Express Yourself

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Cosa ti aspetti quando fai nuove amicizie?

“Tizio Caio ti ha mandato una richiesta di amicizia”

Però stavolta davvero. Ero al bar e Tizio Caio mi lancia un paio di sguardi perché vuole parlare con me.

Solo che Tizio Caio, a vederlo bene, ha la testa a forma di parallelepipedo e i tentacoli. Vado a parlargli.

“Tu mi hai osservato” esordisco.

“Sì” conferma lui “perché volevo dirti un pensiero sugli scrittori”

Allibisco. Come può pretendere che mi interessi? E se odiassi la scrittura preferendo il flipper?

“Con quei tentacoli dubito che potresti prendere anche solo una penna” affermo. L’alieno annuisce.

“Infatti ne prendo sette, così posso scrivere sette righe alla volta”

Allibisco. Poi ho un’obiezione. “Ma scrivere sette righe alla volta non fa venire fuori qualcosa di illeggibile? le parole non si costruiscono forse una dopo l’altra cercando un senso logico continuo? Se scrivi sette righe nello stesso momento potrebbe non venire lo stesso effetto”

L’alieno ridacchiò e,  presa una penna caricata al nero di seppia, scrisse proprio sopra il bancone del bar, mentre il barista lo osservava con tanto di occhi.

Una mucca transitava impazzita a dispetto dei semafori diagonali/a Natale tutti siamo pandori/ Se un uovo è giallo, Osvaldo non è un cracker/ Un orsacchiotto spara laser ai fratelli blu/quando invece gli agnellini brucano liberamente/e anche i Valvassori sono falsi storici/occhio alle candele, mordono.

Questo quanto scritto dall’alieno. Non riesco a credere a tutta quell’accozzaglia di parole.

“Non si capisce una mazza”  affermo. L’alieno, piuttosto che difendere la sua opera, si mette a ridere come uno sguaiato.

“Ma caro mio! Le mazze non si capiscono! Servono solo a colpire le persone, in testa!”

Compare una mazza e in effetti mi colpisce delicatamente in testa. Un bernoccolo saluta educatamente i miei capelli.

“Capisco. Non pensavo di fare amicizia con un alieno” mi ritrovo a dire, dimenticandomi della critica che avrei voluto fare di quel testo.

“E non sai che cosa mi capita quando tiro fuori i tentacoli”

Detto, fatto. Lo dimostra subito. Una mosca, proprio mentre sta per posarsi sul cocktail che il tizio stava bevendo prima che io mi potessi avvicinare, viene catturata subito ma quella risponde tirando fuori una spada di fuoco, che spezza un tentacolo del mio amico, che però si rigenera.

Sto pensando: forse anche a me spunteranno i tentacoli?

 

 

 

 

 

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