Sperduti nel bosco

Per fare una buona ricetta degli spaghetti al nero di seppia, occorre soprattutto una seppia.

Secondo molti, invece, in particolare secondo le Spigole, queste non necessitano di essere coinvolte in nessuna delle attività subacquee, che possa essere semplicemente il recupero di forzieri nei relitti o anche spaventare le vecchie sardine che cercano di prodursi nella coreografia di uno quale e invece viene fuori soltanto la coreografia di “piccioni”, famoso film di un noto regista degli anni cinquanta.

Quel giorno la Spigola chiamata Teresia decise di dover fare una cosa che rimandava da troppo tempo.

“Entrare nel bosco di alghe verticali? Ma stai scherzando?”

“Niente affatto, Tonno” rispose la Spigola. Aveva portato con sé un tonno e un pesce spada, forse anche fratello di Isda. Isda è un famoso pesce spada.

“Potremmo anche trovare la famosa ricetta per l’acqua senza sale” aggiunse.

“Ah” commentò il pesce spada. “Che poi, io ne sono anche allergico.”

In effetti il forse fratello di Isda cominciò a grattarsi violentemente sulla sabbia. Tuttavia, aveva trovato una Sogliola.

“Ma che diamine fai sotto la sabbia?” chiese il pesce spada spaventato. Si era ricoperto di strane pustole.

“Ma come… hai già finito? Strusciati ancora…” sussurrò la sogliola. Era un po’ maliziosa. Il pesce spada ebbe paura.

“Non è il momento di pensare a creare uova di pesce ibrido!” esclamò la Spigola, e decise di entrare in quel bosco pieno di alghe, convinta di trovare se non un galeone vecchio di anni, almeno una perla.

“Il posto era vuoto e silenzioso. Alcune alghe ballavano stando ferme e dritte, altre invece si strusciavano a vicenda. C’era anche un’anemone, la quale osservava tutti sperando che qualcuno si avvicinasse per farle scottare con la sua elettricità; tant’è vero che un’ala le chiese “Ma allora perché non andiamo al bowling?” e lei rispose “Lasciami in pace! Non vedi che sto facendo tutt’altra cosa? E  poi come pretendi di giocare al bowling sott’acqua? La palla volerebbe via per non parlare dei birilli!”

“Come sei tesissima…” commentò l’alga, e la lasciò in pace. La spigola, nel frattempo, non pensò di avere paura. Anzi, era anche annoiata.

“Non c’è nemmeno un lupo. Una trota. Un fagiano assassino. Un pino malefico. Niente. Il bosco finì troppo presto, lasciando spazio a banchi e banchi di sabbia e scogli pieni di stelle marina che osservavano come fari tutto il circondario.

“Un bosco un po’ traditore” disse il Tonno. “Pensavi che fossimo in montagna?”

“Pensavo di esplodere” commentò lei. “Invece poi non tutti i boschi sono cattivi. In alcuni non c’è niente. Solo silenzio. Silenzio e compagni che scambiano la sabbia per sogliole”

“Ehi!” esclamò irritato il Pesce Spada, che andò a grattarsi sull’anemone, finendo così alla griglia e calmano la pianta per almeno dodici secondi.

“Oh! Meno male. Adesso la storia ha un senso” disse la Spigola, anche se sotto sotto avrebbe gradito che capitasse anche a lei una scossa del genere.

 

 

 

 

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