Una certa invasione.

Immagine

Il seguente testo è ispirato a questa canzone

“E comunque” disse il cavaliere “Non penso che ne uccideremo molti”

Frank il guerriero era solamente una unità in uno sterminato stuolo di fanti, cavalieri, catapulte, arcieri e lancieri. Una pedina sacrificabile, davanti all’imponenza di quelle mura. Eppure, aveva anche il coraggio di lamentarsi, o forse era proprio perché sapeva di stare andando a morire che ormai non aveva più peli sulla lingua.

Joseph, che stava di fronte a lui, soffocò un riso. Nonostante l’elmo, si sentiva tutto quanto. “Siamo l’esercito più imponente che si sia mai visto in queste lande, e tu dici che non riusciremo a espugnare questa città? Ma allora sei un idiota! Non mi stupisce che tu non abbia mai fatto carriera!”

“E perché, tu l’hai forse fatta?” sussurrò Frank all’uomo di fronte a lui.

“Sì” si sentì rispondere, anche se non era esattamente vero. In fondo, in quella zona erano tutti soldati semplici o quasi. Improvvisamente, il Capitano accennò il solito discorso di incoraggiamento: ormai l’invasione era pronta e tutti i guerrieri avrebbero dovuto seppellire di colpi la città in questione che, barricata su se stessa, aspettava solamente di rispondere colpo su colpo.

“Dunque… ho la spada, ho lo scudo, ho l’elmo, ho quest’armatura e il cielo è un po’ nuvoloso. A meno che la città non voglia rispondere con i Draghi, vorrei…”

“Ancora con questa storia dei Draghi!” esclamò Ismael, il soldato alla sua sinistra. “Non esistono, non ne hai mai visto uno!”

“Ti racconterò questa storia” disse allora Franbk. “Mio cugino, che fa il lattaio, è andato a consegnare il latte a una casa un po’ in disparte, proprio vicino al lago. Sai, quelle case che… hai capito.”

“No, non ho capito”

“Perfetto” proseguì imperterrito Frank. “Allora lo vide. Era enorme, che stava abbeverandosi dal lago. Rischiava davvero di prosciugarlo, al che il lattaio si sentì di dire Poffarbacco, e adesso come farei a bere! Mi toccherà mungere i Draghi, santo cielo! E allora corre questa voce”

“Tutto chiaro, luridissimi vermi?” Chiese ad alta voce il Capitano, e un boato travolse quel gruppetto di soldati. Un clangore di ferro, urla e fiammate festose impedì il chiacchiericcio. I soldati cominciarono a correre: la guerra era cominciata.

Frank, tuttavia, mentre cercava di trovare una strada e dare il suo contributo alla causa, pensava ancora ai Draghi. Probabilmente nessuno sapeva che lui stesso ne era un esemplare.

Ma, accidenti, trasformarsi in quel mondo realistico e radere al suolo l’intera città senza dare la possibilità agli altri di sfogarsi e divertirsi?

Lasciò perdere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...