Intervista: La luce calda del tramonto

Buonsalve!

Avevamo già intervistato Zanna in questo spazio e, dopo qualche tempo, adesso questa giovane donna è cresciuta, talmente tanto da pubblicare un libro tutto suo!

Sì, perché “La luce calda del tramonto”, romanzo che ho seguito già tantissimo tempo fa, ha finalmente trovato il suo posto fra i suoi colleghi cartacei.

Sono molto contento, e anche se recentemente mi hanno detto che sono pieno di entusiasmo (!), mi sembrava giusto celebrare il lieto evento di una mia amica.

Nel Cover Reveal abbiamo visto la sinossi, adesso ho deciso di invitare i PROTAGONISTI de “La luce calda del tramonto”, ricordandovi che in questi giorni si può preordionare il romanzo ma che in ogni caso è in uscita il DIECI NOVEMBRE PV!

Vi lascio dunque alla chiacchierata che ho fatto realmente faccia a faccia con i due protagonisti di questa tormentata vicenda. Buona lettura!

  1. Benvenuti! Rompo subito il ghiaccio. Avete mai fatto roba del genere?

Cindy: “Ciao, Andrea! No, ma lo trovo divertente!”

Peter: *si schiarisce la voce* “No, mai. Però credo sia meglio passare subito al dunque…”

  • Ok… credo. Vi sareste mai aspettati di avere una “madre”, per noi autrice, del genere?

Cindy: “Io e lei siamo molto simili, per me è come un’amica immaginaria, più che una madre. Mi dà consigli nei momenti del bisogno, ma spesso non le do retta.”

Peter: “Mi sarebbe piaciuto fare una conoscenza più approfondita, ma probabilmente adesso è lei che mi sta obbligando a dire questo perché ha un debole per me… Ma cosa sto dicendo?”

  • Come siete arrivati dentro la sua mente?

Cindy: “Credo che lei volesse semplicemente vedere se stessa nei miei panni, calarsi nella mia vita per vivere un’avventura nuova.”

Peter: *tossisce* “Preferirei non rispondere a questa domanda… è imbarazzante.”

  • Come vi definireste?

Cindy: “Coraggiosa!”

Peter: “Determinato.”

  • Chi è più scontroso fra i due?

Cindy: *sbircia Peter* “Lui…”

Peter: “Probabilmente io.”

  • Tu Peter, la domenica lasci lei sempre sola per andare a vedere la partita… di football? Baseball?

Peter: “Perché mai dovrei lasciare Cindy sola da qualche parte? Football, comunque.”

  • Il vostro primo incontro.

Cindy: “Da dimenticare!”

Peter: “Sua madre ciarlava troppo…”

  • Chi porta la colazione a letto?

Cindy: “C’è mio padre di là… Taglia subito questa domanda!”

Peter: “Io non ne so nulla!”

  • Chi è più puntuale?

Cindy: *fa il saluto militare* “Sveglia alle cinque del mattino? Signorsì, signore! Come desidera, signore! Sarò sveglio già alle tre in punto!”

Peter: *la sbircia di sottecchi* “Ragazzina impertinente…”

  1. Quale genere di musica preferite?

Cindy: “Quella nera!”

Peter: “Jazz e Swing”

  1. Avete mai pensato “Chi me l’ha fatto fare”, a stare con l’altro/a?

Cindy: “Devo proprio rispondere?”

Peter: “Al cuore non si comanda.”

  1. Torniamo all’autrice. Cosa le potreste dire? Non vi ha regalato molte gioie.

Cindy: “Sì, è vero, ma non la odio per questo. Vorrei semplicemente dirle che però avrebbe potuto evitare di metterci così tanto a…!” *Peter le dà una gomitata*

Peter: “Nonostante tutto è merito suo se siamo vivi, quindi la ringrazio di cuore.”

  1. C’è stato un momento che vi ha fatto ridere nella storia? Le battute di Cindy sono di spicco in un romanzo pieno di sofferenze.

Cindy: “Le mie battute fanno ridere chiunque! Se non si ride non si è delle persone serie. Comunque i lettori se la spasseranno alla grande con le mie continue figuracce.”

Peter: “Non ricordo di aver mai riso a una sola delle sue battute… Ma sorvoliamo!” *fa l’occhiolino* “Questa sì, che era bella!”

  1. Se dico “4 luglio”…

Cindy: “Siamo al 7 di novembre, deve ancora arrivare.”

Peter: “Mi dispiace, ma questa è un’informazione strettamente riservata.”

  1. Secondo voi, la vostra vicenda può essere letta anche da coloro i quali non masticano questo genere?

Cindy: “Assolutamente sì! A chi non piacciono i cavalli e i tramonti?”

Peter: “La Storia è adatta a tutti, ed è sempre un bene ricordare quello che hanno fatto gli uomini come me… per non ripetere gli stessi errori.”

  1. E ancora, che spazio potreste avere in mezzo al marasma delle altre coppie che popolano le librerie? In breve, “perché” leggervi?

Cindy: “Perché ogni storia ha qualcosa da raccontare, qualcosa che vale la pena stare a sentire, a dispetto dalla trama e dal contesto.”

Peter: “Quei giovanotti che vanno tanto di moda adesso sono degli smidollati. Cos’hanno in più di un veterano di guerra? Io li metterei a sollevare pneumatici e a strisciare sotto il filo spinato, così vediamo di cosa sono fatti i loro muscoli.”

  1. Bene, credo sia tutto! Grazie per il vostro tempo!

Cindy: “E di che? È stato divertente come avevo previsto. Ci vediamo presto! Ciao, ciao!”

Peter: “Grazie a te, Andrea. E mi raccomando, ragazzo, tieni sempre alto il morale delle truppe!”

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