Batterie.

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Sapete qual è il colmo per un palo? Essere una traversa!”

La voce del semaforo echeggia per tutto il paesino. Un po’ è rossa, un po’ è gialla e un po’ è verde, però soprattutto non è una traversa. Questa sua incoerenza attira l’attenzione di una nuvola, che dice “Tu ad esempio puoi essere di ferro o di metallo?”

Il semaforo risponde “Di metallo, ovvio!” La nuvola la coglie in fallo: “E allora lo vedi che non puoi vivere nessun colmo? La cosa che hai detto non ha senso!” Il semaforo diventa giallo che è il suo modo perplesso di dire le cose. Poi si rende conto di una coda: “Sono giallo, quindi sono una omelette?” Se lo chiese, quindi andò fuori dall’incrocio per chiedere informazioni al signore dell’Omelette, un umano con la testa a forma di padella che ancora sfrigolava. Guai se non lo facesse, ne morirebbe. “Mi scusi…”

“Non scusarti!” tuonò il signore delle Omelette. “Non ci si scusa qui, qui ci si nutre di uova e basta!” Il semaforo giallo arrossì per la vergogna “Ohe, ma tu non puoi imitare noi Omelette se non sei neanche giallo come noi! O noi possiamo diventare strapazzate, ma in quel caso sarebbe un altro piatto! Vattene da Fragolaman!” Il povero semaforo arrossito andò di corsa da Fragolaman, ma mentre saltellava bucando qualsiasi punto della mappa che riusciva a trovare, chiese al cugino succo: “Scusa, succo di Fragola!”

“Dimmi! Sicuramente mi chiederai qual è l’ingrediente segreto, vero?”

“Ehm… no, in realtà voglio solo sapere se sono rosso”

Il succo si agitò, facendo fuoriuscire un sacco di se stesso dal contenitore dove si trovava “Come osi non chiedermi l’ingrediente segreto! Voglio che tu ti penta!”

Il semaforo divenne verde. Non l’avesse mai fatto. Una mandria di gnu passò attraversò proprio il povero semaforo, che, preoccupato, prese a muggire violentemente.

“Perché muggisci?” chiese una nuvola di passaggio. Il semaforo trovò una giustificazione credibile “Metti caso che qualcuno passi quando non può! Io muggisco e lo spavento!” Tutte le nuvole si meravigliarono dell’idea geniale e lo applaudirono, senza sapere che però quell’applauso fece tuonare e poi piovere, bagnando il povero semaforo, che dunque non seppe se essere verde, o bianco, o rosso…”

“Sai qual è il colmo per un palo? Non essere una traversa!” Esclamò una porta di calcio, arrivata saltellando solo per il gusto di prendere in giro il semaforo. D’altra parte, non era forse la traversa essa stessa un’omelette?

 

 

 

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