La figlia cattiva.

“Io sono la figlia cattiva, colei che combatte per la ____ (libertà).” — «Diwata», Barbara Jane Reyes

 

“Io sono la figlia cattiva, colei che combatte per la lasagna”

Isabel era sempre stata una ragazza combattiva, e sua madre lo sapeva. Quando però quella domenica lei le aveva comunicato che non avrebbero mangiato lasagne come al solito, Isabel si era trincerata nella sua stanza, aveva indossato una benda e aveva preso il martello di Thor che aveva comprato alla fiera del fumetto.

Dopo venti minuti di quella pantomima, la madre bussò violentemente alla porta della ragazzina.

“Ebbene? Vieni a mangiare le farfallette al salmone oppure no?”

“No! Il salmone mi fa CAGARE! Io e tutti i rappresentanti del L.A.S.A.G.N.A siamo convenuti per protestare contro le innovazioni e difendere la tradizionalità della lasagna domenicale!”

Dato che Isabel aveva fatto lo spelling, sua madre chiese con un tono fra l’irritato e il divertito “E che cosa sarebbe questa L.A.S.A.G.N.A.?”

“Luogo A Sensazioni Arcaiche Gloriose Non Appetibili!” esclamò Isabel, anche se non era del tutto convinta del senso logico dell’acronimo. Tuttavia, qualcosa doveva rispondere a sua madre. “è un circolo che si impegna ad avere le lasagne! I salmoni che siano liberi di salire i torrenti, non importa! Ma le lasagne… belle calde… con tanti strati attaccati da fili caldi e colanti di besciamella… per non parlare del ragù…”

“Porca miseria, hai ragione!” esclamò la madre. “Ma ormai ho fatto le farfallette. O ti mangi la minestra o ti butti dalla finestra” citò.

“Ma sono FARFALLETTE!” ripeté Isabel. “Come se non bastassero quelle che ho allo stomaco…”

Si portò le mani alla bocca. Non avrebbe dovuto dirlo.

La madre sfondò la porta e cominciò a trapassarla con un fuoco di fila di domande che nemmeno un mitra.

“Chi è? Come si chiama? Gli piacciono le forbici?” Queste e domande di quel genere fecero sconvolgere Isabel, che, rintronata, si ritrovò a mangiare le farfallette al salmone.

E le trovò anche buone.

 

2 pensieri su “La figlia cattiva.

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