Rita la calamita, versione love

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Rita la calamita si presenta alla graffetta.

“Cara mia, oggi faremo un nuovo modo di dire!”

La graffetta, che sta riposando sopra il tavolo a guardare il soffitto, che poi è precisamente il suo hobby preferito, chiede “E quale sarebbe?”

“Tanto va la calamita alla graffetta che diventa bipolare!”

La graffetta non è molto convinta. “In che senso, bipolare? Vorresti dire che tu hai due poli proprio come il mondo?”

“In realtà è proprio perché il mondo ha due poli, che ne ho due anche io” dice la calamita. “Vedi, adesso tu hai un polo opposto al mio, e devo attrarti”

“Come sei irruente!” esclama la graffetta. “Prima c’è tutta la fase del corteggiamento: una alla volta, la calamita si avvicinerà all’indifesa graffetta, e le donerà un mazzo di protoni, o neutroni, e quest’ultima si dichiarerà sorpresa, e magari andranno anche in un posto carino, una pizzeria ad esempio, dove servono solo pizze a forma di calamita. Solo dopo mi sentirò attratta da te, e non è neanche detto”

Rita la calamita sente di impazzire. Vuole attaccarsi al frigorifero, piuttosto che sentirsi respinta. “E chi sarebbe mai?”

“Be'” spiega la graffetta “Vedi John?”

Rita si gira a destra e a sinistra, invertendo persino i poli, ma non c’è nessun John  neanche a pagarlo chilometri, e sì che in quel periodo sono scontati. Gliel’ha detto il frigorifero stesso.

“Ho sentito che ci sono dei John al quarantanove percento” aveva detto.

“Forse sono GIOCATTOLI, non John” aveva precisato la calamita, ma adesso la graffetta è tornata a pronunciare quel nome.

La calamita dice “Ebbene? Dov’è questo Giovanni?”

“John, non giovanni. E comunque è un foglio, non una persona”

La calamita non sa se essere sollevata o abbattuta da quella rivelazione.

“È a righe, spero” butta lì, temendo la risposta.

“No, a quadri. Tu non sai quanto sia molto affascinante, e mi ha chiesto la mano”

La calamita, guardando bene l’oggetto del suo amore, fa notare “Ma tu non hai una mano”

Proprio in quel momento, però, un amano piomba dal cielo mettendosi sopra il foglio chiamato John.

“Visto?” dice la graffetta, mettendosi su John e unendosi a lui nell’amore.

Rita la calamita avrebbe atteso fintantoché quell’ammasso di fibra non si sarebbe buttato da solo dentro il cestino della carta…

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