 5 mesi.

Secondo te a chi potrebbe essere rivolto?

Il mio libro è rivolto a tutti: sia ai turisti, infatti ne ho redatto anche la versione in lingua inglese, sia agli stessi palermitani che intendono approfondire alcuni aspetti della propria città.

Il libro ha pochissime pagine. Pensi al prossimo turno di ampliarlo?

Sì! Il libro prossimamente verrà ampliato. Per ora il mio obiettivo primario era farmi conoscere dai lettori e dagli amanti della fotografia. La prossima opera a cui sto lavorando sarà focalizzata sullo street food palermitano, in una versione molto particolare, in quanto non troverete il classico libro di ricette. Infatti sarà un vero e proprio viaggio sensoriale, seppur immaginario, che il lettore farà attraverso le pagine del mio testo. Infatti, lo prenderò metaforicamente per mano e, insieme, trascorreremo una giornata a Palermo, dalla colazione alla cena.

Qual è stato il luogo che ti ha colpito di più?

Il luogo, tra quelli presenti nella mia raccolta, che mi ha colpito di più è Aspra! Lì ho fotografato, infatti, la statua che simboleggia un qualcosa di estremamente importante per tutti noi: la famiglia.

Il tuo libro si può classificare “On the road”. E farne uno invece “dentro le stanze”?

Sì, come hai ben detto, il mio libro può considerarsi un on the road… realizzarne uno ‘dentro le stanze’? Mmmmm naaah, non credo rientri nel mio stile!

Preferisci un libro illustrato o solo scritto?

Da lettore non alcuna preferenza, poiché amo sia la fotografia che la lettura. Da ‘scrittore’ e ‘fotografo’, invece, cerco di far convergere entrambe le mie passioni. Infatti, anche il mio secondo libro sarà illustrato e descritto nello stesso tempo.

Le foto, in bianco e nero o a colori?

Ritengo che il mondo vada rappresentato così per come si mostra a noi, ossia a colori. Inoltre le foto in bianco e nero mi mettono nostalgia.

Musica, cordialità, cibo: cos’è Palermo per te?

Ti rispondo con sole cinque parole: Palermo, per me, è tutto!

Durante i tuoi scatti, ti è capitato qualche episodio bizzarro da raccontare qui sul mio blog?

Mi dispiace deluderti ma non mi è accaduto alcunché di bizzarro durante i miei scatti! Sicuramente ho provato delle forti emozioni: è come se io stesso avessi riscoperto alcuni tratti peculiari della mia stessa città. A tal proposito, mi rimarranno per sempre impressi, nella mente e nel cuore, gli scatti che ho effettuato sui tetti della cattedrale. Le sensazioni che ho provato nell’ammirare quel paesaggio attualmente non riesco a spiegarle. È come se la magia delle luci, delle bellezze architettoniche, naturalistiche e paesaggistiche, accompagnate dal leggero sottofondo di musica classica che arrivava da chissà dove, mi avessero semplicemente rapito!

Per concludere, vorrei citare il tizio che dice “Si tastano sti cose belle” (codeste cose belle si assaggiano, ndr). E il tuo libro lo è. Grazie per il tuo tempo.

Grazie a te!

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